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febbraio 26
Le PHLAGELLATIO sono offerte dai portabandiera delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026
Valencia 1 - Athletic 2
A Serrano piace calciare. Anche in orizzontale. Ph. Athletic Club
Padilla 4,5: si traveste da Olentzero ma sbaglia mese, regalando il gol del pari a Sadiq, senza che il nigeriano lo volesse. Inquadrato dalle telecamere, ha sempre l’espressione baldanzosa. TEQUILA BUM BUM
Gorosabel 8: il salvataggio su Hugo Duro evita la sconfitta e il linciaggio a Padilla e Valverde. Poi torna a casa e si spara la maratona Stranger Things per la quinta volta. GOROSABELLISSMO
Monreal 7,5: Quando sai che qualsiasi compagno può compiere una cappella, e tu sei debuttante in una partita da dentro o fuori, sai perfettamente che quella persona potresti essere tu. Ma Iker se ne sbatte altamente il catxo e spiega a De Luis e a Duñabeitia come si debutta in prima squadra. SOLIDO COME UNA PANDA SYSLEY 4X4
Laporte 6,5: tra tutti quelli in campo, è tra quelli che hanno i piedi più educati, visto che stanno terminando un master in imprenditorialità e general management. TASSO DI OCCUPAZIONE (Berchiche 6,5: entra con la solita voglia di spaccare il txulo a tutti. NON CAMBIARE MAI, YURI)
Lekue 6: la sagra del via col liscio con la fascia di capitano. Qualsiasi pallone sorvoli il mezzo metro d’altezza corrisponde ad una difficoltà sempre maggiore per Iñigo, che ha un evidente problema di coordinazione-manuale, o se preferite, oculo-gambale. ROY PACI
Jauregizar 8: si prende la responsabilità del rigore, ci mette le palle sopra la palla dove molta gente con più esperienza e aspettative nemmeno si avvicina alla sfera. SIEMPRE CONTIGO, MIKEL
Vesga 5,5: spesso nel posto giusto, ma i suoi filtri sono abbastanza peccaminosi. SLALOM ALLE OLIMIPADI (De Galarreta 6,5: cambia il ritmo alla partita, da un latino americano a un valzer. DOLCE STIL NOVO)
Serrano 7: il vero quesito che si sono posti i tifosi è “ma perché non ha giocato di più?” Tiene sul sinistro una caldarrosta tumida al peccato, tira tutto quello che gli passa per i piedi, l’acrobazia con cui sfiora il gol è solo per quei giocatori eletti che faranno solo bene nelle provinciali. NICKELODEON
Selton 6: gironzola per il campo in cerca della sua identità, si prende la solita sfilza di calci nel txulo, Vesga lo stende in area di rigore e giustamente chiede il penalty. A tratti illumina, ma gli manca il brio. ROCCHETTA (N. Williams 6,5: nell’occhio del ciclone delle polemiche, lascia che la gente parli per lui, ma ci aspettiamo delle prese di posizione da parte sua. POCO MA BUONO)
Navarro 6,5: senza volerlo, costringe Sadiq all’autogol, prendendosi i meriti per il vantaggio. ER FAINA (I. Williams 8: più del gol del vantaggio, va da Valverde per abbracciarlo, perché chi meglio dal capitano sa cosa sta passando Txingurri. E regala la fascia di capitano all’esordiente Monreal. ATTEGGIAMENTO PERFETTO)
Izeta 5,5: s’arrabatta come può, ma non è un giocatore d’ordine, tant’è che la carta che ha nel suo set di Yu-Hi-Oh è proprio quella del “mago del Chaos” con la quale va agli incontri nei più loschi locali della Biscaglia. YUGI MUTO (Guruzeta 6,5: entra con dei dollari falsi in campo, li getta in area in modo che i difensori del Valencia, sottopagati da Lin, si gettino a braccia aperte in area. THE WOLF)
Valverde 7: finalmente sfrutta le cinque sostituzioni e i cambi pianificati in maniera intelligente. Un bel turnover, inchiodare la partita a ritmi blandi e strapparla nel finale con i tuoi migliori in campo. Non ha inventato l’acqua calda, ma bisogna aver coraggio e, per qualche giorno, può mostrare il dito medio ai suoi detrattori.
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febbraio 25
CACCIA AL CACHORROS 25/26 - GIRONE D'ANDATA
di Antonio Mancuso
La stagione passata era stata ricca di alti e bassi, coi nostri katxorros capaci di tirarsi su dalle sabbie mobili in cui erano precipitati (dopo un inizio di stagione in cui avevano raccolto molto meno di quanto seminato), grazie a un filotto che quasi aveva fatto sognare i playoff.
In estate è cambiata quasi mezza rosa, come tipicamente accade nei filial. La notizia più importante è che, ancora una volta, il Bilbao Athletic, allenato da Jokin Arambarri e dal nuovo vice Mikel Balenziaga, ha portato in prima squadra ben due giocatori che si sono già assestati e cioè Alejandro Rego (2003) e Selton Sanchez (2007). Oltre a loro, hanno avuto modo di esordire anche Asier Hierro (2005) e Ibon Sanchez (2004), per i quali è però più difficile immaginarsi un futuro in prima squadra.
Altri quattro stanno invece disputando il campionato di Segunda División, con alterne fortune. Aingeru Olabarrieta (2005) ha perso protagonismo col passare delle gare, ma resta comunque in rotazione nell'Andorra. Beñat Gerenabarrena (2003) è presto diventato insostituibile nella mediana del sorprendente Castellon. Iker Varela (2003) aveva iniziato da titolare nel Mirandés ma senza impressionare, perdendo poi il posto e attualmente è fermo ai box per infortunio. In questo mercato invernale e in modo del tutto inaspettato, è approdato al (Euskal) Racing Santander il giovanissimo bomber Manex Lozano (2007). A causa delle assenze per infortunio di vari compagni, tra cui Villalibre, Manex ha segnato due reti nelle prime due apparizioni e con la sua continua ricerca della profondità ha fatto ammattire la difesa del Barcelona, vedendosi annullare due bei gol per questione di centimetri. Si tratta di un centravanti completo e capace di svariare, già vicino ai 190cm.
Tutto ciò senza dimenticare Peio Canales (2005), che sta facendo le onde sempre a Santander -nella posizione di trequartista- e che era stato promosso già l'anno scorso da Valverde, dopo l'addio a stagione in corso di Ander Herrera.
Manex Lozano in Youth League. Ph. Athletic Club
Fatto questo doveroso incipit, andiamo a analizzare la rosa attuale del Bilbao Athletic.
PORTIERI
Mikel Santos è stato ovviamente confermato tra i pali, dopo l'incredibile rendimento offerto e che sta continuando in questa stagione. Nelle quattro partite finora saltate (perché in prima squadra) è stato sostituito da Eric Gamen, di ritorno dal prestito al Deusto. Oier Gastesi (2003) è partito in prestito direzione Getxo, dove si è man mano preso il posto da titolare e il percorso inverso lo ha fatto Iker Galindo, che si è però infortunato gravemente dopo soltanto una apparizione nella Premier International Cup (PIC). Tutti e tre i guardameta sono nati nel 2004.
Mikel Santos, colonna portante del Bilbao Athletic. Ph. Athletic Club
DIFENSORI
Passando ai difensori centrali, vero tallone d'achille della stagione scorsa, l'intero pacchetto (tutti del 2003) è stato confermato: Jon De Luis (visto in pretemporada con la prima squadra e panchinaro in Champions), Ander Izagirre, Aimar Duñabeitia ed Eneko Ebro, ai quali si è aggiunto Iker Monreal (2005). Quest'ultimo, nonostante sia il più giovane, sta bruciando le tappe e finora è stato il più impiegato, molto spesso in coppia con Duñabeitia e sembra essere il preferito da Valverde. Izagirre continua invece a essere tormentato da guai fisici e ha finora visto il campo pochissimo (l'ultima apparizione risale ormai a ottobre). Il peggiore del lotto, Ebro, è andato in prestito al Cartagena pochi giorni fa.
A sinistra sono partiti sia Javier Elias che il titolarissimo e veterano Eneko Aguilar, con la corsia che finora è stata coperta perlopiù da Miguel Barandalla (2004), l'anno scorso in rotazione al Sestao River. C'è poi Iker Alday (2003), arrivato in prestito dall'Eibar B e che, pur essendo prevalentemente un centrale, è stato fino adesso capace di disimpegnarsi con buonissimi risultati da terzino (e su ambedue le corsie). Col passare delle partite, l'assetto più abituale è appunto diventato quello con Alday e Barandalla, con in panchina “nonno” Xabi Irurita (2002) e Johaneko Louis-Jean (2004). L'ex Bordeaux pare decisamente il più talentuoso tra tutti i terzini e però, causa problemi fisici, ha raccolto i primi minuti soltanto nelle ultime gare. In un paio di occasioni è stato provato -e immediatamente bocciato- a sinistra anche Eghosa Nomayo (2004), inizialmente inserito nella rosa del Basconia e appena trasferitosi a titolo definitivo.
CENTROCAMPISTI
In mezzo al campo, le sanguinose perdite di Gerenabarrena e Rego hanno privato i katxorros di due elementi fondamentali. La mediana è ora formata sostanzialmente da giocatori ex Real Sociedad B e nati nel 2004: il play Eñaut Lete è stato promosso titolare e al suo fianco gioca l'interessante box-to-box Edér Garcia, mentre il possente Manex Gibelalde funge da primo sostituto. Dietro a loro avrebbe dovuto collocarsi Gaizka Alboniga-Menor (2005), tra i migliori dell'ultima trionfale stagione del Basconia; non trovando spazio, è stato (almeno temporaneamente) nuovamente retrocesso nel club di Basauri. Nelle idee di Arambarri anche Beñat Garcia (2007) avrebbe probabilmente dovuto giocare situazionalmente nel doble-pivote, oltre a ricoprire il ruolo di trequartista di riserva; il talentuoso tuttocampista ha però faticato a trovare continuità, a causa di persistenti problemi fisici che già gli avevano fatto perdere le ultime gare della scorsa stagione. Infine, da citare la partenza di Junior Bita (2005) che, dopo il tremendo infortunio che gli ha di fatto portato via due anni, è stato prestato in cerca di minuti addirittura nella terza divisione croata.
TREQUARTISTI
Sulla trequarti riveste ruolo centrale Ibon Sanchez, numero 10 e capitano, nonché ultimo rimasto del triangolo formidabile dell'anno passato. Nelle rare occasioni in cui Arambarri ha dovuto fare a meno di lui e con Beñat in sostanza mai disponibile, è stato avanzato Lete, con l'inserimento di Gibelalde. Passando al reparto ali, a destra e a piede invertito gioca indiscutibilmente Adrian Perez (2006), che a me ricorda Muniain (fatte le debite proporzioni e a eccezione del piede preferito). A sinistra si alternano dal primo minuto altri due mancini: il confermato Endika Bujan (2003) ed Elijah Gift (2006); il secondo è stato promosso dal Basconia assieme a Peio Huestamendia (2006), di piede destro e utilizzato sempre a gara in corso. Completa il quintetto il poco pubblicizzato ma sempre molto concreto Aritz Conde (2005), che fa la spola col Basconia.Proprio in chiusura di mercato invernale l'Athletic ha messo le mani sul classe 2006 Efe Korkut (figlio dell'ex centrocampista della Real Sociedad, Tayfun). Giocatore offensivo e capace di giocare con ambedue i piedi, potrebbe entrare sia in rotazione con le ali, sia offrire un'alternativa a Ibon Sanchez.
Peio Huestamendia. Ph. Athletic Club
ATTACCANTI
Nel ruolo di centravanti sono rimasti Ibai Sanz (2003), che continua a buttarla dentro (8 reti, dopo le 10 dell'anno scorso) e Asier Hierro (2005), che invece fa tutto bene tranne segnare e che ha fatto vedere di più nelle gare di Champions che di Primera RFEF. Igor Oyono (2008) è stato spostato al Basconia in cerca di minuti e il percorso inverso in estate lo ha fatto Txus Vizcay (2005) che, da terza punta, ha avuto lo stesso problema di Oyono e a gennaio è infatti andato in prestito all'Arenas Club, andando a segno già due volte nelle prime quattro gare.
TRASFERIMENTI 2025/26
IN USCITA
Oier Gastesi (P - Arenas Getxo, prestito)
Eneko Aguilar (D - Ponferradina, definitivo)
Javier Elias (D - Amorebieta, prestito)
Beñat Gerenabarrena (C - Castellon, prestito)
Alejandro Rego (C - Athletic Club)
Junior Bita (C - NK Kustosija, prestito)
Ekain Azkune (C - SV Ried, da gennaio Racing Ferrol, definitivo)
Iker Varela (T - Mirandés, prestito)
Aingeru Olabarrieta (T - Andorra, prestito)
Igor Oyono (T - Basconia)
Eneko Ebro (D - Cartagena, gennaio)
Txus Vizcay (A - Arenas Getxo, da gennaio)
Manex Lozano (A – Racing Santander)
IN ENTRATA
Eric Gamen (P - Deusto, fp)
Iker Galindo (P - Arenas Getxo)
Iker Monreal (D - Basconia)
Miguel Barandalla (D - Sestao River, fp)
Iker Alday (C - Eibar B, prestito)
Edér Garcia (C - Real Sociedad B)
Manex Gibelalde (C - Real Sociedad B)
Gaizka Alboniga-Menor (C - Basconia)
Peio Huestamendia (T - Basconia)
Elijah Gift (T- Basconia)
Aritz Conde (T - Basconia)
Txus Vizcay (A - Basconia)
Efe Korkut (T - Stoccarda II)
LA STAGIONE 2025/26 – 1° RFEF
L'annata comincia tra le mura amiche contro l'ostico Ourense, che più avanti i grandi affronteranno in Copa del Rey con non poche difficoltà. Il match termina a reti inviolate, nonostante un netto predominio dei katxorros, soprattutto nella seconda metà.
Il copione si ripete sul campo del Talavera, dove i nostri acchiappano il pari con un improbabile gol di sinistro di Irurita, ma non riescono a completare la rimonta. La prima vittoria però non tarda ad arrivare: con un gol a inizio gara di Sanz, i leoncini si assicurano col minimo scarto l'incontro casalingo col Real Madrid Castilla.
Sempre col punteggio di 1-0 e sempre a Lezama, un autentico golazo ancora di Irurita, che vede il portiere avversario fuori dai pali e lo punisce quasi da metà campo, è sufficiente per avere la meglio sul Pontevedra.
Un inizio di stagione segnato insomma da una inaspettata stabilità difensiva, con Eric Gamen schierato titolare -causa assenza di Santos- in 3 di queste 4 gare. Il mese di settembre purtroppo si chiude con un rocambolesco 3-2 a sfavore sul campo del Real Aviles. Sanz segna ben tre reti nel primo tempo ma soltanto una viene concessa; nella ripresa i padroni di casa rimontano, sempre Sanz pareggia e vede annullarsi un altro gol e purtroppo, proprio al 90', gli asturiani si riportano definitivamente in vantaggio.
Ibai Sanz, Adrian Perez e Ibon Sanchez. Ph. Athletic Club
Ottobre è invece un mese completamente da dimenticare. Il derby casalingo contro l'Osasuna Promesas termina con un mesto 0-0 e, quello successivo, vede i katxorros uscire sconfitti per 2-1 dal Barakaldo a Lasesarre. È sempre Sanz a sbloccare la contesa attorno all'ora di gioco ma, tra l'87' e il 90' e complice una retroguardia completamente addormentata, il Baraka completa la rimonta e il gol decisivo lo segna l'ex San Bartolomé. Il peggio però deve ancora arrivare e nelle successive due gare torna a rivedersi la difesa horror a cui eravamo abituati l'anno passato: tra il match casalingo contro il modesto Cacereño e quello esterno contro il Zamora, i nostri incassano addirittura sette reti, a fronte delle inutili marcature del solito Sanz e di Hierro.
Novembre inizia con un noioso 0-0 contro l'Unionistas Salamanca a Lezama, che però fa da preludio a una striscia di quattro vittorie consecutive. La prima di esse giunge, con una vera e propria impresa, espugnando Heliodoro Rodríguez López di Tenerife. Per rendere l'idea i canari, peraltro appena retrocessi, in questo momento hanno ben 53 punti sui 66 disponibili. Santos tiene inchiodato il risultato sullo 0-0 nel primo tempo e anche a inizio ripresa i leoncini soffrono parecchio. Al 60' entra Sanz, lasciato fuori un po' a sorpresa in favore di Vizcay. Neanche il tempo di accorgersene che Alday stoppa un contropiede avversario, parte palla al piede e serve dentro l'area di rigore Ibon Sanchez che, di tacco, pesca l'accorrente Sanz sul dischetto del rigore; il piattone del numero 9 è perfetto e tanto basta. Il BA manca il colpo del KO in contropiede, ma ci pensa ancora Santos a spegnere ogni velleità degli avversari.
La vittoria casalinga contro l'Arenteiro è più netta di quanto suggerisca il punteggio: gli ospiti accorciano solo nel finale e in una delle rarissime sortite offensive, dopo le reti di Conde e Ibon Sanchez. I leoncini si impongono poi per 3-2 anche a Guadalajara: Sanz sblocca la contesa nei minuti iniziali, i castigliani pareggiano dagli 11 metri attorno alla mezzora e, nella ripresa, Huestamendia e Hierro mettono a sicuro il risultato, prima che il Guadalajara accorci al decimo minuto di recupero (…) e nuovamente su rigore.
Il poker è servito a Lezama, grazie al 2-0 rifilato al Lugo. Dopo una prima parte piuttosto equilibrata, al 65' Hierro (preferito a Sanz) segna un bellissimo gol d'esterno sinistro. I galiziani si buttano in avanti e sfiorano a più riprese il pari: Santos para tutto e dove non arriva lui, ci sono il palo e Iker Alday che salva sulla linea. Nel finale i katxorros guadagnano un penalty e chiudono i giochi con la perfetta trasformazione di capitan Sanchez.
A dicembre la striscia si interrompe a Getxo, sul sintetico di Gobela, dove l'Arenas va avanti di due reti nonostante il predominio territoriale dei leoncini. A nulla serve il gol di testa di Duñabeitia e un assedio durato praticamente tutta la ripresa, con l'Arenas che trova anche il 3-1 in contropiede nei minuti finali. Molto più dolorosa la rimonta subita a Lezama dal filial del Celta, che parte fortissimo. Al 20' un'entrata killer costringe Ibon Sanchez a essere sostituito e gli ospiti a giocare con l'uomo in meno. Qualche minuto dopo è Ebro a segnare il gol del vantaggio e tutto pare in discesa. Nonostante l'inferiorità, la ripresa è un dominio totale dei galiziani, che rimontano grazie all'autogol di De Luis e al missile da lontanissimo di Antanon, per una sconfitta davvero bruciante. Il 2025 termina però nel migliore dei modi, coi katxorros corsari per 2-3 in quel di Merida. Succede quasi tutto nel primo tempo: nel giro di due minuti, prima Adrian Perez e poi l'immancabile Sanz indirizzano l'incontro; i bianconeri accorciano subito le distanze e agguantano il pareggio in chiusura di tempo. La ripresa è altrettanto godibile e ambedue le formazioni non si accontentano, andando alla ricerca del gol vittoria. In pieno recupero Edér Garcia segna un autentico golazo: interviene in interdizione e si lancia partendo sul filo del fallo laterale, gli avversari non lo tengono in velocità e, appena entrato in area, piazza perfettamente il pallone sul secondo palo, che finisce dentro dopo aver toccato il palo stesso.
L'esterno Adrián Perez. Ph. Athletic Club
L'anno nuovo inizia esattamente come era finito quello vecchio: con un gol di Edér Garcia che vale altri tre punti, stavolta contro la Ponferradina. Adrian Perez porta palla partendo da destra e serve un ottimo filtrante dentro l'area, Gift lascia abilmente scorrere e l'ex della Real B è anche fortunato, col suo tentativo di assist che finisce dentro dopo una deviazione. L'incontro successivo è sulla carta proibitivo: si gioca al Malata contro il Racing Ferrol, appena retrocesso e secondo in classifica. I ragazzi di Arambarri giocano senza alcun timore reverenziale e, col passare dei minuti, iniziano a dominare in lungo e in largo. Il gol vittoria arriva al minuto 72, con Ibon Sanchez che, da dentro l'area, scarica un preciso sinistro sul primo palo. I galiziani restano in 10 e Johaneko per poco non mette il sigillo, dopo una giocata pazzesca in mezzo a tre avversari. Finisce dunque 0-1 e i katxorros chiudono il girone d'andata in pieno posizionamento valido per i playoff.
La segunda vuelta inizia però malamente, con una sconfitta interna contro il Real Aviles, già vittorioso all'andata. Il primo gol lo segna l'ex Quicala Bari e gli ospiti raddoppiano a tempo scaduto su calcio di rigore.
Il riscatto arriva immediatamente, ancora a Lezama, nel derby col Barakaldo: l'arbitro annulla un gran gol a Edér Garcia per un dubbio fallo in precedenza di Gift e poi uno anche agli ospiti, stavolta per fuorigioco. Duñabeitia trova in mischia il gol del vantaggio all'ora esatta di gioco e, in pieno recupero, l'altruismo di Huestamendia e Oyono consente a Bujan di raddoppiare a porta sguarnita.
Gennaio si chiude con l'ostica trasferta in casa dell'Arenteiro, in un Espiñedo ridotto in fanghiglia dalla pioggia. Mettere due passaggi in fila è letteralmente impossibile e le poche occasioni del match arrivano da piazzato; proprio da un calcio di punizione nasce il vantaggio dei padroni di casa all'83'. Nei minuti di recupero, le pessime condizioni del terreno di gioco favoriscono Eder Garcia che, ritrovatosi quasi per caso a tu per tu col portiere, lo batte con un delizioso scavetto.
UN PRIMO BILANCIO
I leoncini si trovano attualmente al quarto posto: mentre il Tenerife continua a giocare un campionato a parte per la promozione diretta, il secondo posto dista solo 6 punti, mentre 2 sono le lunghezze di vantaggio sulla sesta. Prossimo impegno: sabato 7 febbraio a Lezama, proprio contro la corazzata Tenerife.
Posto che fare previsioni è sempre azzardato e a dimostrarlo c'è proprio il recente caso di Rego, non esattamente il più atteso alla vigilia, difficile ad oggi indicare quali prospetti potrebbero essere nel medio periodo materiale da prima squadra. Probabilmente Santos, nonostante l'altezza un poco justita per un portiere; potenzialmente Johaneko, per il mix di qualità tecniche e atletiche e per la situazione incerta dietro Yuri; per puro talento, Adrian Perez; Beñat Garcia, a mio modestissimo parere il più intrigante di tutti per fisico, tecnica, visione di gioco, soprattutto se rapportato in relazione all'età.
BASCONIA
Per quando riguarda la terza squadra, il Basconia, dopo la promozione dell’anno scorso, sta ovviamente faticando per una serie di ragioni: oltre al salto di categoria, la squadra allenata da Bittor Llopis ha dovuto fronteggiare una rivoluzione della rosa, per via delle varie promozioni nel BA e soprattutto il triplo impegno, con la prestigiosa Youth League che è andata ad aggiungersi alla Premier International Cup. Inoltre non sta certo aiutando lo scarso apporto realizzativo dei due bomber classe 2006 della scorsa annata, Ander Peciña e Marcos Goñi (rispettivamente 5 e 3 gol in campionato). Lo stesso Lozano, schierato più che altro in Youth, ha contribuito con una sola rete.
Nelle ultime settimane si è registrata una inversione di tendenza e i gialloneri hanno raccolto punti anche e soprattutto contro le avversarie potenti. Mentre scrivo il Basconia è quart'ultimo, distante 5 lunghezze dalla salvezza e 3 dalla sest'ultima che disputa il playout (le retrocessioni dirette sono cinque). L'andamento mediocre in campionato è il brutto rovescio della medaglia della grande cavalcata in Youth (4 vittorie e 2 pareggi), col Basconia trascinato dalle 6 reti in altrettante partite di Lozano. Elementi da tenere d'occhio nei gialloneri sono principalmente quelli che stanno giocando la YL e cioè, oltre a Oyono, il portiere Simon Garcia (2007), il centrale difensivo Beñat Larrea (2006), il terzino/ala mancino Iker Quintero (2008), il roccioso mediano Ander Ezpeleta (2008) e il fantasista Unax Urzaiz (2007, figlio dell’ex attaccante rojoblanco Ismael). A questi possiamo aggiungere altri due centrocampisti, il già citato Alboniga-Menor e David Arredondo (2006). Quest'ultimo è appena andato in prestito al Tudelano, nella stessa categoria ma in una squadra che lotta per la promozione. Nella Youth si sono finora distinti anche giovini virgulti dello Juvenil come l'esterno offensivo Christian Imga (2009), il terzino sinistro Ilyas El Arbaoui (2008) e Xanti Oyharçabal (2007), mezzapunta e che mister Llopis sta provando in posizione più arretrata (anche per colmare la perdita di Selton). Doveroso ricordare che, superati gli infortuni, anche Beñat Garcia avrebbe i requisiti per poter giocare in YL.
I prossimi impegni: in campionato, i gialloneri ospiteranno domenica l'Utebo. In Youth League, l'urna ha accoppiato i nostri all'Eintracht Francoforte per i sedicesimi. Si giocherà in gara secca e a Lezama, martedì prossimo. La partenza di Lozano costringerà Llopis a modificare lo schieramento e probabilmente a schierare un'unica punta. L'11 più utilizzato in YL è stato finora una sorta di 4-4-2: Simon; Unamuno (Liceaga), Zarandona, Larrea, El Arbaoui (Quintero); Gift (Urzaiz), Ezpeleta, Oyharçabal (Selton); Huestamendia (Quintero); Oyono e Lozano.
Il primo once dell'Athletic Club nella Youth League. Ph. Athletic Club
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dicembre 25
Gli "stranieri" dell'Athletic Club
L'articolo e' stato pubblicato sul Football & Life il 6 dicembre 2025
di Lodovico Monoli
“Dio creò solo una squadra perfetta. Le altre le riempì di stranieri.”
detto popolare tra i tifosi dell’Athletic Club.
Il motivo per cui la squadra basca decise di non schierare più stranieri risale al 1913, quando, nell’edizione della Copa del Rey del 1911, all’Athletic fu contestato di aver utilizzato irregolarmente gli inglesi Martins e Sloop. La società scelse così di impiegare esclusivamente giocatori baschi (inizialmente solo della Biscaglia).
Questa decisione non era stata pensata per durare a lungo, ma la storia dell’Athletic Club prese una piega autarchica che persiste ancora oggi: formare all’interno del proprio territorio i calciatori necessari per competere ai massimi livelli. La filosofia adottata agli inizi del secolo scorso si è scontrata con i profondi cambiamenti attraversati dai Paesi Baschi negli ultimi cento anni, a partire dalla guerra civile. Bilbao, inoltre, essendo una città portuale, divenne meta di molte famiglie in cerca di una sistemazione migliore.
Fino agli anni Settanta l’Athletic Club era molto rigido nella selezione dei propri giocatori, anche a livello giovanile: il fratello maggiore di Manu Sarabia, Lázaro, per esempio, pur essendo cresciuto nei Paesi Baschi, non fu tesserato perché nato altrove.
Negli anni successivi si iniziò a tesserare anche giocatori nati fuori dalle province basche, purché formatisi calcisticamente in Euskal Herria, come Ernesto Valverde, attuale allenatore dei biancorossi, nato in Extremadura ma cresciuto nel Deportivo Alavés.
Al contrario, calciatori di discendenza basca non rientravano nella filosofia se non cresciuti localmente: è il caso dell’uruguayano Diego Forlán, la cui nonna era di San Sebastián. A tal proposito, non senza un pizzico di risentimento Forlán dichiarò: “Ho più sangue basco di molti giocatori che sono lì”, e segnò 12 gol in 14 incontri contro l’Athletic.
Col tempo non solo molte famiglie spagnole si trasferirono in Euskal Herria, ma anche diverse famiglie straniere, che diedero alla luce figli nel territorio integrandosi con il popolo basco.
Nel 1996 l’Athletic tornò a schierare uno straniero: il francese Bixente Lizarazu, nato nei Paesi Baschi francesi. Rimase a Bilbao solo una stagione prima di trasferirsi al Bayern Monaco. Nel 2012 arrivò il secondo francese, Aymeric Laporte, nato ad Agen ma cresciuto calcisticamente a Bayonne, dunque tesserabile.
Molti “puristi” videro però il suo arrivo come una forzatura della filosofia. Nella stagione attuale ha debuttato, seppur solo in amichevole, anche il terzino Johaneko Louis-Jean (nato a Bayonne nel 2003), figlio dell’ex Nottingham Forest Matthieu Louis-Jean.
Nel 2007 l’Athletic tesserò nelle giovanili un portiere italiano: Imanol Schiavella Belaunzaran, nato a Palestrina (Roma) nel 1990 da padre italiano e madre basca di Andoain, tifosa della Real Sociedad.
Scoperto in un torneo in Italia, il dirigente Koldo Asua gli propose un provino a Lezama. Giocò due stagioni nelle giovanili biancorosse, e finì sulle prime pagine della stampa locale per via della filosofia del club, ma la questione si risolse rapidamente, visto che già in passato l’Athletic aveva tesserato giocatori non originariamente baschi, come il portiere Miguel Escalona, nato nella Rioja e arrivato a 17 anni. Dopo quei due anni, chiuso da Aitor Fernández e frenato dagli infortuni, nel 2009 tornò in Italia. Tempo dopo, avrebbe definito il suo periodo all’Athletic “un’esperienza unica”.
Nel 2018 ci furono molte polemiche per l’arrivo di Cristian Ganea, rumeno ma formatosi tra Baskonia e Indartsu. Giocò due partite in due anni, tra infortuni e un prestito al Numancia, prima dell’addio.
Alla fine degli anni Cinquanta l’Athletic fu vicino ad acquistare Miguel Jones, nato in Guinea Equatoriale ma cresciuto nei Paesi Baschi per via del lavoro del padre. Alla fine il club decise che non rientrava nella sua filosofia: Jones andò all’Atlético Madrid, vincendo un campionato e tre Coppe del Rey. Per la cronaca, il primo giocatore nero a esordire con la maglia zurigorri fu Jonás Ramalho il 20 novembre 2011. Nato a Barakaldo nel 1993 da padre angolano e madre basca, debuttò con Bielsa nel finale contro il Sevilla. Difensore destro, impiegato anche da centrale, collezionò 13 presenze in due stagioni. Proseguì poi tra Girona, Osasuna e Málaga. Oggi, a 32 anni, gioca nell’Olimpic Charleroi in Belgio.
Iñaki Williams Arthuer, attuale capitano dell’Athletic, esordì al San Mamés il 6 dicembre 2014 contro il Córdoba. Nato a Bilbao nel 1994 da una famiglia fuggita dal Ghana, Iñaki deve il suo nome al prete di Bilbao che aiutò i suoi genitori, Felix e Maria, dopo il loro arresto a Melilla.
Entrato nelle giovanili nel 2012, ha disputato dodici stagioni in maglia zurigorri. Il 19 febbraio 2019, all’Olimpico di Torino, diventò il primo giocatore nero a segnare per l’Athletic. Tra il 2016 e il 2023 giocò 251 partite consecutive in Liga, tuttora record del campionato spagnolo. Ad oggi vanta 483 presenze ufficiali con i leones (386 in Liga) e 112 gol.
Pur avendo una presenza con la Spagna (in amichevole), nel 2021 scelse di rappresentare il Ghana ai Mondiali in Qatar, mentre suo fratello minore Nicholas Williams Arthuer fu convocato dalle Furie Rosse.
Nico, nato nel 2002 a Iruñea dopo il trasferimento dei genitori in Navarra, entrò nell’Athletic nel 2013 ed esordì in prima squadra nel 2021 contro il Real Valladolid. Alla sua sesta stagione, con quasi 200 partite ufficiali, è una delle stelle della Liga e della nazionale spagnola, con cui ha vinto gli Europei 2024 segnando in finale. Nell’estate 2025 ha firmato un contratto fino al 2035.
I due fratelli sono molto uniti, e la vittoria della Copa del Rey 2024 è un simbolo della loro storia, celebrata con un murale a Barakaldo. Per giocare i quarti contro il Barcelona, Iñaki prese un aereo la mattina stessa dalla Costa d’Avorio, dove era impegnato in Coppa d’Africa con il Ghana: arrivò in tempo e segnò uno dei gol del 4-2.
Il primo giocatore nero non formato dall’Athletic è stato Álvaro Djaló, acquistato dal Braga nel 2024. Nato a Madrid nel 1999 da una famiglia della Guinea-Bissau, aveva giocato nel Begoña prima del trasferimento in Portogallo. A Bilbao le sue prestazioni furono sotto le aspettative; oggi gioca in Qatar, all’Al Gharafa. Un anno prima era arrivato dalla cantera dell’Osasuna il terzino Adama Boiro, nato in Senegal nel 2002 e ormai stabilmente in prima squadra.
Nel gennaio 2025 l’Athletic ha acquistato dal Deportivo Alavés Maroan Sannadi. Nato a Vitoria-Gasteiz il 1° febbraio 2001 da genitori marocchini, si era messo in luce nel Barakaldo in terza divisione. Alto 192 cm per 87 kg, soprannominato “l’elefante”, è abile nel far salire la squadra grazie alla fisicità, pur non essendo molto prolifico. In pochi mesi Valverde gli ha concesso sempre più spazio, portandolo anche al debutto con la nazionale marocchina.
In questa stagione l’Athletic partecipa alla Youth League, competizione FIFA per gli U19 riservata alle squadre qualificate alla Champions. Tra i più brillanti c’è Selton Sued Sánchez Camilo, nato a Basauri nel 2007. Sua madre, brasiliana, è cugina di Roberto Firmino. Selton, da anni nella cantera di Lezama, si è messo in mostra nelle prime due partite come trequartista, convincendo Valverde a farlo debuttare in Champions contro il Newcastle il 5 novembre. Quattro giorni dopo è stato titolare al San Mamés contro il Real Oviedo, ricevendo gli applausi della Catedral.
Nella Youth League brillano anche altri giovani che seguono il percorso tracciato da Ramalho e dai fratelli Williams: l’esterno mancino Elijah Gift, nato nel 2006 in Navarra da madre ispano-cubana; il promettente attaccante Víctor Oyono, nato a Barakaldo nel 2008 da genitori della Guinea Equatoriale e prelevato non senza polemiche dal Villarreal; e il 2009 Christian Imga Mitogo, nato in Gipuzkoa da padre camerunense e madre della Guinea Equatoriale, arrivato dall’Alavés e già imponente grazie ai suoi 190 cm.
“Nella Liga delle stelle, l’Athletic è l’unica che brilla di luce propria”, ricorda la Peña Deusto, uno dei fan club biancorossi. Bilbao è cambiata nel tempo e, con essa, anche l’Athletic, che di fronte agli innumerevoli mutamenti ha saputo adeguarsi senza snaturarsi, aggiornando la propria filosofia.
23
settembre 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte da Ursula Von Der Leyen
Athletic 1
- Girona 1
Simón 6,5: ogni volta che guarda un suo compagno, il suo compagno sa che deve correre più veloce di lui, se no saranno cazzi amari. PROVERBIO BASCO
Gorosabel 4,5: distratto per l’attesa di Stranger Things, però ancora scosso dalla nuova stagione di Ginny & Georgia. SERIALE (Areso 5,5: sente il peso dell’eredita di Oscar, però non si da mai per vinto. NON S’É ARESO)
Paredes 6,5: cento presenze in zurrigorri festeggiate con imprecazioni all’altissimo quando un suo colpo di testa viene respinto. PADRE AITOR
Laporte 6: si muove a ritmi di Saudi Pro League, ma lo fa sempre con eleganza. IMMACOLATO
Boiro 4,5: le caratteristiche di un fluidificante sono la corsa ed il cross, Adama è sciolto come una quercia secolare con la sensibilità dell’eternit. RUSTICO (Berchiche 6,5: prende Boiro negli spogliatoi e gli dice “guarda come devi fare” MASTRO GEPPETTO)
Jauregizar 8,5: anima, cuore e amministratore della squadra. WHAT’S NEXT?
Vesga 6: paga colpe non sue, cioè quello di avere delle triglie in vendita al mercato rionale al posto delle Nike. PESCIVENDOLO (De Galarreta 6,5: guarda Ivan Martin e gli dice “che cazzo vuoi?” MARCA IL TERRITORIO)
I.Wiliams 5: è scaltro e sveglio come una ragazzina generation Z al controllo bagagli all’aeroporto. BUSTA COSMESI
Sancet 6,5: fa cose impensabili, tipo sbagliare dove non molto tempo fa non sbagliava, ma si fa impietosire dallo sguardo da cane bastonato di Rincón. CUORE TENERO (Navarro 6: continua a fare quello che faceva Sancet, sprecando occasioni. CUORE TENERO 2)
Serrano 4,5: untile come un casellante in sciopero in autostrada. ANAS (Berenguer 6: il messia illumina per 45 minuti più recupero, ma sente che qualcuno non crede in lui e fallisce una ghiotta occasione, dimostrandosi umano. QUARESIMA A SETTEMBRE)
Guruzeta 5,5: i moviolisti si sorprendono quanto non devono mettere il rallenty per analizzare i suoi movimenti, ma dimostra delle qualità che non pensava di avere. BENZEMHA!
Aspiazu: ci spiace per Aspiazu, perché non lo caga nessuno e la squadra continua a non ottenere molto con lui in panchina. Giustamente s’incazza. WE ARE ASPIAZU
Lo sguardo perso nel vuoto di Iñaki Williams. Ph. Athletic Club
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maggio 25
CACCIA AL CACHORROS - SALVEZZA ACQUISITA
di Antonio Mancuso
I katxorros sembrano aver smarrito la strada della vittoria e non vanno oltre l'1-1 esterno contro il Tarazona, al termine di una partita godibilissima e coi due portieri grandi protagonisti. Mikel Santos compie una doppia parata per sventare il vantaggio degli aragonesi e, sul finale del primo tempo, Iker Varela segna sotto l'incrocio con uno spettacolare tiro al volo di destro (il piede meno buono, in teoria). Comincia la ripresa e Fuentes pareggia con un gol in rovesciata, mentre Ibon Sanchez è costretto a lasciare il campo dopo un grave infortunio provocato da una entrata killer, che l'arbitro non punisce col rosso non si sa bene per quale ragione. Il portiere ospite Fouli vola a mandare in corner una punizione del solito Varela (stavolta col sinistro), ancora diretta sotto l'incrocio e poi è nuovamente il turno di Santos, che nega il gol a Areso e la doppietta a Fuentes, quest'ultimo ancora pericoloso in seguito con un destro che centra in pieno la traversa.
Mikel Santos tra i protagonisti di questa temporada. Ph Athletic Club
Nel turno successivo i katxorros portano a casa l'ennesimo pareggio, stavolta a reti bianche, nel derby contro un Barakaldo un po' in caduta libera dopo l'addio di Maroan. La tripla assenza sulla trequarti di Canales, Ibon Sanchez e Beñat costringe Aranbarri a inventarsi il regista Lete in posizione più avanzata, mentre la retroguardia deve fare a meno del suo totem Izagirre, anch'egli infortunato. I mini Leones si rendono pericolosi con Varela, che sfiora la traversa per ben due volte da fuori area (la seconda su calcio di punizione). Santos nega il gol agli avversari in diverse occasioni, ma soprattutto a Santiago oltre 80°, sfoderando una parata in uscita davvero impressionante.
Nel turno seguente a Lezama arrivano i vicini dell'Amorebieta, che paiono ormai condannati a subire l'onta della doppia retrocessione consecutiva. A sbloccare la contesa è Lete (ancora schierato sulla trequarti), che sotto misura corregge la torre di Duñabeitia. Iñigo Munoz pareggia con una giocata estemporanea, sul quale la retroguardia zurigorri non è esente da colpe. Nel finale di tempo i katxorros trovano il nuovo vantaggio con Olabarrieta dagli 11 metri; nemmeno il tempo di gioire e Hierro cade nella provocazione avversaria, prendendo il secondo giallo. La ripresa è fondamentalmente in trincea ma il fortino regge, anche grazie alla pochezza dell’avversario.
La vittoria successiva in casa dell’Ourense è invece davvero di spessore: contro un avversario che nel girone di ritorno ha decisamente cambiato marcia e con una serie di assenze lunghissima (Izagirre, Gerenabarrena, Varela, Hierro, Ibon Sanchez, Bujan; esordio per Vizcay e Conde). Il solito Sanz sblocca il risultato in avvio di ripresa, Gil pareggia i conti al minuto 86 e, in pieno recupero, sugli sviluppi di un corner, Rego si ritrova il pallone praticamente nell’area piccola e riesce a metterlo dentro con un tocco morbidissimo.
Luis-Jean Johaneko in azione contro il Cultural Leonesa. Ph Athletic Club
Con queste due vittorie il Bilbao Athletic si rilancia in zona playoff, ma ad attenderli c’è una doppietta dal coefficiente di difficoltà altissimo: Cultural Leonesa e Ponferradina, prima e seconda in classifica.
Il match casalingo contro la Cultu vede il ritorno di diversi effettivi e il 2-0 finale è del tutto meritato. All’inizio del secondo tempo la difesa ospite pasticcia in fase di uscita bassa, Rego pressa altissimo e il suo intercetto finisce direttamente nella porta sguarnita. I katxorros controllano benissimo il match, rischiano poco e chiudono i conti nel finale, grazie a un bel destro al volo e incrociato di Irurita.
Contro la Ponferradina si rivede Ibon Sanchez, ma i katxorros subiscono un 2-0 senza appello, contro un avversario che nel frattempo si era inaspettatamente rilanciato nella corsa al primo posto che vale la promozione diretta.
Le contemporanee vittorie di tutte le concorrenti (Gimnastic, Real Sociedad B e Andorra) rendono la sconfitta ancora più pesante e le residue chance di qualificazione passano per il match casalingo contro l’Unionistas Salamanca, in caduta libera da settimane.
Un piccolo contingente di Leones Italianos è lì a sostenere i propri beniamini, nuovamente rimaneggiati da infortuni (Izagirre e Varela) e convocazioni in prima squadra (Rego, Olabarrieta e Bujan). La partita offre poche occasioni da rete e, nel momento di massimo sforzo dei nostri, l’Unionistas trova il gol vittoria in contropiede. L’ingresso nel secondo tempo (con tanto di esordio) di Peio Huestamendia ravviva il Bilbao Athletic, che va vicino al pari con un sinistro di Elias, largo da buona posizione e una trasversa su punizione di Gere nel finale.
Il pareggio sarebbe comunque servito a poco. Al momento la distanza dal quinto posto è di 4 lunghezze e mezzo, visto che, a parità negli scontri diretti, il Gimnastic può vantare una differenza reti decisamente superiore.
A sole due giornate dal termine sembra dunque assai improbabile che si possa agganciare il treno playoff che, comunque è giusto ricordare, non era l’obiettivo di inizio anno.
Ultimi impegni: Celta Fortuna in trasferta e derby con il Real Union a Lezama, dopo i quali cercheremo di tirare un po’ le somme di questa stagione.
Foto di Bilbao Athletic - Unionistas, la 9 è particolare. Profilo IG nlshot_
I RISULTATI
giornata 30 - 29/03/2025
Tarazona 1 - Bilbao Athletic 1 / 43’ Varela (BA), 48’ Fuentes (T) giornata 31 - 05/04/2025
Barakaldo 0 - Bilbao Athletic 0 giornata 32 - 12/04/2025
Bilbao Athletic 2 – Amorebieta 1 / 23’ Lete (BA), 31’ Muñoz (A), 41’ Olabarrieta -rig.- (BA) giornata 33 - 20/04/2025
Ourense 1 - Bilbao Athletic 2 / 50’ Ibai Sanz (BA), 86’ Gil (O), Rego 91’ (BA) giornata 34 - 26/04/2025
Bilbao Athletic 2 – CYD Leonesa 0 / 51’ Rego (BA), 82’ Irurita (BA) giornata 35 - 03/05/2025
Ponteferradina 2 - Bilbao Athletic 0 / 24’ Borja Valle (P), 83 Ferrer (P) giornata 36 - 10/05/2025
Bilbao Athletic 0 – Unionistas 1 / 66’ Rabadan (U) CLASSIFICA 1° posto - 64 punti: CyD Leonesa; 2° - 59pt: Ponteferradina, Andorra; 4° - 58pt: Real Sociedad B; 5° - 55pt: Gimnastic de Tarragona; 6° - 52pt: Zamora; 7° - 51pt: BILBAO ATHLETIC; 8° - 50pt: Celta Fortuna, Ourense, Tarazona; 11° - 49pt: Barakaldo; 12° - 47pt: Areneiro; 13° - 45pt: Unionistas; 14° - 44pt: Osasuna B; 15° - 43pt: Real Union, Lugo; 17° - 42pt: Setao River; 18° - 40pt: Gimnastica Segoviana; 19° - 39pt: Barcelona Atletic; 20° - 35pt: Amborebieta.
17
aprile 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte dai SALMONARI
Athletic 2
- Unni 0
Agirrezabala 6,5: passa il primo tempo con le mani infilate nel naso per trovare nuove sostanze viscose per i portieri. SCIENZIATO
De Marcos 7,5: molto teso per il giovedì santo, ma sa che il venerdì può vedere la via Crucis su TV2000 senza avere altri impegni. NE VODKA NE MALIBÚ
Vivian 6,5: a fine partita chiede a Dessers se si possono scambiarsi la maglia. CATTIVISSIMO
Yeray 9: arriva il pallone, lo mette fuori Cannavaro, poi insiste ancora Podolski … CANNAVARO! (credit: Antonio Mancuso)
Lekue 8,5: ha scoperto xHamster e ha trovato meno spazio, ma Valverde ha fatto un intervento con tutti i suoi amici e ora è tornato nel gruppo. JOHN FRUSCIANTE
Jauregizar 7: gioca ininterrottamente da Natalie, così da passare un bel periodo tra le vacanze. HOLIDAYS
De Galarreta 6,5: cerca di portare le buone maniere tra i barbari. TEMPO SPRECATO (Prados 5,5: lezioso, morbido, tutto il contrario di ciò che ci si aspetta. USA LA ZAPPA)
N.Williams 7: aiuta Tavernier con la lettura del pizzino, usando chatGPT che invece gli dice come fregarlo alle spalle per il raddoppio. GEN Z (Djaló s.v. Valverde vuole dare le ultime emozioni negli ultimi minuti)
Sancet 6,5: appoggia i suoi maroni cubici sul rigore, ma il gol sbagliato a 2 (due) metri dalla porta fa gridare le peggio cose anche ai più inflessibili credenti. ASSUNZIONE DI MAGNESIO (U. Gómez s.v. saliva veloce)
Berenguer 5: occhiaie di spessore, non si sa se per la paternità o per il ritorno alla classica attività settimanale. UNA VITA DA POLLITO (Vesga s.v. sognator voglioso)
Sannadi 8,5: chi lo paragona ad Adriano, chi a Romelu Lukaku, chi a Milan Djuric. Ma lui non lo sa, porta a spasso mezza difesa, si guadagna ancora un rigore e le attenzioni delle influencer. PRINCIPI MORALI (Guruzeta 6: entra con il giusto atteggiamento ed è fondamentale nell’azione del gol)
Valverde 7,5: lavora tutta la settimana con un mental coach per aiutare Berenguer e le sue crisi, ma alla fine per certi giocatori basta solo un caldo abbraccio.
Tutta la qualità delle maglie Castore nell'uncino di Vivian su Dessers, mentre De Gallareta spiega quanto dev'essere largo il buco prima di fischiare il rigore.
13
marzo 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte dai PIZZINI & BIGLIETTI DA VISITA
Athletic 3
- Roma 1
Agirrezabala 6: prova l’onta di subire un gol da Cristante, ma il dio del calcio prima sposta il palo sul pallone poi per sicurezza fischia fuorigioco. VEDE E PROVVEDE
De Marcos 6,5: un po’ impreciso, ma la sua fede non è in discussione. Nemmeno con Gorosabel nel finale. PERDONALI, NON SANNO QUELLO CHE FANNO
Nuñez 6,5: mezzo voto in meno per il post su IG baldanzoso (e non c’entra Baldanzi). Valverde gli da un compito preciso: fai una cosa e poi dai via la palla. Quando prova a fare due cose va in difficoltà come Cassano con l’italiano. COSE SEMPLICI MA FATTE BENE
Paredes 6,5: scaraventa un tiro come se fossero lasagne appena sfornate. ROVENTE (Lekue 6: utile quando c’è da sedare le risse nel finale. VERSO MORDOR)
Berchiche 7,5: già dopo 15 minuti sembra non ossigenare bene, poi un grande classico, diventa l’eroe che non ti aspetti. IL CILINDRO DAL CONIGLIO
Jauregizar 7: tampona qualsiasi perdita in ogni zona del campo. O.B.
De Galarreta 6,5: poco appariscente, qualche capello grigio che si staglia sul cuoio capelluto, non un pallone sprecato. ESSENZIALE (Prados s.v. il primo che va da Yuri dopo il gol)
I.Williams 7: accetta di scambiare Angeliño con suo fratello, decisivo sul terzo gol nel buttarsi a terra per non intralciare Nico. AIUTA IL PICCOLO DI FAMIGLIA (Gorosabel s.v.: Valverde gli ha detto entra e spacca tutto, ma evita di farlo in area di rigore, per cortesia)
Gómez 6: Messo in campo per creare più dubbi che certezze. ROBERTO CASINO (Berenguer 6,5: esce in mischia, spalle alla porta, contro gente grossa il doppio di lui. SIX NATIONS)
N.Williams 8,5: qualcuno aveva azzardato che Shomurodov era meglio di lui, quindi si è sentito leggermente offeso dicendo che se lui fosse stato uzbeko non avrebbero mai sentito parlare di Eldor. GERARCHIE RISTABILITE
Sannadi 6: grezzissimo, quando saprà utilizzare il suo corpo saranno uccelli per diabetici. ARMA CONTUNDENTE (Guruzeta 6: si sta trasformando in GREGOR FUCKA)
Valverde 7,5: intasca il bigliettino di Ranieri per far serata con Claudio. IL LUPACCHIOTTO E IL LEONCINO
Ernesto, piglati ste 50 piotte e comprati ció che vuoi, me raccomando
27
marzo 25
CACCIA AL CACHORROS - IN CRESCITA
di Antonio Mancuso
Ci eravamo lasciati a metà gennaio coi katxorros terzultimi e in dinamica di risultati negativa, il gioco però non è mai mancato e da lì in poi sono arrivate ben 5 vittorie consecutive, che hanno lanciato il Bilbao Athletic non solo fuori dalla zona calda, ma anche con una interessante prospettiva in chiave playoff.
Il cambio di marcia è iniziato con un 2-0 esterno contro il potente Andorra, squadra già battuta all'andata e che in casa stava tenendo un rendimento altissimo. Altri due 2-0 consecutivi, a Lezama contro il Sestao (con doblete dell'ex Ibai Sanz) e in casa del Zamora hanno ulteriormente accorciato la classifica e improvvisamente il match casalingo contro l'Arenteiro è diventato uno scontro diretto per i playoff. Il dominio dei leoncini è stato costante per tutti i 90' e fortunatamente, proprio nelle battute finali, il guizzo di Ibon Sánchez ha permesso di portare a casa la vittoria di misura.
Il BA è andato poi a giocarsela a Tarragona contro il Gimnastic senza alcun timore reverenziale e, con un gol per tempo (stavolta Sanz e Varela) ha allungato a 5 la striscia di vittorie. Tutte sono peraltro arrivate con annesso clean sheet: una notizia non da poco, visto che le amnesie difensive sono state il motivo principale della partenza a rilento.
Ibon Sánchez dopo il gol vittoria contro l'Arenteiro. Ph Athletic Club
Questa maggiore sicurezza del pacchetto arretrato è coincisa con l'esordio di Ander Izagirre, tornato a disposizione dopo mesi contro l'Andorra (sfruttando l'infortunio di Duñabeitia) e mai più uscito dal campo. L'ex Eibar B ha dato solidità al reparto, formando una coppia tutta nuova di zecca assieme a De Luis, rilanciato al posto di Ebro.
Duñabeitia nel frattempo è rientrato ma, nelle gare analizzate in questo pezzo, è stato impiegato occasionalmente come terzino destro e non più nel suo ruolo naturale, con Arambarri che sembra preferire avere almeno un mancino (De Luis, appunto) nella coppia centrale. Le prestazioni di Izagirre gli hanno anche valso la meritata la convocazione in prima squadra in occasione dell'ultimo match contro il Mallorca.
Il centrocampo non ha sofferto dell'assenza di Canales, non solo grazie all'immancabile contributo di Gerenabarrena e Rego (e qui mi ripeto: a Rego il premio di giocatore più migliorato), ma anche a quello di Ibon Sanchez, calciatore a tutto campo e che ha risposto presente anche in zona gol. Davanti, l'assetto maggiormente utilizzato in questo lasso di tempo è stato quello con due giocatori più “di corsa” come Azkune e Bujan ai lati di Sanz, con Olabarrieta e Varela pronti a spaccare le partite partendo dalla panchina.
Davvero importante il rendimento di Sanz: partito come terzo centravanti, ha scalzato sia Hierro che Oyono (quest'ultimo è ormai la terza scelta, con scarsissimo minutaggio) e ha messo a segno ben 8 reti, che lo rendono di gran lunga capocannoniere della squadra (seguono Olabarrieta e Varela, con 4).
L'attaccante Ibai Sanz dopo il gol al Gimnastic de Terragona. Ph Athletic Club
Purtroppo però, con un calendario che andava decisamente ammorbidendosi, i katxorros hanno portato a casa soltanto 6 punti nelle successive 5 partite, con gli errori difensivi che sono tornati a martoriare le possibilità di risalire ulteriormente la classifica.
Il 2-2 ottenuto in rimonta contro il Lugo è stata probabilmente una delle peggiori partite giocate in stagione; con gli ospiti avanti di due gol, pur senza fare molto, i katxorros hanno sfruttato gli ingressi di Olabarrieta, Hierro e Varela, quest'ultimo subito in gol, per poi trovare l'insperato pari con De Luis, proprio nel finale.
Il riscatto è prontamente arrivato nel derby contro la Real Sociedad B a Zubieta: padroni di casa avanti con gol di Ochieng in contropiede a metà ripresa, poi ancora cambi decisivi: Hierro entra e sfrutta subito un erroraccio difensivo dei txuri-urdin, poi l'ex di turno Azkune la decide con una zampata nel finale.
I leoncini si presentano cosi di fronte alla derelitta Gimnastica Segoviana (penultima, ultima vittoria a dicembre e 1 punto nelle ultime 8) con l'obbligo della vittoria, ma vengono puniti dall'erroraccio in uscita dopo una decina di minuti di Gastesi (schierato in sostituzione di Santos, convocato da Valverde), con conseguente espulsione. Sotto il diluvio universale gli ospiti vanno avanti con un gol da corner, Olabarrieta impatta dagli 11 metri e dopo una occasionissima Duñabeitia, lo stesso numero 4 non si intende con Izagirre in area di rigore, altro pasticcio servito e gol vittoria della Gimnastica.
Tutto sommato non male l’l-1 esterno contro il filial osasunista, che in classifica naviga in brutte acque ma che rimane un rivale ostico. I katxorros non capitalizzano il predominio territoriale nel primo tempo, con Olabarrieta che sbaglia un gol già fatto e Lete che centra il palo, mentre nella ripresa i rojillos escono alla distanza e ambedue le formazioni hanno le occasioni per vincerla. Il botta e risposta arriva nei minuti finali: Osambela segna su rigore (concesso per una incredibile leggerezza di Azkune) e, nemmeno un paio di minuti più tardi, Sanz trova l'incornata vincente.
Il Bilbao Athletic dopo un gol al Sanse. Ph Athletic Club
Decisamente due punti persi invece in casa contro il filial del Barcellona (che arrivava allo scontro da ultimo in classifica), dove torna a rivedersi anche Canales. Nei primi venti minuti è un massacro a favore dei leoncini, che la sbloccano col solito Sanz; immancabile arriva però l'errore difensivo: Izagirre sbaglia il tempo, Cedric scappa via e Duñabeitia (schierato ancora come terzino, viste anche le assenze contemporanee di Irurita e Johaneko) commette un falletto al limite dell'area di rigore, che l'arbitro decide di sanzionare e, a quel punto, scatta automatico il cartellino rosso. Gerenabarrena passa terzino e Canales retrocede a fianco di Rego per il nuovo 4-4-1.
La partita però cambia e i culé trovano il gol del pari alla prima chance. Al 46' Arambarri leva Sanz e Olabarrieta in favore di Lete e Ibon Sánchez, il modulo resta lo stesso ma l'interpretazione è molto diversa: due centrocampisti veri in mezzo (Rego e Lete) e sulle corsie non due esterni puri, ma due numeri 10 a piede invertito (Sánchez e Canales) e Iker Varela come falso nueve. L'idea funziona eccome e i katxorros riescono a tenere di più il pallone, cosa fondamentale vista l'inferiorità numerica e riacquistano il controllo della gara. Il gol di Canales, propiziato da un tacco di Varela e poi da una bella giocata nello stretto di Rego (probabilmente in fuorigioco), certifica questo nuovo predominio territoriale.
Anche stavolta però l'autosabotaggio è nell'aria: De Luis riceve una palla innocente, si addormenta e cicca il passaggio verso Santos, con ancora Cedric che si invola verso la porta e pareggia con un bel tocco sotto. La partita cambia ancora e a quel punto serve un grande Santos per tenere almeno il pari, che è meglio di niente ma che non muove più di tanto la classifica.
Al momento i katxorros si trovano in decima posizione ma a soli 3 punti dal quinto posto che vale i playoff (ora occupato a pari merito da Andorra e Barakaldo) e inseguendo avversari che né stanno tenendo un ritmo infernale, né sono parsi superiori sul campo nei vari scontri diretti che già si sono giocati. Bisognerà limitare al minimo gli errori difensivi e sfruttare la lunghezza della rosa da metà campo in avanti.
Prossimo impegno in terra aragonese contro il Tarazona, sabato 29 marzo, contro un avversario sulla carta parecchio inferiore ma che non perde da 5 partite.
Peio Canales esulta dopo il gol al Barcelona Atletic. Ph Athletic Club
I RISULTATI
giornata 21 - 25/01/2025
Bilbao Athletic 2 – Sestao River 0 / 42’ Ibai Sanz (BA), 59’ Ibai Sanz (BA)
giornata 22 - 01/02/2025
Zamora 0 - Bilbao Athletic 2 / 40’ Irurita (BA), 70’ Bujan (BA)
giornata 23 - 09/02/2025
Bilbao Athletic 1 – Arentero 0 / 90’ Sánchez (BA)
giornata 24 - 15/02/2025
Gimnastic de Tarragona 0 - Bilbao Athletic 2 / 15 Ibai Sanz (BA), 79’ Varela (BA)
giornata 25 - 21/02/2025
Bilbao Athletic 2 – Lugo 2 / 27’ Ochoa (L), 50’ Ceberio (L), 58’ Varela (BA), 88’ De Luis (BA)
giornata 26 - 02/03/2025
Real Sociedad B 1 - Bilbao Athletic 2 / 66’ Ochieng (RS), 71’ Hierro (BA), 89’ Azkune (BA)
giornata 27 - 08/03/2025
Bilbao Athletic 1 – Gimnastic Segoviana 2 / 42’ Farrel (GS), 48’ Olabarrieta -rig- (BA), 68’ Hugo (BA)
giornata 28 - 15/03/2025
Osasuna B 1 - Bilbao Athletic 1 / 86’ Osambela (O), 88’ Ibai Sanz (BA)
giornata 29 - 21/03/2025
Bilbao Athletic 2 – Barcelona Atletic 2 / 17’ Ibai Sanz (BA), 34’ Lopez (B), 52’ Canales (BA), 65’ Cedric (B)
CLASSIFICA
1° posto - 55 punti: CyD Leonesa; 2° - 47pt: Ponteferradina; 3° - 45pt: Gimnastic de Tarragona; 4° - 44pt: Real Sociedad B; 5° - 43pt: Barakaldo, Andora; 7° - 41pt: Zamora, Arenteiro; 9° -40pt: BILBAO ATHLETIC, Unionistas; 11° - 39pt: Tarazona, Lugo, Ourense; 14° - 36pt: Celta Fortuna, Real Union; 16° - 35pt: Osasuna B; 17° - 31pt: Setao River, Gimnastica Segoviana; 19° - 28pt: Amborebieta; 20° - 27pt: Barcelona Atletic.
LA TERZA SQUADRA: IL BASCONIA
In chiusura due parole sul Basconia, che sta disputando una stagione bel al di sopra delle aspettative. Da un certo punto in poi, i giovani virgulti allenati da Bittor Llopis, e dalla vice Iraia Iturregi, non si sono sostanzialmente più fermati, rullando più o meno qualsiasi avversario gli capitasse a tiro.
L’ultima sconfitta risale addirittura a dicembre e, da allora, sono seguite ben 8 vittorie in 11 partite, compresi il 3-3 esterno contro il Portugalete e il 3-0 casalingo contro il Leioa, ossia le due rivali per la promozione diretta e sulle quali i gialloneri hanno rispettivamente 6 e 1 punto di vantaggio, oltre allo scontro diretto favorevole. Ancora più impressionante è il numero di gol segnati: 68 in 27 partite, con una media leggermente superiore ai due gol e mezzo a incontro.
La rosa del Basconia 24/25. Ph Athletic Club
Nonostante la stagione un filo sotto le aspettative che hanno finora disputato le ali Peio Huestamendia e Elijah Gift e la perdita di Adrian Perez, che prima di infortunarsi era ormai entrato stabilmente in dinamica BA, l’arsenale offensivo a disposizione di Llopis è di prim’ordine sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo e, col passare delle partite, il tecnico 37enne si è orientato sempre più verso una sorta di 4-2-4.
Le motivazioni di una stagione così esaltante e inaspettata vanno ricercate soprattutto nei gol di Marcos Goñi (addirittura già 19), Txus Vizcay (9) e Ander Pecina (15), oltre al contributo di un giocatore interessantissimo e completo come il centrocampista offensivo Beñat Garcia (che ha già esordito nel BA, al pari di Pecina); questo senza dimenticare l’importante apporto dell’esterno offensivo Aritz Conde, dei centrali di difesa Beñat Larrea e Iker Monreal e del regista Gaizka Alboniga-Menor.
Guardando il calendario, c’è da essere ottimisti: gli impegni restanti da affrontare sono soltanto sette e nessuno di questi sarà contro avversari di alta classifica.
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marzo 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte dalle IN 8 SECONDI
Ex Succursale 1 - Athletic 0
Unai Simón 7: per ritrovare fiducia nei propri mezzi gli serviva una partita in cui doveva essere sempre attento ma con pochi tiri subiti. NON SI SCENDE DAL CARRO
Gorosabello 6,5: prova stoica del terzino, dove non si parla altro che del sostituto di De Marcos senza mai prenderlo in considerazione. MANCO SUA MADRE LO VUOLE (De Marcos 6: prende le distanze da Muniain. Inteso come presenze.)
Vivian 7: ti rilassa usando Canales come manubrio per i pesi, a fine partita fa defaticamento con 100 piegamenti sulle braccia con Lekue sulle spalle. PERFEZIONASITA)
Yeray 6,5: schiera Casadei al fantacalcio, che gli infonde profonda fiudcia nel futuro. VEGGENTE
Berchiche 6,5: chiede a Giuliano se ha fatto il test del DNA per confermare la paternità o ribaltare il risultato. 4 LABORATORI
Jauregizar 6,5: affronta quel coatto di De Paul con naturale ingenuità. YOUNG SHELDON (Vesga s.v.: ha acquistato della personalità su Temu)
De Galarreta 6,5: testa la sua tenuta con del sombrero in mezzo al campo. GRADITO (Prados 6: non ci sono audio che lo incastrerebbero dopo il palo)
I.Williams 6,5: prende così tanti pali che nemmeno in un night club. LAP DANCE
U.Gómez 6: un’ora di gioco in totale apnea per sopportare la cattiva igiene orale di Barios e De Paul. NO LIMITS (Guruzeta 6: prova a riciclarsi come vice Sancet. VOJO GIOCÁ)
N.Williams 6: troppo innervosito dalla nuova pettinatura che non vuole stare a posto. COIFFEUR
Berenguer 6: si avventa su diversi palloni, ma non agguanta mai la preda. RAPAJC (Sannadi s.v.: si presenta picchiando Le Normand usando Molina.)
Valverde 6: cappottone che copre testa e bocca, se lo sfila solo per imprecare l’altissimo sulle occasioni sbagliate, quindi se lo toglie diverse volte.
Anche Iñaki Willams non ci crede che sono tornate le Phlagellatio. Ph: Athletic Club
18
febbraio 25
LA CRESCITA FUORI DA LEZAMA: I PRESTITI
di Antonio Mancuso
Con oltre metà stagione alle spalle, possiamo già fare una piccola panoramica per quanto riguarda i calciatori che l'Athletic ha ceduto in prestito. Attualmente sono via in tredici, sei dei quali hanno già avuto modo di debuttare nel Primer Equipo. Tutti, tranne Padilla, giocano ora tra seconda e terza divisione spagnola, ma anche quest'anno il club tiene viva la pista del mercato extranjero, nonostante la non fruttuosa esperienza olandese di Serrano.
In possesso della doppia nazionalità (messicano da parte materna), Alex Padilla (2003) a gennaio si è trasferito a Città del Messico, per giocare nel Pumas UNAM. L'idea appare perfetta: l'Athletic incassa già qualcosa rendendo oneroso il prestito per -di fatto- il terzo portiere, concedendo l'opzione ai messicani per prorogare la cessione fino a giugno 2026, anno dei mondiali. Potrebbe non essere una coincidenza, visto che la nazionale è disperatamente alla ricerca di qualcuno che possa prendere il posto dell'intramontabile Ochoa.
L'UNAM intanto aveva anche ceduto entrambi i suoi portieri, con l'idea di affidargli la porta senza rivali. Con Padilla in panchina senza neanche un allenamento coi compagni, alla prima di campionato è stato così schierato il portiere del filial Lara, che pare aver risposto bene, tanto da mantenere la titolarità anche nelle successive 6 partite. Padilla deve dunque ancora esordire: uno scenario inaspettato, che speriamo Alex possa sovvertire presto.
Alex Padilla in azione contro il Barcelona ne La Liga. Ph Athletic Club
Come ormai da tradizione consolidata, il Mirandés è meta prediletta per i nostri giovani virgulti e quest'anno ha fatto addirittura tris, assicurandosi Izeta, Rincón e Egiluz.
La squadra allenata dall'italiano Alessio Lisci è incredibilmente in lotta per la promozione diretta, quando a metà agosto aveva in rosa sì e no una decina di giocatori. Nel 3-5-2 molto fluido di base, Hugo Rincón (2003) è titolare inamovibile sulla corsia destra, giocando all'interno di un sistema difensivo che è tra i meno battuti della categoria e non facendo mai mancare il suo apporto in zona ultraoffensiva; ha segnato anche un gol. Nonostante qualche dubbio legato al ri-passaggio alla difesa a 4, a livello tecnico e soprattutto fisico sembrerebbe già pronto quantomeno per la pretemporada. La sua eventuale permanenza dipenderà ovviamente anche da cosa deciderà De Marcos e da Lekue, entrambi in scadenza. Che faccia un altro anno in prestito oppure no, il suo progressivo assestamento in prima squadra appare del tutto naturale.
La traiettoria di Urko Izeta (1999) è stata finora impressionante: gol a raffica tra terza e quarta divisione per tre anni di seguito, quest'anno era chiamato a un salto importante e l'attaccante ha risposto alla grande; non soltanto gli 8 gol timbrati finora e la loro varietà, ma anche la capacità di incidere in vari modi, da titolare o da subentrato, da punta unica o vicino a un 9 vero come Joaquin Panichelli. Difficile ad oggi dire se potrà mai essere materiale da prima squadra e inoltre il suo contratto è in scadenza, dunque situazione da monitorare.
Unai Egiluz (2002) ha inizialmente pagato l'essere arrivato all'ultimo momento e ci ha messo qualche partita a prendersi il posto da titolare, salvo poi perderlo nuovamente a causa di un infortunio. Al momento sono 14 le sue presenze e esperienza che sicuramente tornerà utile a un giocatore che Valverde aveva giudicato ancora troppo acerbo per la prima squadra. Averlo come quarto centrale al posto di Nuñez graverebbe decisamente meno sulle casse del club, vedremo se nella prossima pretemporada avrà una nuova chance.
Hugo Rincón al Paradise in azione contro il Celtic nel 23/24 sotto gli occhi di Valverde.
Ci spostiamo ora a Santander dove, assieme ad altri ex come Iñigo Vicente e Jokin Ezkieta, ha finalmente ritrovato continuità Unai Vencedor (2000).
Dopo le ottime annate con Marcelino e l'esperienza da dimenticare all'Eibar, il talentuoso centrocampista è ora inamovibile come play di una squadra di vertice. Un bel biglietto da visita per giocarsi nuovamente le proprie carte in rojiblanco o una occasione per l'Athletic di monetizzare un buon giocatore, che però non sembra rientrare nei piani dell'allenatore.
Ben più deludente il prestito di Malcolm Adu Ares (2001) che, espressamente richiesto dall'ormai ex allenatore, è finito in una squadra da anni caotica come il Saragozza, perdendo quasi subito la titolarità a causa del cambio coach e di prestazioni assai fumose. Come detto il contesto non è proprio dei migliori, visto che la squadra era pensata per i playoff e ora deve invece guardarsi le spalle, ma Ares rischia di uscirne non esattamente bene, nonostante un minutaggio complessivo comunque non da buttare.
Chiudiamo la parte relativa alla seconda divisione con Nico Serrano (2003) e Javier Martón (1999), finiti durante la finestra di gennaio rispettivamente allo Sporting Gijon e all'Albacete.
Nico ha giocato da titolare queste prime gare come esterno a sinistra del tridente, tornando dunque sul suo lato “naturale”. Si tratta di una squadra competitiva, con ambizioni da playoff (seppur con scarse possibilità di riuscita) e che dovrebbe garantirli minutaggio, dunque a priori una buonissima soluzione.
Martón ha invece giocato titolare la prima gara nel più modesto Albacete, venendo sostituito all'intervallo e una ventina di minuti nella gara successiva, dunque troppo poco per scrivere qualsiasi cosa.
Serrano in gol contro il Ludogorets. Ph Athletic Club
Scendendo invece rapidamente di una categoria, i nomi da segnalare sono principalmente quelli di Luis Bilbao (2003), esterno offensivo e Aimar Vicandi (2005), attaccante.
I due hanno curiosamente combattuto per il posto di ala destra nel Barakaldo fino a gennaio. Dopo aver bruciato le tappe fino al Bilbao Athletic (BA), Luis sembrava essersi perso e invece quest'anno si è guadagnato la fiducia di Imanol De La Sota (tecnico che l'aveva avuto con sé al BA), grazie soprattutto al suo apporto in fase difensiva, il che fa ben sperare per un giocatore a cui il talento in quel piede mancino non manca di certo.
Vicandi ha molto probabilmente pagato la difficile collocazione nel 4-2-3-1 del BA e dello stesso Barakaldo, essendo lui perlopiù una vera e propria seconda punta; a gennaio è dunque passato all'Amorebieta, che utilizza un 4-4-2 sicuramente a lui più consono e dove ha subito dato mostra del suo gran senso del gol, segnandone già due.
Sempre a gennaio e sempre all'Amorebieta è finito anche Javi Sola (2005), centrocampista di qualità che era però parecchio indietro nelle gerarchie di Jokin Aranbarri; le prime gare le ha trascorse in panchina. I due ritrovano Alvaro Marin (2003), che a Urritxe sta facendo il 9 di scorta, dopo aver giocato in B olandese l'anno passato.
Chiudiamo la carrellata con Miguel Barandalla (2004), terzino sinistro che al Sestao River non è riuscito a imporsi come titolare fisso, ma che sta comunque trovando il suo spazio come giocatore da rotazione.
Alex Padilla – Pumas UNAM (0 p.)
Urko Izeta – Mirandés (25 p. - 1339 min – 8 gol)
Hugo Rincon – Mirandés (27 p. - 2265 min – 1 gol)
Unai Egiluz – Mirandés (15 p. - 882 min)
Unai Vencedor – Racing Santander (28 p. - 2309 min)
Nico Serrano – Sporting Gijon (3 p. - 160 min)
Malcom Adu Ares – Real Saragozza (20 p. - 942 min – 4 gol)
Javi Marton – Albacete (2 p. - 64 min)
Miguel Barandalla – Sestao River (13 p. - 632 min)
Luis Bilbao – Barakaldo (17 p. - 972 min – 2 gol)
Aimar Vicandi – Amorebieta (4 p. - 233 min – 2 gol) / Barakaldo (11 p. - 286 min)
Alvaro Marin – Amorebieta (24 p. - 826 min – 3 gol)
Javi Sola – Amorebieta (1 p. - 9 min)
8
febbraio 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte dalle LACRIME PER TORTI ARBITRALI
Athletic 3
- Girona 0
Unai Simón sv: rischia di perdere le sue sponsorizzazioni perché non lo inquadrano mai. COME ARRIVERÁ A FINE MESE?
De Marcos 7: felice di giocare di sabato, così la domenica non salta la messa. DEVOTO
Vivian 7: visto l’andazzo della partita, staziona di più nella metà campo avversaria. CAMPIONE DI RISIKO
Yeray 8: i suoi compagni lo abbandonano per cercare fortune in attacco, ma non si scompone più di tanto. DIGA
Boiro 6,5: in trip con i mondiali di sci, si esibisce in uno slalom tra gli avversari. GUSTAV THOENI (Berchiche sv: una sola azione da ricordare, e stava facendo una cagata)
Jauregizar 8: spiega a Ivan Martin che, se vuole venire a Bilbao, deve fare panchina. ISTRUTTORIO
Prados 7: prova ad accendere la partita con un retropassaggio suicida, Valverde gli ha detto “vieni qui, che non ti faccio niente!” e ha iniziato a giocare bene. COCCOLATO (Vesga sv: magari possiamo parlare del tempo)
I.Williams 7: quando c’è da battere il rigore, tiene il pallone in mano e quando lo consegna a Sancet gli da un bacino. AMICHETTO
Sancet 9: ricordiamoci che, lanciato a rete, ha perso il controllo del pallone davanti al portiere. BASTONE E CAROTA (Canales sv)
Berenguer 8: non notate che c’è più luce da quando è a Bilbao? ILLUMINAZIONE NATURALE (Buján 6,5: molto timido, alla prima azione va subito in 1vs1 e cross dal fondo)
Guruzeta 6: passa sessantacinque minuti ad urlare “passatela a me!”, anche ai raccattapalle. IGNORATO (Sannadi 7: esordio normale, nulla da segnalare … no, sto scherzando, ho gli occhi a cuoricino. ELEFANTE)
Valverde 7,5: prepara la partita per bene, tonifica la squadra, minaccia Prados nel giorno del suo compleanno e ha detto a Djaló di recuperare con calma.
Tutta la timidezza di Eneko Buján. Ph: Athletic Club
20
gennaio 25
CACCIA AI CACHORROS - MASSIMA ALLERTA
di Antonio Mancuso
Dal 7 dicembre, data dell'ultimo aggiornamento, complice anche la pausa natalizia si sono giocate soltanto 5 partite in Primera RFEF e i nostri giovani virgulti sono stati capaci di raccogliere altrettanti punti.
A girone d'andata già ultimato, si può confermare l'impressione che si era avuta fin dalle prime partite: tecnicamente parlando e a livello di gioco espresso, il Bilbao Athletic ha ben poco da invidiare al resto della categoria, anzi. Purtroppo, le continue amnesie difensive e la mancanza di un riferimento offensivo capace di tramutare in gol le tante situazioni create, continuano a penalizzare oltremodo i katxorros.
Olabarrieta autore di una doppietta al Johan Cruyff. Ph Athletic Club
La prima di queste cinque gare che andiamo a analizzare è il derby giocato a Irun contro un Real Union in piena crisi di risultati. In un campo ridotto a un vero e proprio pantano dalla pioggia -con alcune zone assolutamente non praticabili- e che quindi ha sfavorito la squadra col maggiore tasso tecnico, i ragazzi di Aranbarri sono stati anche a dir poco sfortunati: prima la traversa di Aguilar, col pallone che non varca la linea per questione di millimetri e subito dopo il liscio clamoroso di Gerenabarrena, che anticipa Santos e permette a Obieta di insaccare a porta vuota. Il pari arriva grazie all'ultimo talentino lanciato e cioè Adrian Perez, che poi provoca il rigore -trasformato- colpendo di mano a causa di un rimbalzo fasullo del pallone. A nulla serve il forcing in cerca del recupero, con gli avversari completamente schiacciati nella loro metà campo e che trovano però il gol della sicurezza (e che gol!) con un siluro da fuori di Munroe.
Il festival delle occasioni mancate compie lo step successivo nel pari casalingo contro il Tarazona (1-1), dove i katxorros nel primo tempo colpiscono due volte lo stesso palo, prima con Adrian Perez e poi con Varela. Nella ripresa Hierro si divora un gol a tu per tu col portiere e, immancabile, arriva il gol della domenica alla prima sortita offensiva ospite, con Fuentes che segna addirittura in rovesciata. Sanz trova di testa il gol del pari appena entrato in campo e, giusto per non farsi mancare nulla, in quella che di fatto è l'ultima azione della gara, Dunabeitia cicca malamente a pochi centrimetri dalla porta.
Il successivo 2-2 ottenuto in casa del filial culé ha invece un sapore dolceamaro: amaro perché il guardameta avversario Kochen risulterà di gran lunga il migliore in campo, con almeno 4-5 interventi decisivi e i nostri metteranno sotto i dirimpettai per quasi tutta la partita; dolce, perché la partita viene ripresa due volte. Stavolta il protagonista è Aingeru Olabarrieta, che dà mostra delle sue innegabili qualità e del suo splendido piede mancino.
La successiva gara casalinga, ennesimo derby di stagione, stavolta contro il Barakaldo (0-2) ci racconta invece di una sconfitta senza appello, in cui gli avversari si sono dimostrati superiori sotto ogni aspetto. Per quello che ho potuto vedere, la migliore squadra del campionato assieme alla Cultural Leonesa e che può vantare tra le proprie fila il capocannoniere della categoria: Maroan Sannadi, di proprietà dell'Alavés.
Digiuno di vittorie interrotto proprio ieri, in trasferta e contro un avversario per nulla banale (e che avevamo battuto pure all'andata). L'Andorra è stato infatti costruito per risalire subito e in casa non aveva ancora perso eppure, dopo i primi 15 minuti di studio, i nostri sono stati capaci di imporre il proprio ritmo per tutto il resto del match. I due gol arrivano entrambi nella ripresa e col mancino, rispettivamente di Ibon Sanchez (tornato titolare al posto di Canales, impegnato conn i mutilak) e col sempre più incisivo Adrian Perez. In pieno recupero c'è stata poi gloria anche per Mikel Santos, che ha neutralizzato ottimamente il calcio di rigore calciato da Nieto. Una delle partite migliori della stagione e che permette ai nostri di accorciare ancora di più la classifica, nonostante l'assenza di 2/3 del centrocampo titolare (era assente anche Gerenabarrena per squalifica, sostituito da Lete).
Sanchez dopo il gol contro l'Andorra. Ph Athletic Club
Aranbarri sta continuando a alternare i due portieri ma ha di fatto scelto la difesa titolare, con Johaneko e Aguilar terzini e, al centro, Ebro come compagno dell'inamovibile Dunabeitia. Giusto nell'ultima partita, è stato rispolverato De Luis al posto di Ebro e il più difensivo Irurita è stato preferito a Johaneko. Sempre contro l'Andorra e a causa dell'infortunio muscolare di Dunabeitia, è finalmente arrivato anche l'esordio di Izagirre, finora sempre out per infortunio e che speriamo possa dare maggiore sicurezza a tutto il reparto.
Molto migliorate le prestazioni di Eneko Aguilar, specialmente da quando ha smesso di essere sballottato tra fascia e mediana. Il centro del campo è stato finora il punto di forza: la classe di Canales, il dinamismo di Gere e la presenza tattica di Rego si sono rivelati un triangolo davvero forte e completo. Soprattutto quest'ultimo è, a mio parere, la sorpresa più positiva di questo inizio di stagione: sta giocando con molto più ritmo, convinzione ed è migliorato tantissimo in fase di recupero palla. Peccato che, molto probabilmente, li rivedremo giocare tutti e tre assieme in poche altre occasioni, visto che Canales sembra ormai essere entrato del tutto nelle dinamiche della prima squadra, sopratuttto dopo la partenza di Ander Herrera. Ibon Sanchez è il suo naturale sostituto, ma chi farà il suo cambio? Vista l'abbondanza sugli esterni, dove Bujan, Varela, Azkune e Olabarrieta continuano a essere ruotati da Aranbarri, è possibile ipotizzare di vedere Adrian Perez (finora sempre impiegato sull'out destro) più dentro al campo, considerando anche che le sue caratteristiche sembrano essere più quelle del numero 10 che dell'esterno classico.
Davanti Oyono si è preso la titolarità nelle ultime tre partite, retrocedendo il deludente Hierro in panchina, mentre Sanz continua a fare bene nel suo ruolo di subentrante che riesce a impattare anche in pochi minuti. L'ex talentino del Villarreal è ancora ben poco a proprio agio come unico terminale offensivo e probabilmente gioverebbe nell'avere vicino un altro attaccante ma, visti i 16 anni da poco compiuti, è assolutamente normale che soffra nelle prime apparizioni contro avversari professionisti o che dia l'impressione di non essere del tutto in partita, come successo contro l'Andorra. I margini di crescita appaiono però davvero esponenziali.
La classifica ora è più corta che mai: il Bilbao Athletic condivide la penultima posizione con l'Ourense, ma ha ben 5 squadre appaiate che superano i nostri di un solo punto; una di queste è proprio la nostra prossima avversaria e cioè il Sestao River, che sarà ospite a Lezama sabato prossimo.
I RISULTATI
giornata 16 - 7/12/2024
Real Union 3 - Bilbao Athletic 1 / 15' Obieta (RU), 26 Perez (BA), 36 Rivero -rig- (RU), 70' Munroe
giornata 17 - 14/12/2024
Bilbao Athletic 1 - Tarazona / 76' Fuentes (T), 83' Ibai Sanz (BA)
giornata 18 - 22/12/2024
Barcelona Atlètic 2 Bilbao Athletic 2 / 22' Garrido (Bar), 53' Olabarrieta (BA), 70' Hernandez (Bar), 72' Olabarrieta (BA)
giornata 19 - 12/01/2025
Bilbao Athletic 0 - Barakaldo 2 / 57' Artetxe (Bar), 65' Maroan (Bar)
giornata 20 - 19/01/2025
Andorra 0 -Bilbao Athletic 2 / 69' Sanchez (BA), 89 Perez (BA)
CLASSIFICA
1° posto - 40 punti: CyD Leones; 2° - 33pt: Ponteferradina, Barakaldo; 4° -32pt: Real Sociedad B, Arenteiro, Gimnastic de Tarragona; 7° - 29pt: Zamora, Unionistas; 9° - 28pt: Andorra, Celta Fortuna; 11° - 25pt: Gimnastica Segoviana B; 12° - 24pt - Tarazona; 13° - 23pt: Barcelona Atletic, Sestao River, Lugo, Osasuna B, Real Union; 18° - 22pt: Bilbao Athletic, Ourense; 20° - 16pt: ; 19° - 16pt: Amorebieta.
19
gennaio 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte dai GABBIANI
Celta 1 - Athletic 2
Unai Simón 7: prende Adama Boiro sottobraccio, lo coccola, lo consola, e gli dice “in spogliatoio te meno”. SUBURRA
Gorosabel 6,5: si sta caricando per l’arrivo dell’ultima stagione di Stranger Things. UNDI
Vivian 8: prima si traveste da vigile urbano e appioppa multe agli attaccanti avversari fermi in divieto di parcheggio nella SUA metà campo, poi preso dallo spirito di Nakata sigla il suo terzo gol in campionato. ATTILA
Yeray 7: se vuoi fare battaglia a chi molla per ultimo con lui, sai già che hai già perso. L’UOMO COL FUCILE
Boiro 5: da tanto che non assistevo ad un errore che non è costata la partita. OGNI TANTO SPAZZA
De Galarreta 7: da così tanto ordine che ho pulito la mia stanza senza accorgermene. SWIFFER (Jauregizar 6: quando entra in campo sua madre gli ha urlato “cosa giochi con questo tempaccio, che ti viene un accidenti” LE CIABATTE VOLANO)
Prados 6,5: quando strivela in porta, ci sono stati casi di gravidanza a Vigo. SEMINATOR
I.Williams 6,5: cerca l’affinità con Gorosabel sulla fascia, ma il test trovato sul CIOÈ gli ha detto che non funziona. TI VEDO COME UN AMICO (De Marcos s.v.: amarcord nel vederlo esterno d’attacco)
Unai Gómez 5,5: suo nonno aveva tre palle, quindi ecco perché schierato sulla trequarti. FLIPPER (Guruzeta s.v.: ridateci il fratello cattivo visto l’anno scorso. HUGO)
N. Williams 7: si spera che alle scuole calcio si impari di più il suo stile di gioco che la sua pettinatura. NELLE MANI DELLA PROSSIMA GENERAZIONE (Yuri s.v.: manda Boiro a fare l’ala)
Berenguer 6: basette da cantante country rock anni 80/90, occhio abbastanza spento, prestazione dimenticabile, fa una cosa giusta ma basta e avanza. L’UOVO D’ORO
Valverde 6,5: sa che giocare a Vigo non è facile, soprattutto per la presenza dei gabbiani che rompono i coglioni tutto il tempo volando davanti alle telecamere e che si posano a bordo campo, in attesa di rubare il pallone.
NOTE D'ODORE
Claudio Giraldez, l'allenatore del Celta, é un Guardiola senza la dieta. Ma forse non lascia metá del suo patrimonio a sua moglie.
Interessante espulsione di Oscar Mingueza: l'ex Gesú della Masia é sceso in terra per dare del chulo agli arbitri. Non manca di nulla!
8
gennaio 25
Le PHLAGELLATIO sono offerte dal CONSIGLIO SUPERIORE DELLO SPORT SPAGNOLO
Athletic 0
- Werder Bremen 2
Unai Simón 7: rispettoso delle usanze locali, si divora un maialino arrosto, stappa una dozzina di Moretti da 66, cubano tra le dita tutto condito da vestiti arcobaleno. RIGHT, HE’S HUMAN
Lekue 6: si passa lo svitol sulle giunture prima di scende in campo. Appena vede il pallone chiede cosa fosse quella sfera che rotola, provocando una crisi di pianto a Valverde. GORMITO (De Marcos 6,5: abbastanza disturbato per il fatto di giocare in un luogo dove il Signore non è il benvenuto. SAN SEVERINO, PROTEGGILO TU)
Vivian 6,5: perseguita Ana Lewandowska con balletti su TikTok fatti meglio dalla influencer polacca. OLIMPIONICO DI KARATE
Paredes 5: va spesso in apnea, quando ha chiesto suggerimenti gli consigliano di fare il pescatore di perle. SUGGERIMENTI (da una vignetta di Leo Ortolani)
Berchiche 6: riceve i like da Vinicus jr. JAAP STAM VS PIETRO PARENTE
Jauregizar 5: in uno stadio così prestigioso esegue uno dei colpi più complessi della storia del calcio. CESAR PRATES
Prados 5: soffre il palleggio avversario come un cane quando insegue la sua coda. SCHNAUZER (Vesga 6: bisogna volergli bene. AD UN VESGA NON SI DICE MAI DI NO)
I.Williams 5,5: come un concorrente di X Factor alla Fattoria. CONFUSIONE
Unai Gómez 5: onora la memoria di Rino Tommasi. SACCO D’ALLENAMENTO (Djaló s.v. ancora una volta, ma non per colpa sua, si fa notare. NOTINA)
Berenguer 5,5: infaticabile agli occhi dei suoi tifosi, ma nonostante tutto riesce a controllare la pressione. GOMMISTA (Serrano s.v. morbido che si taglia con un grissino)
Guruzeta 5: come un traliccio piantato nel mare, che sopporta le onde senza reagire. ISOLA DELE ROSE (N.Wiliams 6: prima saluta tutti gli amichetti della sua gang di bimbiminchia, come un vero bro. THE GANG)
Valverde 5,5: purtroppo la magia nera catalana non ha avuto nessuna pietà di Txingurri, prima con delle trame subdole oltre l’immaginario umano con il quale ha dovuto sopportare tesseramenti alieni, e poi macumbe infide senza alcun rimorso che lo hanno privato pure di Gorosabel. TRAMITE UNA FATTUCCHIERA DI VIMERCATE
15
dicembre24
Le PHLAGELLATIO sono offerte dal JOSÉ MOURINHO
Alavés 1 - Athletic 1
Unai Simón 5: che a Natale siano tutti più buoni, ma non c’era bisogno di regalare un pallone comodo all’Alaves. BABBO
De Marcos 6,5: non gioca ad Istanbul perché impegnato con il presepe vivente, in cui ha dovuto interpretare l’angelo in mutande appeso sulla capanna. SI SACRIFICA PER LA SQUADRA
Vivian – Prados 7: prendono Kike Garcia e lo picchiano a turno, con soddisfazione. CUGINI MERDA
Boiro 5,5: prova a stroncare la carriera a Tenaglia, più per pietà che per disperazione. GESTO UMANO (Berchiche 6: l’unico che si fa ammonire picchiando Kike Garcia. AGNELLO).
Jauregizar 6,5: un po’ in affanno con il pagamento dell’IMU, ma alla fine dovrebbe aver risolto grazie al cuggino che gli ha spiegato come inserire gli F24. PERIODO DI TASSE
De Galarreta 6,5: vorrebbe lanciare la palla a qualcuno, ma tutti volgiono mettere le gambe sotto il tavolo e sbocciare finalmente. PRANZO AZIENDALE
I.Williams 6,5: accende la luce ad Unai Gómez, poi la spegne per gli altri 80’ minuti. Ruba l’MVP al fratello come premi ad cazzum. STORIA INFINITA
Unai Gómez 7: vuole rispondere alle critiche a chi non lo vede incidere quando parte dal primo minuto, fa scattare trigger sui pressing, segna, cade si rialza e sempre alzerà la cresta. JEEG ROBOT (Sancet 5,5: viene mandato in campo, ma non è ancora arrivato il giorno. GIFT CARD)
N.Wiliams 5,5: visto il suo status, lui ha già fatto 5 cene di natale a base di capretto. APPESANTITO (Djaló s.v. viene rispolverato per dare un senso ai 14 milioni speso. CI VOGLIAMO CREDERE)
Berenguer 5,5: quando ha firmato il rinnovo, non ha visto la postilla in cui Valverde poteva farne ció che voleva, dall’attaccante al giardiniere, al terzino alla sua governante. GEISHA (Guruzeta 5,5: prova con qualche bottarella, ma tutti volevano tornarsene a casa il prima possibile. IMPACCHETTATO)
Valverde 6: torna a casa con un punto tenendo su la squadra in palese crisi di condizione. E fa guidare il pullman a Lekue. A TUTTI IL LORO SPAZIO
7
dicembre 24
CACCIA AI CACHORROS - UNA LENTA RISALITA
di Antonio Mancuso
Finalmente i cachorros! Ci eravamo lasciati quasi due mesi e sette partite fa con il Bilbao Athletic in leggera crescita e, effettivamente, da allora ci sono stati progressi e anche netti dal punto di vista del gioco espresso. Purtroppo, soltanto in parte tali prestazioni sono andate di pari passo coi risultati.
Alla vittoria nel derby a Las Llanas contro il Sestao River, ottenuta di misura con gol di Peio Canales, hanno fatto seguito quattro sconfitte in cui i cachorros non hanno certo avuto il favore della dea bendata. Mi riferisco specialmente alle gare casalinghe contro la potente Gimnastic de Tarragona (1-3) e Osasuna B (0-1), in cui i ragazzi di Arambarri avrebbero meritato l'intera posta.
Il trend negativo è stato per fortuna interrotto con due vittorie consecutive, ottenute contro avversari di spessore e peraltro in rimonta. L'1-3 rifilato a domicilio alla Cultural Leonesa di Juan Artola, capolista con la bellezza di 30 punti (su 39), è stato il manifesto delle qualità di questa squadra. E se in tale occasione non è finalmente mancato anche un pizzico di fortuna (vedi evitabilissima espulsione avversaria e il gol che avrebbe pareggiato i conti annullato per un fuorigioco molto dubbio ai padroni di casa), di certo la prestazione offerta è stata assolutamente all'altezza dell'avversario. Le reti di un Iker Varela finalmente in palla, di Hierro alla prima rete in campionato per lui e il sigillo finale (da vedere e rivedere in loop) del solito Canales lasciavano già presagire un punto di svolta piuttosto che un caso isolato.
Asier Hierro dopo il gol del vantaggio. Ph Athletic Club
La dimostrazione si è avuta nell'impegno successivo, l'attesissimo derby contro la Real Sociedad B. Dopo un primo tempo in cui i nostri hanno un po' sofferto l'altissima intensità messa in campo dai cugini, attorno al 60' il gol di Beitia arrivato a conclusione di una mischia aveva complicato non poco la gara. Gli ingressi dalla panchina dei vari Oyono, Ibon Sanchez e Azkune hanno però rivitalizzato la squadra e il Bilbao Athletic è stato capace di sfruttare la maggiore freschezza e, a mio modo di vedere, anche il maggiore tasso tecnico a disposizione. Due reti arrivate nei minuti finali e molto simili a livello di costruzione, coi terzini che arrivano quasi indisturbati sul fondo; prima Johaneko premia l'inserimento dell'opposto Aguilar e, tre minuti dopo, è proprio l'autore del pari a fornire l'assist a Oyono, che di testa segna un gol da attaccante consumato sul palo più lontano.
L'esultanza di Eneko Aguilar contro la Real Sociedad B. Ph Athletic Club
Ricordando che le retrocessioni sono ben 5, che non ci sono playout e che la classifica è cortissima, bisogna ora rimanere coi piedi ben piantati a terra, ma al contempo è lecito immaginarsi una ulteriore risalita in classifica, come già ipotizzavo nel pezzo precedente.
Arambarri sembra aver finalmente trovato una formazione tipo e l'inserimento nel motore a pieno regime di Canales e Gerenabarrena vicino a Rego ha dato qualità e i giusti equilibri in mezzo al campo. Davanti, nonostante l'assenza prolungata di Bujan per infortunio e la mancanza di un bomber di riferimento, le tante soluzioni a disposizione del mister continuano a sembrare più che sufficienti. Come ala destra (ma può giocare anche più interno) ha ultimamente trovato spazio anche Adrian Perez, altro funambolo molto talentuoso che, assieme ai vari Selton, ai nazionali di categoria Gift e Huestamendia e al centravanti Txus Vizcay (che sembra essersi finalmente messo alle spalle i ricorrenti problemi fisici), hanno permesso al Basconia di posizionarsi saldamente in zona playoff, grazie all'attacco di gran lunga migliore della categoria.
Oyono continua invece a essere gestito con molta parsimonia e a essere alternato tra il ruolo di esterno e quello di 9, che effettivamente sembra essere più nelle sue corde. Il vero tallone d'achille, come era prevedibile fin dall'estate e come ho già rimarcato nelle precedenti puntate, resta il reparto arretrato. I portieri Santos e Gastesi continuano a rispondere presente (col primo che sembra aver scalzato il secondo), ma lo stesso non si può dire dei quattro difensori. Johaneko garantisce quantomeno inesauribile spinta su entrambe le corsie, mentre Dunabeitia era e rimane l'unico centrale affidabile.
Contro la Cultural, con Dunabeitia assente, Arambarri ha scelto di adattare il terzino Irurita a fianco di Ebro, pur di lasciare fuori il disastroso De Luis, con Johaneko e Aguilar sugli esterni e, col rientro di Dunabeitia nel derby, a perdere la titolarità è stato Irurita. Proprio da Aguilar, ma anche da Azkune, era lecito aspettarsi qualcosina in più: arrivati per dare il giusto tocco di “veterania” alla squadra, si sono rivelati finora non più che giocatori complementari; nemmeno il tempo di scriverlo, gol e assist di Aguilar!
Proprio nell'ultimo derby si è rivisto in panchina anche il centrale Izagirre, portato con sé da Arambarri dall'Eibar B, finora sempre assente a causa di un doppio infortunio.
Jokin Arambarri sulla panchina del Bilbao Athletic. Ph Athletic Club
In attesa di capire se quest'ultimo possa realmente dare una mano, è indubbio che questa situazione ravvivi tra noi tifosi vecchi dibattiti: in che misura è giusto ricorrere al mercato per cercare a tutti i costi il mantenimento della categoria? Giocare in terza o quarta divisione fa così tanto la differenza, nel momento in cui vengono fatte le cose per bene a livello di formazione e di crescita dei ragazzi?
Possiamo sicuramente dire che la junta si è dimostrata finora molto attiva in fase di mercato anche in chiave Bilbao Athletic, dunque non è escluso che a gennaio possa arrivare un centrale più esperto.
Per chiudere, diamo anche uno sguardo al calendario. Mancano 4 gare per chiudere il girone d'andata: sabato 7 dicembre si va a Irun per un altro derby, stavolta contro la Real Union; quindi Tarazona in casa e Barca Atletic ancora in trasferta, prima di chiudere con l'ennesimo derby, a Lezama contro il Barakaldo.
I RISULTATI
giornata 9 - 20/10/2024
Sestao River 0 - Bilbao Athletic 1 / 34’ Canales (BA)
giornata 10 - 26/10/2024
Bilbao Athletic 0 - Ourense 2 / 13' Del Olmo (O), 43' Carbonell (O)
giornata 11 - 02/11/2024
Lugo 1 - Bilbao Athletic 0 / 18' Raul (L)
giornata 12 - 09/11/2024
Bilbao Athletic 1 - Gimnasti de Tarragona 3 / 22' M.Fernandez (GT), 43' P.Fernanedz (GT), 52' Varela (BA), 87' Gorostidi (GT)
giornata 13 - 15/11/2024
Bilbao Athletic 0 Osasuna B 1 / 49' Lumbreras (O)
giornata 14 - 23/11/2024
Leonesa 1 - Bilbao Athletic Club 3 / 10' Escobar (L), 33' Varela (BA), 48' Hierro (BA), 72' Canales (BA)
giornata 15 - 04/10/2024
Bilbao Athletic Club 2 - Real Sociedad B 1 / 61' Beitia (RS), 87' Aguilar (BA), 91' Oyono (BA)
CLASSIFICA
1° posto - 33 punti: CyD Leones; 2° - 25pt: Gimnastic de Tarragona; 3° -24pt: Real Sociedad B; 4° - 23pt: Arenteiro; 5° - 22pt: Barakaldo, Adorra, Lugo; 8° - 21pt: Ponteferradina, Unionistas, Celta Fortuna; 11° - 20pt: Osasuna B; 12° - 19pt - Zamora; 13° - 18pt: Tarazona, Gimnastica Segoviana; 15° - 17pt: Barcelona Atletic, Bilbao Athletic , Real Union; 18° - 16pt: Ourense; 19° - 14pt: Amorebieta; 20° - 13pt: Sestao River.
4
dicembre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte dal QUE BONITO VISITAR SAN MAMÉS
Athletic 2
– Real Madrid 1
Agirrezabala 9: prova a staccare la testa a Ruediger ma l’arbitro non apprezza la sua rappresentazione della Rivoluzione francese. ROBERSPIERRE
Gorosabel +7: il percorso da brutto anatroccolo a cigno è in atto, ci vuole ancora un po’ di tempo e ancora un po’ di chiacchere. GOSSIP GIRL (De Marcos 6: la sua fede incrollabile, con molte dosi di credo, aiuta le pecorelle smarrite a ritrovare l’ovile. MESSAGGERO)
Vivian 9,5: (credit Antonio Mancuso) è legale oppure è considerato arma di distruzione di massa con le norme vigenti? M51
Yeray 8,5: sospinto dal compagno di reparto, arriva con carriola e cazzuola, berretto fatto con foglio di giornale e calcestruzzo come non ci fosse un domani. MY MURATUR BERGAMASCO
Boiro 7,5: (credit Domenico Frasca) sgonfia i boirosi. NOMEN OMEN (Berchiche s.v. trash talking finale)
Jauregizar 7: come nella barzelletta del fantasma formaggino, non trema davanti alle paure. VIENI QUI CHE TI SPALMO SUL PANINO
Prados 6,5: gli ho appena dato le mie password da proteggere. NORD VPN (De Galarreta 6,5: giallo dopo due minuti e al fallo successivo ha fatto perdere un battito agli hintxas).
I.Williams 7: per le partite di cartello, usa la sua miscela preferita di camomilla filtrofiore Bonomelli gran riserva in botte di rovere 24 mesi, apre la doppia bustina, la rolla per bene e la fuma aspirando tutto l’aroma. STA SERA MI BUTTO
Sancet 8,5: stringe amicizia con lo zio Bergomi che lo ha invitato a Milano per un risotto con l’ossobuco. AMICO DEL CUORE (U. Gomez 6,5: gioca in panchina a “rocket football” ascoltando in loop “Song 2” dei Blur per stemperare la tensione. MASTICATRONCHI
N.Wiliams 7,5: quando sfida Lucas Vasquez a briscola, il madrileño svuota le tasche ed esce dal campo. LUDOPATICO
Berenguer 7,5: prestazione impalpabile, con poca personalità, sbaglia tutto, ma è nel posto giusto al momento giusto, tutto il resto non conta. LISTERINE (Guruzeta 8: scaltro come una faina, rapido come uno stambecco sui monti. RIENTRAZA A VERTEBRA DI MOFFETTA)
Valverde 7,5: batte pure Carletto in brizzolamento, facendo cappotto.
10
novembre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte DAL TECNICO DELLA TRIESTINA
Real Villareal 1 - ATHLETIC CLUB 1
Agirrezabala 7: dopo un inizio caldo, inizia a scrivere la lettera a Babbo Natale per non prendere dopo il novantesimo. ACCONTENTATO
De Marcos 6: dopo aver servito messa può finalmente giocare all’oratorio, ma chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ma nel dubbio, deve recitare altri dieci pater per espiare le sue colpe. CHIERICHETTO 2.0
Yeray 7: da difensore subisce più falli che quelli che dà. DOMINATION
Paredes 6,5: sempre più attratto da come si ritaglia i calzettoni, domenica spaiati per l’accettazione delle differenze e celebra l’unicità di ogni individuo. SOLIDARIO
Adama Borio 6: prova a far valere i propri cenimentri. LE DIMENSIONI NON CONTANO
Jauregizar 5: timido e impacciato, come Michael Douglas con Sharon Stone. BASIC INSTINCT (De Gallareta 6,5: la Scala lo ha contattato per dirigere l’orchestra)
Prados 6: rosso, rosso pompeiano, arancio aragosta, viola, viola topo funebre, blu tenebra. IL VAR UTILE (Vesga 6: ci si accorge di lui solo quando prende la cartulina amarilla)
Serrano 6: fa anche cose buone. NOSTALGICO (Marton sv.)
U. Gómez 5: vaga per il campo alla ricerca di un minimo di riconoscimento. CE LI HAI DUE EURO? (Djaló 5: mi ha emozionato quando ripropone il tiro alla Cesar Prates)
N.Wiliams 6: sa che avrà le attenzioni di tutti addosso, quindi si mette parrucca, occhiali da sole e cappotto per passare inosservato. IN INCOGNITO
Berenguer 6: altro ruolo sbloccato, il falso nueve, il suo infortunio si è rivelato decisivo. CARRIERA SU FIFA (Guruzeta 6,5: il gol in acrobazia è piaciuto ai giudici di Ballando con le Stelle)
Valverde 5,5: opta per una rivoluzione copernicana prima della pausa delle nazionali, ma a certa gente fa fatica a ripetere le tabelline del 2. A CORSI DI RECUPERO
3
novembre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte CHIQUITA
ATHLETIC CLUB 1
- Betis 1
Agirrezabala 7: ennesima dimostrazione di quanto sia bistrattato, viene dato l’MVP al portiere avversario quando questi dovrebbe accendere un cero a san Palo. DE LA FUENTE PENSACI TU
De Marcos 6,5: dopo venti minuti di gioco, ha già recitato due rosari. PADRE OSCAR (Gorosabel 5,5: fa vincere l’MVP al portiere avversario calciandogli addosso. ALMENO CI HA PROVATO)
Vivian 7,5: la sua onnipotenza si vede nel finale con pallonetto e controllo uscita al piede con pressione avversaria. RAS DEL QUARTIERE, PARTE QUARTA
Paredes 6,5: si unisce ai fischi contro la merda umana. UNO DI NOI
Berchche 6: un po’ in affanno, dopo la serata di Halloween. TROPPI DOLCETTI
De Gallareta 6,5: chiama gli adepti vicino e gli spiega il teorema di Torricelli a lanci lunghi. VELOCITÁ DI FUORIUSCITA (Herrera 6: consuma le energie esultando al gol, quando non era ancora entrato. RESPIRA PIANO SENZA FAR RUMORE)
Prados 7: nel primo tempo recupera tutti i palloni, anche quelli a Bermeo. MICHELLE BRANCH (U.Gómez sv: arriva tardi causa missione. EXPENDABLES)
I.Wiliams 6,5: tra le occasioni sprecate e quelle che crea va in doppia cifra. PALLOTTOLIERE
Sancet 6,5: si mette le scarpette invernali ma si dimentica la convergenza. MESE DELLA PREVENZIONE (Marton 5,5: in un labirinto di specchi. CAPOCCIONE)
N.Wiliams 6,5: Pellegrini deve cambiare il terzino dopo ogni 45 minuti per contenerlo. MALTRATTATORE
Djaló 6: esce a metà partita perché deve finire le faccende a casa dei Williams. DOMESTICO (Berenguer 8: si spalma il Vicks Vaporub prima di entrare. IL VERO DEFRAUDATO DEL BALON D’OR)
Valverde 6: maledice pali e traverse, sa che deve pagar pegno quindi tocca il talismano Pollito per risolvere la questione.
24
ottobre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte ELSEID HYSAJ
ATHLETIC CLUB 1
- Slavia Praga 0
Agirrezabala 9,5: per arrivare a dieci, cosa dovrebbe fare? ALESSANDRO BORGHESE
De Marcos 541: quando ci sono partite in cui bisogna avere un cuore grande, nessuno ha piú cuore del capitano. BATTITO ANIMALE
Vivian 8: quando incrocia l'attaccante avverario di due metri, sorride. TI SPIEZZO IN DUE
Paredes 6,5: copre piú buchi di quelli che ha sulle calze. PIPPI
Berchche 6,5: oltre ad arginare le falle sulla sua fascia e spingere come sa fare lui, deve combattere con un ulteriore nemico: il ciuffo che cala. STUDIO LINE
De Gallareta 6: canta tutto il tempo Luca Dirisio per orchestrare la partita. SCHIFATI DALLA SUA PLAYLIST (Jaure 6,5: cambia colonna sonora mettendo cose moderne. ROSA VILLAIN)
Prados 6: ha gusti vintage, ma gli tocca fare l'unica cosa del flipper che non gli piace. PALLINA (Herrera sv: digerito il bocadillo e si va in scena)
I.Wiliams 6,5: posta il suo sdegno riguardo alla querelle Conte-Grillo. QUANTO DI STIPENDIO?
Berenguer 6: sembra che per il campo si porti dietro un passeggino SEI FORTE PAPÁ (U. Gomez 5,5: si addormenta sul piú bello, ma abituato ad andare a nanna presto. VOGLIO DIVENTARE GRANDE)
N.Wiliams 7: dedica la partita al suo mentore. ZIBI BONIEK (Sancet 6,5: dirige il traffico anche fuori dal San Mamés. VIGILE
Guruzeta 5: anonimo e in disaccordo con il mister, perché c'aveva una cena con gli amici. LE PRIORITÁ (Djaló 6: é ancora acerbo, ma mostra alcuni pigmenti della maturazione. KIWANO)
Valverde 6,5: comprende che non sará una partita facile, quindi dirige la squadra come rimanere a galla durante la tempesta. NOSTROMO
19
ottobre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte da PIRACY SHIELD
ATHLETIC CLUB 4
- Espanyol 1
Agirrezabala 6,5: molto attratto dalle ricette per basi per pizze e focacce postate sui social. FOODBLOGGER
De Marcos 6,5: quando subisce il tunnel, per espiare le sue colpe dovrà recitare 10 Pater e 7 Ave. PENITENZA
Vivian 8: si sente che è la giornata buona per la doppietta, ma l’unica che fa sono le gomitate con gli attaccanti avversari. APPUNTAMENTO
Nuñez 6: da due settimane aspettava questa occasione, ma per sicurezza Yeray aveva pure recuperato. ENRICO, STAI SERENO
Berchche 6: aggiunge quel tocco di nervosismo alla partita fino a quando non viene sostituito e si calma. ASHWAGANDHA (Borio 6: il suo primo cross, basso, è andato a buon fine, e questo gli ha dato fiducia. MURO D’EBANO)
De Gallareta 7: se avete dei soldi da metter via, con lui si va sul sicuro. GALAXY BANK (Prados 6: entra dopo un pranzo a base di impepata di cozze e kebab. UNIONE DI TRADIZIONE E PROGESSO)
Jauregizar 6,5: se dovesse scegliere tra una partita e uscire con una ragazza, a 40 anni sarà ancora vergine. Per sua fortuna fa il calciatore. PETER CROUCH
I.Wiliams 9: sembra risorto, tant’è che gli è scesa la Pentecoste ad ottobre. PROFETA (Djaló 6: poteva essere la sua partita, ma almeno le poche cose che doveva fare le ha fatte bene. UN «BRAVO» ALLA VOLTA)
Berenguer 9,5: porta in campo tutto il suo repertorio di prestigiazione, fa schifo per 20 minuti per far si che gli avversari gli lascino lo spazio per mandare in porta Iñaki, poi gli impediscono il passaggio e quindi manda al bar la difesa per il suo quarto gol, infine vede Lekue pronto per il quinto cambio così si fa male per far entrare Unai Gomez. THE PRESTIGE (Unai Gomez 6: mette zizzania in ogni angolo del campo. TRASH TALKING)
N.Wiliams 7: dove non trova il buco, trova il modo di far aprire le gambe. CONQUISTADORES (Serrano 6: viene mostrato ai parenti che è ancora vivo)
Guruzeta 5,5: su cinque gol della partita, ha meriti soprattutto su quello dell’Espanyol. ISOLATO
Valverde 7: non si scompone dopo il video della Gialappa’s sui fratelli Williams e non cade in tentazione di schierare Djaló dal primo minuto. VECCHIO VOLPONE
18
ottobre 24
CACCIA AI CACHORROS - L'INIZIO IN SALITA
di Antonio Mancuso
8 punti in altrettante gare, con 9 gol fatti (bene) e 10 subiti (mmm): questo lo score attuale del Bilbao Athletic. L'impatto con la categoria superiore non è stato dei più semplici, l'allenatore è nuovo e tra infortuni e impegni con la prima squadra, la formazione tipo non si è praticamente mai vista. Se per Jauregizar, Padilla e Adama questo era stato bene o male messo in conto, le convocazioni di Canales e Gastesi da parte di Valverde e gli infortuni in rapida successione di Olabarrieta, Lete e Johaneko, ma soprattutto di Dunabeitia e Gerenabarrena (rientrati nelle ultime due uscite, non a caso coincise con 4 punti e 0 reti incassate), hanno costretto Arambarri a inventarsi nuove soluzioni.
Mikel Santos si è dimostrato subito pronto tra i pali, ma lo stesso non si può dire della retroguardia che, in effetti, anche alla vigilia era il reparto che dava di gran lunga meno sicurezze. La partenza di Egiluz negli ultimi giorni di mercato e la già citata baja di Dunabeitia, hanno portato a quella formata da De Luis e Ebro come coppia finora più utilizzata e non sempre con prestazioni all'altezza. Izagirre non si è ancora visto in campo e, nel match contro il Zamora, è stata data una chance dall'inizio a Iker Monreal del Basconia. Meglio non va sulle corsie laterali: a destra Irurita ha finora garantito tanta corsa ma poca precisione in fase di spinta (nonostante un gol messo a segno), mentre dall'altro lato Elias non è sembrato per niente pronto, tanto da portare Arambarri ad adattare Ebro e Aguilar. Il rientro di Johaneko, destro di piede ma impiegabile su ambedue le corsie, dovrebbe ora garantire più soluzioni.
Anche in mezzo al campo non sono mancati problemi: Gerenabarrena ha saltato le prime gare e a fargli compagnia in infermeria si è presto aggiunto Lete (oltre al lungodegente Bita); Aguilar è stato come detto impiegato anche come terzino sinistro (non impressionando in nessuna delle due posizioni) e perciò il compito di cantare e portare la croce è stato tutto sulle spalle del compassato Alejandro Rego, finora sempre presente.
Con tutte queste defezioni, Canales si è trovato spesso e volentieri a condividere il campo con l’altro trequartista Ibon Sanchez, agendo da numero 8.
I Cachorros festaggiano dopo un gol. Ph Athletic Club
Capitolo attaccanti esterni: il promettente Olabarrieta era partito a razzo, timbrando il gol decisivo all‘esordio contro l'Andorra, per poi saltare anche lui alcune gare per guai fisici; il talentuoso ma incostante Varela e soprattutto Bujan hanno così guadagnato minuti, con Oyono invece finora comprensibilmente centellinato. La scelta più sorprendente è stata di certo quella di impiegare Azkune nelle prime partite sull'out sinistro, per lasciare spazio a Hierro come centravanti. Quest'ultimo si è dimostrato utile per fare da sponda e venire incontro, ma evidentemente è ancora un po' acerbo ed è mancato a livello di presenza dentro l'area di rigore.
Con Ibai Sanz perfetto nelle vesti di 9 di scorta (già due reti), Arambarri è poi tornato sui suoi passi, riconsegnando il ruolo di centravanti a Azkune, le cui prestazioni migliorano di netto quando schierato in mezzo e, col rientro di Olabarrieta, è difficile pensare che possa cambiare nuovamente idea, se non a livello situazionale.
Il Bilbao Athletic era in effetti partito bene, battendo di misura l'Andorra (una delle candidate più accreditate alla promozione) in casa, ma ha poi conquistato un solo punto nelle successive 5 gare, peraltro –sempre in casa- contro il modestissimo Zamora, facendosi rimontare prima dal 2-0 e poi prendendo il 3-3 al 97', dopo che Sanz aveva permesso il nuovo vantaggio solo due minuti prima. Bruciante anche la sconfitta di misura sul campo dell'Arenteiro, coi cachorros incapaci di sfruttare la superiorità numerica per oltre un'ora.
La rotta è stata fortunatamente invertita negli ultimi due turni, con un 11 molto vicino ad essere quello tipo: vittoria esterna contro l'Amorebieta dell‘indimenticato e indimenticabile Julen Guerrero (e di suo figlio Julen Jon), che sta purtroppo navigando nei bassifondi (reti di Azkune e Sanz) e pareggio casalingo a reti bianche contro la Ponferradina.
Il Bilbao Athletic contro l'Amorebieta. In piedi: Irutia, De Luis, Rego, Duñabeitia, Azkune, Santos.
Accovacciati: Varela, Buján, Sánchez, Johaneko, Gerenabarrena. ph: Athletic Club
Prossimo impegno, domenica alle 15:30, in occasione del derby esterno contro il Sestao River. Come scrivevo nel pezzo prima che iniziasse il campionato (in questa sezione del sito, in data 24 agosto), continuo a ritenere la rosa sufficientemente dotata per raggiungere la salvezza senza troppi patemi. Il salto di categoria, l'inesperienza e le molte assenze hanno a mio avviso giocato in ruolo determinante nella partenza non esattamente irreprensibile ma, dal punto di vista esclusivamente tecnico, ci sarebbe materiale anche per posizionarsi a ridosso della zona playoff.
Quest'anno peraltro la terza serie non prevede club fuori categoria come il Deportivo La Coruña l'anno scorso o il Racing Santander qualche anno fa e, infatti, eccezion fatta per la Cultural Leonesa, le altre squadre più accreditate per la promozione sono partite anch’esse a singhiozzo.
I RISULTATI
giornata 1 - 25/08/2024
Bilbao Athletic 1 - FC Andorra 0 / 2’ Olabarrieta (BA)
giornata 2 - 31/08/2024
Unionistas 3 -Bilbao Athletic 2 / 23’ Sanchez (BA), 36' Martinez (U), 59 De la Nava (U), 65' Ebro -aut- (U), 87, Ramiro -aut- (BA)
giornata 3 - 07/09/2024
Bilbao Athletic 3 - Zamora 3 / 50' Buján(BA), 57' Irurita (BA), 60' Roni (Z), 66' Marquez (Z) 93' Ibai Sanz (BA), 96, Claveria (Z)
giornata 4 - 15/09/2024
CD Arenteiro 1 -Bilbao Athletic 0 / 74’ Enol (AR)
giornata 5 - 22/09/2024
Gimnástica Segoviana 2 -Bilbao Athletic 1 / 17’ Borrego (GS), 49' Azkune (BA), 73' Berlanga
giornata 6 - 29/09/2024
Bilbao Athletic Club 0 - Celta Fortuna 1 / 49' Lopez (CF)
giornata 7 - 04/10/2024
SD Amorebieta 0 -Bilbao Athletic Club 2 / 32' Azkune (BA), 72' Ibai Sanz (BA)
giornata 8 - 11/10/2024
Bilbao Athletic Club 0 - Ponferradina 0
CLASSIFICA
1° posto - 22 punti: CyD Leones; 2° p - 15pt: Barakaldo; 3°p - 14pt: Andora; 4°p - 13pr: Arenteiro, Real Sociedad B, Real Union; 7° posto 12 pt: Ponteferradina, Osasuna B, Gimnastic de Tarragona; 10° p - 10 pt: Tarazona; 11° p - 10pt: Unionistas; 12° p.- 9 punti: Barcelona Athletic, Celta Fortuna, Gimnastica Segoviana; 15° p.- 8 punti: Zamora, Bilbao Athletic , Lugo; 18° - 6 pt: Sestao River; 19° - 5 pt: Amorebieta; 20° - 3 pt: Ourense.
6
ottobre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte dai rigori di JORGINHO con la nazionale italiana
Girona 2 - ATHLETIC CLUB 1
Padilla 7,5: una sua uscita stava per far esordire Gastegi, purtroppo in allenamento non è mai riuscito a fronteggiare un rigore calciato forte e angolato. SALVATE IL SOLDATO ALEX
De Marcos 6: predica calma e pazienza, spara un ora pro nobis in curva. IN PREPARAZIONE DEL GIUBILEO
Vivian 6,5: non gli piace giocare alle 14, è il momento della combo Detective Conan – Dragon Ball. ITALIA UNO
Paredes 4,5: dieci secondi di pazzia nel quale fa fallo da rigore nei tempi di recupero, doppio giallo. Visto che c’era poteva dire qualcosa anche alla mamma dell’arbitro. SI ALLUNGA LA PAUSA
Borio 5,5: se fossimo a San Siro sarebbe uno dei favoriti. AL TROTTO (Berchiche sv: manda in coma uno in bariera del Girona. DOTTOR PIVETTA)
De Gallareta 6: si prende una giornata di pausa, anche se il suo metronomo segna sempre il tempo giusto. DEMO MORSELLI (Jauregizar 6: tifoso, vuoi accogliere Mikel come tuo idolo, promettendo di essergli sempre fedele, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarlo e onorarlo tutti i giorni della sua vita? SI LO VOGLIO)
Herrera 6: Caro Ander, quando vedi i tuoi compagni tirare due rigori petalosi, tira una sabongia urticante, fai qualcosa di diverso, fallo almeno per i tifosi. Ti supplico. IMPARARE LA STORIA SERVE ANCHE A QUESTO (Prados sv: fa uso del suo culo come scudo. ASSONANZE ALLA MAX PEZZALI)
I.Wiliams 5: se fai un sugo perfetto ma nella lasagna usi la panna invece che la besciamella, non puoi partecipare a Master Chef. CHEF CANNAVACCIUOLO
Sancet 7: libero di muoversi a piacimento dopo una giornata al centro commerciale con la ragazza. SGUINZAGLIATE I CANI (Unai Gomez 6: entra con lo spirito di Danny Trejo in Machete, soprattutto quando incontra Linsday Lohan e Jessica Alba. HORNY)
Berenguer 5: la settimana si apre con la festa per il gender reveal del suo futuro erede. CALCIA IL RIGORE COME FA ESPLODERE IL PALLONCINO
Guruzeta 5,5: il prossimo rigore facciamo che lo tira Guru? SPREGIUDICATEZZA (Djaló 5: i suoi stop sono come un brivido freddo sulla schiena. GHIACCIOLO)
Valverde 5,5: oggi ha giocato a bingo, e quando ha fatto cinquina un altro ha fatto tombola.
3
ottobre 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte dalla mancanza di RESPECT sulle maniche
ATHLETIC CLUB 2
- AZ Alkmaar 0
Agirrezabala 7: si toglie la pressione dell’errore della partita precedente come io e te ci beviamo una pinta. KILKENNY
Gorosabel 6,5: esce presto perché ha la maratona di “Sex & the city” con le amiche. CYNTHIA (De Marcos 6,5: fa in tempo a prendersi una tacchettata sulle tibie. MA COSA VI HA FATTO?)
Vivian 8,5: ferma un contropiede 2 vs 1 di spalle e di tacco, sul finale ferma un’azione pericolosa in spaccata. Tutto con siga in bocca e braccio fuori dal finestrino. Tutto senza fare dissing a nessuno. POLITICALLY CORRECT
Paredes 6,5: ancora inebriato dopo i festeggiamenti della laurea del suo mentore. SALVATORE ARONICA DOTTORE IN SCIENZE MOTORIE
Berchiche 6,5: prende la traversa, si galvanizza così tanto che tira tutto ciò che gli passa tra i piedi. Poi Valverde, gli risponde con una frase imparata a Roma. MO BASTA, HAI ROTTO ER CAZZO!
Jauregizar 7: polmoni di Antibo, senso della posizione come quella di Salvini ai buffet, sensibilità verso gli avversari peggio della faida Fedes – Toni Effe. DISSING (Herrera 6: straordinariamente dinamico per un 35enne. VIAGRA)
De Galarreta 6,5: Pitagora l’ha nominato come suo diretto erede. GEOMETRICO
I.Wiliams 7: da otto, ma il balletto inguardabile con suo fratello gli vale un punto intero in meno. MA FAI ANCORA QUESTE COSE A TRENT’ANNI?
Sancet 7: quando sbaglia davanti la porta, lo fa perché’ sapeva che Iñaki era in fuorigioco, e quindi voleva evitare lo stucchevole gioco dei “se” e dei “ma” l’ha sbagliato apposta. COSí AVANTI CHE SE GUARDA INDIETRO VEDE IL FUTURO
N. Williams 7,5: più va avanti la partita meno passa il pallone, così Valverde gli urla “o la passi o metto Pollito” e fa subito assist. LE MINACCE FUNZIONANO
Guruzeta 6,5: comanda il pressing offensivo e prende gli ordini dei bocadillos post serata AL SERVIZIO DELLA SQUADRA (Berenguer 10,5: diventa padre. CONGRATULAZIONI)
Valverde 7: legge in chat che dovrebbe togliere Nico e Sancet, quindi fa esattamente il contrario. SPIRITO GUIDA
15
settembre
Le PHLAGELLATIO sono offerte dallo sponsor del Las Palmas PIU PIU
Las Palmas 2 - ATHLETIC CLUB 3
Agirrezabala 5-7: inizia la partita con un doppio intervento di livello internazionale, poi si fa un doppio Martini sui gol avversari. MISCELATO NON SHAKERATO
De Marcos 6: passa la giornata a vedere video sui quiz televisivi di Rai 1. I SOLITI IGNOTI (Gorosabel 6: viene mandato in campo per spiegargli cosa significa soffrire in maglia zurrigorri. SOLO PER UOMINI VERI)
Vivian 7: Jaap Stam, nel gioco stupido degli influencer, ha preferito Van Dijk a Paolo Maldini e Franco Baresi. Ma ha aggiunto che se lo stupido influencer glielo avesse chiesto, nulla è come Dani. PER L’UOMO CHE NON DEVE CHIEDERE, MAI!
Paredes 9: salva un gol sulla linea, si inserisce perfettamente per il terzo gol, gli negano l’MVP perché il marketing über alles, ma arriva Nick Fury e gli chiede se si vuole aggregare alla gang di supererrori. AVENGERS
Berchiche 6: al ’55 in fase di recupero trotterella, ma nel finale si fa perdonare rimanendo a terra per crampi. OLD BUT GOLD
Jauregizar 5: pensa a sincerità di Arisa e ai suoi post su IG quando gioca, ma è solo in rima. INGENUITÁ
De Galarreta 6,5: l’Athletic sta cercando di trovare la confidenza dell’anno scorso, ma la direzione di Galaxy è basilare. MAESTRO BEPPE VESSICCHIO (Prados 6: entra in campo con piccone ed elmetto. MINATORE)
I.Wiliams 8: talmente ispirato che avrebbe mandato in porta Urko Vera. CON LO SPIRITO DI RUI COSTA
Sancet 7,5: davanti alla porta a 3 metri, fa il piacere di non prendere il portiere o sbatterla sul palo o addirittura nel parcheggio. ABUSIVO (U. Gomez 5,5: ha la maledizione che, ogni volta che entra si prende gol. Quindi bisogna essere avanti almeno di due reti. OCCHIO MALOCCHIO)
N. Williams 6,5: al primo gol in campionato, all’ennesimo premio MVP. MARKETING VARIA IL PUBBLICO (Berenguer 7: Pollito è il mio Pastore, nulla manca ad ogni attesa; in verdissimi prati mi pasce, mi disseta a placide acque. MESSIA)
Guruzeta 6,5: fa movimenti senza palla, veli che ricordano un grande attaccante. IN MEMORIA DI LUCA (Vesga 6,5: porta il calcestruzzo per reggere il muro difensivo. MURAVESGA)
Valverde 6: all’intervallo lascia tutto il centrocampo ammonito invariato, ne paga le conseguenze e attua subito i cambi prima di peggiorare le situazioni. RINGRAZIA PAREDES
28
agosto 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte dai tesseramenti posticipati
ATHLETIC CLUB 1
- Valencia 0
Agirrezabala 6: torna titolare dopo l’infortunio, lo si sente apprezzare l’operato dei giudici di linea. THE NEXT SASÁ SOVIERO
De Marcos 7: oltre all’assist del gol, crossettino a cui si da poca fiducia, da una giara tramuta l’acqua in elettroliti. IL SALVATORE
Vivian 7,5: dopo aver visto DJ Francesco essere l’intermediario di uno dei colpi di mercato nella Liga, si chiede a chi deve portare in alto la mano? IL VILLANO
Yeray 7: dopo la partita, è andato ad un torneo di car-jitsu per rilassare i suoi nervi. DEFATICANTE
Borio 7: dopo aver tremato all’ingresso, accelera i lavori di asfaltatura della fascia sinistra in modo da portare un po’ di pensionati al cantiere. LAVORI IN CORSO
Jauregizar 7: sembra uno del club degli scacchi, recupera tanti palloni per rigiocarli puliti. LAVATRICE
Prados 7,5: primo gol in Liga e tre punti, che ricorda lo stesso percorso del suo maestro Jedi Mikel Vesga, cambia solo la squadra. LA FORZA SCORRE IN TE (Vesga 6: emozionato per il suo padawan. PURO)
I.Wiliams 6,5: riesce finalmente a togliere il limitatore al suo F12 ed inizia a scorribandare per tutta la fascia, monoruota, slalom e scippo della borsetta. PHANTOM
Sancet 6,5: molto attivo, soprattutto su Instagram dove cerca coguare con pantyhose nero e con il tatuaggio resilienza da accalappiare. SELEZIONE ALL’INGROSSO (Unai Gomez 6: ennesimo colpo duro ricevuto, non si scompiglia il ciuffo. RAMBO)
Djaló 6: un po’ emozionato un po’ massacrato dal trattamento speciale dei valenciani, ossigenatura da tagliare di netto. PAUL MITCHEL (N. Williams 6: il momento più bello, in campo con la maglia senza sponsor. MAGAZZINIERE)
Guruzeta 6: generoso, lascia la monetina al povero sotto lo stadio, prende un sacco di mazzate ma dovrebbe tornare ad esser più cattivo sottoporta, dopo che Valverde l’ha tenuto fuori sabato scorso. SACCO D’ALLENAMENTO (Marton s.v.: continua dove ha lasciato il suo compagno: prende un sacco di mazzate ma in meno tempo. INTENSO)
Valverde 6,5: chiede i suoi un primo tempo ad alta tensione, mente Iñaki fraintende mettendosi due dita nella presa. Nel secondo tempo spera di non prendersi di nuovo la fregatura su una palla innocua e porta a casa i primi tre punti della stagione. 400 di queste panchine Mister!
24
agosto 24
CACCIA AI CACHORROS
di Antonio Mancuso
Conclusa la trionfale stagione passata, dove i cachorros guidati da Carlos Gurpegi hanno “rotto” il proprio girone di Segunda con un impressionante score di 25W-7D-2L, offrendo un gioco davvero spumeggiante e decisamente mutuato da quello della prima squadra,il livello ora si alza e anche di parecchio.
Un girone sicuramente tosto quello che attende il Bilbao Athletic, che quest'anno disputerà il Grupo I della Primera Federación. Ai nastri di partenza ci saranno intanto molte altre società basche come Amorebieta, Real Unión de Irun, Sestao River, il neopromosso Barakaldo e i filial di Osasuna e Real Sociedad, oltre a formazioni di tutto rispetto come Cultural Leonesa, Gimnastic de Tarragona, i filial di Barcellona e Celta Vigo e Andorra. Proprio contro il club del principato è in programma l'esordio stagionale ufficiale, a Lezama il 25 di agosto.
Gurpegi nel mentre ha lasciato il timone, adducendo motivazioni personali e l'aver capito che, almeno per il momento, l'allenatore professionista non è ciò che vuol fare e al suo posto è arrivato il 39enne Jokin Aranbarri. Nativo di Azkoitia (Gipuzkoa) e con un passato da attaccante in diverse formazioni di Euskal Herria (Amorebieta, Arenas Club, Sestao River, Barakaldo e Portugalete), ha iniziato ad allenare nel 2016 scalando le varie gerarchie nel settore giovanile dell'Eibar, fino al triennio alla guida della formazione B degli armeros, che l'anno scorso ha condotto alla promozione in Segunda. Il suo modo di giocare, dal modulo (4-2-3-1 di base) ai concetti come pressing e ritmi altissimi, è del tutto simile a quello impiantato da Gurpegi -e dunque anche della prima squadra.
La junta si è mossa parecchio sul fronte acquisti e soprattutto in alcuni ruoli, come terzini e centrocampisticentrali. Con diversi cachorros che hanno fatto pretemporada coi grandi e una rosa ancora in via di definizione, cerchiamo comunque di capire quale potrà essere la squadra che si presenterà ai nastri di partenza.
Tra i pali erano stati confermati i portieri della scorsa stagione e cioè Alex Padilla (2003) e Oier Gastesi (2003). L'operazione di Unai Simon, che lo terrà fuori fino a novembre e il contemporaneo infortunio di Agirrezabala hanno cambiato subito le carte in tavola e portato Padilla -che nei mesi scorsi ha esordito con la Under23 del Messico, avendo doppio passaporto-, ad esordire alla prima di Liga contro il Getafe, fornendo peraltro una prestazione davvero convincente dopo i dubbi che aveva suscitato nelle amichevoli. Il loro posto è stato momentaneamentepreso dal portiere del Basconia Mikel Santos (2004), schierato titolare nelle amichevoli e che dunque dovrebbe poi giocarsi il posto con Gastesi e da Eric Gamen (2004), di ritorno dal prestito al Derio.
L'intervento di Padilla alla prima di campionato contro il Getafe. Ph: J. Zorrilla
Per quanto concerne le corsie laterali è stata invece operata una vera e propria rivoluzione. Dopo tre stagioni il ciclo nel filial del promettentissimo Hugo Rincon (2003) era da considerarsi concluso e il rinnovo inchiostrato proprio in questi giorni fino al 2028 ha anticipato la sua uscita, in prestito al solito Mirandés per farsi le ossa. Anche Erlantz Palacín (2003) si è trasferito in prestito in cerca di minuti, precisamente al Sestao River. In sostituzione sono arrivati Xabi Irurita (2002) dal Tudelano e il nativo di Iparralde Johaneko Louis-Jean (2004) dal fallito Bordeaux ultima stagione in prestito al Lugo, proprio in questa categoria). Sul lato opposto molto dipenderà da Adama Boiro (2002), senegalese di nascita e arrivato a gennaio dall'Osasuna per 2M. Soprattutto se alla fine non dovesse arrivare il tanto agognato Laporte e con Lekue di conseguenza costretto anche a fare minuti da centrale come nelle amichevoli estive, Adama potrebbe già disporre di minuti come vice Yuri. Sicuramente da affinare tatticamente e difensivamente, sembra già essere fisicamente e offensivamente pronto. A quel punto, con Miguel Barandalla (2004) andato in prestito anche lui al River, la corsia mancina rimarrebbe affare di Javier Elías (2004), acquistato dal Portugalete. A margine, da segnalare l’arrivo di Dani Pérez (2006) dallo juvenil del Real Madrid, che verrà aggregato al Basconia.
cosa puo fare Adama Borio
In mezzo, con la partenza del “veterano” Aymane Jelbat (2000) verso Barakaldo, i centrali che -almeno sulla carta- si giocheranno i due posti da titolare sono Unai Egiluz (2002, alla terza stagione nel filial), Aimar Duñabeitia (2003) e Jon de Luis (2003). Egiluz ha già raccolto qualche panchina coi grandi ed anche una presenza ufficiale in Copa del Rey l'anno scorso, ma non sembra che Valverde voglia puntarci nel breve termine e non è nemmeno da escludere del tutto che alla fine possa partire in prestito, lasciando in quel caso spazio ad una coppia bene assortita come il ruvido marcatore Duñabeitia e l'elegante mancino De Luis. Per rimpolpare il reparto è arrivato Ander Izagirre (2003) dal filial dell'Eibar (che dunque Aranbarri già conosce) ed è stato definitivamente promosso Eneko Ebro (2003) dal Basconia, che già aveva visto il campo l'anno passato a causa dei frequenti problemi fisici di Jelbat. A parere di chi scrive, il giocatore che più ha possibilità di primer equipo nel breve-medio termine è sicuramente Duñabeitia. Occhio però anche a Beñat Larrea (2006), che parte dalle retrovie e che inizierà col Basconia, ma che ha davvero ben impressionato nelle prime amichevoli col B, in coppia ora con Ebro e ora con De Luis.
l'Athletic contor l'Eibar in amichevole: in piedi Gastesi, Adu Ares, Duñabeitia, Unai Gomez, Egiluz.
Accovacciati: Jauregizar, Borio, Canales, Olabarrieta, Guruzeta e Gorosabel. Ph: Athletic Club
La mediana è sicuramente il reparto che presenta le maggiori incognite. La coppia di 2003 che tanto bene ha fatto l'anno scorso e che ha rappresentato la spina dorsale della squadra, ossia quella formata da Mikel Jauregizar e Beñat Gerenabarrena è destinata a dividersi, col primo ormai da considerarsi a tutti gli effetti giocatore della prima squadra e il secondo che potrebbe anche andare in prestito in Liga Hypermotion dopo tre stagioni nel filial. La junta si è perciò tutelata con due acquisti di spicco: il regista Eñaut Lete (2004) dalla Real Sociedad C e soprattutto Eneko Aguilar (2000) dal filial dell'Osasuna. Ormai veterano della categoria, Aguilar porta esperienza, dinamismo e buone doti realizzative (15 in totale nelle tre stagioni disputate in Primera), oltre alla possibilità di agire da laterale sinistro, soluzione che potrebbe tornare vantaggiosa laddove Adama finisse spesso con il primer equipo. Dietro Lete, Gere e Aguilar, è stato confermato l'affidabile -ma con scarse possibilità di primasquadra- regista Alejandro Rego (2003). Junior Bita (2005) è invece ancora ai box per il grave infortunio che gli ha fatto saltare praticamente per intero la scorsa stagione; il giocatore con passaporto anche della Guinea Equatoriale aveva addirittura fatto pretemporada coi grandi, mostrando delle doti fisiche e atletiche fuori dal comune ma al contempo evidenti limiti tecnici e tattici. Per completare il reparto è stato infine promosso Javier Sola (2005), preso l'anno scorso dal Subiza (squadra C dell'Osasuna) e impiegato principalmente nel Basconia. Vista la rivoluzione a centrocampo, non è escluso che durante la stagione non possano trovare spazio altri due centrocampisti molto promettenti del Basconia e cioé Gaizka Alboniga-Menor (2005) e David Arredondo (2006).
Il reparto degli esterni d'attacco è quello meglio definito. Lasciato andare Carlos Mattheus (2001) alla Ternana per overbooking e scarse possibilità di primer equipo, le attenzioni sono riposte maggiormente su Aingeru Olabarrieta (2005), mancino che ama partire da destra e che ha pure esordito qualche minuto in Liga giusto nel match che ha visto la nostra presenza dal vivo contro il Sevilla. L'altro posto se lo giocheranno il confermato Iker Varela (2003), capace di grandissime giocate anche a livello tecnico a dispetto di un fisico quasi da centravanti (188cm) e Endika Buján (2003), brevilineo giunto dal Barakaldo dopo essere stato tra i migliori giocatori in assoluto della scorsa Segunda Federación. Al momento ci sono soltanto tre esterni, presumibilmente per lasciare via via spazio anche ad Igor Oyono, il gioiellino classe 2008 arrivato non senza problemi di natura burocratica dal Villarreal, che inizialmente si era rifiutato di lasciarlo partire. Si tratta di uno degli acquisti con più hype della storia recente dell'Athletic perché, sebbene abbia appena compiuto 16 anni (e dunque si tratta del suo primo vero contratto da professionista), ha fatto fuoco e fiamme nelle giovanili dei sottomarini gialli fino ad assicurarsi un posto nella rappresentativa spagnola Under 17 e dunque da sotto età; possiede anch'egli il passaporto della Guinea Equatoriale, proprio come Bita. Convocazione in nazionale Under 17 che sarebbe probabilmente toccata anche a Peio Huestamendia (2006), altro esterno d'attacco promettentissimo del Basconia, che però ha perso buona parte della scorsa stagione per infortunio. Entrambi inizieranno la stagione con la squadra C ma è facile pensare che almeno uno dei due giocherà molto anche col B. Per avere più minutaggio si è invece trasferito in prestito al Barakaldo un altro giocatore interessante come Aimar Vicandi (2005). Citazione merita pure Elijah Gift (2006), di passaporto anche cubano e arrivato l'anno passato dalle giovanili del Liverpool. Una stagione in chiaroscuro la sua, iniziata in ritardo a causa di problemi col transfer e poi proseguita tra Basconia e qualche gettone col Bilbao Athletic. L'ultimo esterno attualmente in rosa è il mancino Luis Bilbao (2003) che, arrivato ad allenarsi coi grandi assieme ad Adu Ares quando aveva a malapena esordito col B, si è poi completamente perso fino ad essere bocciato. Né il tentativo di Gurpegi di arretrarlo come terzino, né il prestito a stagione in corso alla Cultural Leonesa sono riusciti a rivitalizzarlo e dunque dovrebbe lasciare a titolo definitivo (si vocifera del Barakaldo e infatti è l’unico a non aver avuto un numero di maglia).
un'idea del talento di Igor Oyono
Per il ruolo di trequartista dietro la punta nulla cambierà rispetto all'anno scorso, con staffetta prevista e continua tra Ibon Sánchez (2004) e Peio Canales (2005). Se il primo garantisce continuità di rendimento ma non sembra avere le skill adatte per un futuro in prima squadra, Canales è invece a detta di tutti uno dei prospetti più intriganti usciti da Lezama negli ultimi anni. Gurpegi l'anno passato li ha utilizzati anche in coppia, con Canales più arretrato ed effettivamente è ancora da capire se al piano di sopra potrà essere più un vice Sancet o l'erede di Ruiz de Galarreta. Giocatore comunque di una classe ed eleganza che è raro trovare e che, tra tutti i nomi fatti in questo articolo, è quello sul quale personalmente metto la mano sul fuoco in relazione ad un futuro nel primer equipo.
Qui si può approfondire su Canales, grazie all'interessante canale “Proyecto Hadi”.
Passando ai centravanti -e qui sono più che certo che le antenne dei lettori si drizzeranno più che mai-, sempre in prestito al Mirandés si è trasferito il bomber Urko Izeta (1999), che aveva trascinato i cachorros alla promozione a suon di gol (21 in 33 apparizioni); un salto di qualità importante per un calciatore che, nonostante qualche limite a livello fisico-atletico, possiede un innegabile fiuto del gol e che si spera possa riproporre anche in un contesto più competitivo. Al Racing Santander è stato invece ceduto il suo ex vice, Iñigo López (2002). Il ruolo di “9” dovrebbe essere appannaggio dunque di Ekain Azkune (2001), giocatore pronto e arrivato dalfilial della Real Sociedad dove, l'anno scorso e nella stessa categoria, aveva messo a segno 12 reti. Alle sue spalle il club sembra puntare fortissimo su Asier Hierro (2005), centravanti di 190cm promosso dal Basconia e dunque un profilo di ariete che dalle parti di Lezama non si vedeva da davvero parecchio tempo. E' partito nuovamente in prestito Álvaro Marín (2003) che,dopo l'esperienza all'Helmond Sport (B olandese, 5 gol in 25 apparizioni), si è spostato stavolta nella vicina Amorebieta. Da capire invece cosa succederà con Ibai Sanz (2003) che, dopo il prestito al Sestao River (4 marcature in 30 apparizioni, perlopiù partendo dalla panchina), potrebbe tornare ai neroverdi oppure restare, cercando di scalare le gerarchie che al momento lo vedono partire come terzo centravanti. Più probabile la prima opzione, visto che all'occorrenza potrebbe sempre salire un'altra punta come Txus Vizcay (2005) dal Basconia.
ACQUISTI
Eneko Aguilar (2000), Osasuna B
Ekain Azkune (2001), Real Sociedad B
Xabi Irurita (2002), Tudelano
Ander Izagirre (2003), Eibar B
Endika Buján (2003), Barakaldo
Ibai Sanz (2003), Sestao River – fine prestito
Johaneko Louis-Jean (2004), Bordeaux
Javier Elías (2004), Portugalete
Eñaut Lete (2004), Real Sociedad C
Igor Oyono (2006), Villarreal juvenil
PROMOSSI
Mikel Santos (2003)
Eneko Ebro (2003)
Javier Sola (2005)
Asier Hierro (2005)
POSSIBILI PROMOSSI/AGGREGATI DURANTE LA STAGIONE
Eric Gamen (2003)
Gaikza Alboniga-Menor (2005)
Txus Vizcay (2005)
Beñat Larrea (2006)
David Arredondo (2006)
Peio Huestamendia (2006)
Elijah Gift (2006)
CESSIONI
Urko Izeta (1999), Mirandés - prestito
Aymane Jelbat (2000), Barakaldo
Carlos Mattheus (2001), Ternana
Iñigo López (2002), Racing Santander
Hugo Rincon (2003), Mirandés – prestito
Álvaro Marín (2003), Amorebieta - prestito
Erlantz Palacín (2003), Sestao River – prestito
Miguel Barandalla (2004), Sestao River - prestito
Aimar Vicandi (2005), Barakaldo - prestito
Luis Bilbao (2003) – in attesa di sistemazione
INCERTI
Adama Boiro (2002)
Unai Egiluz (2002)
Beñat Gerenabarrena (2003)
Ibai Sanz (2003)
“LISTA B” DELLA PRIMA SQUADRA
26 Alex Padilla
27 Unai Egiluz
28 Peio Canales
29 Beñat Gerenabarrena
30 Aimar Duñabeitia
31 Mikel Jauregizar
32 Adama Boiro
33 Aingeru Olabarrieta
34 Oier Gastesi
16
agosto 24
SUBBUTEO & ATHLETIC CLUB
Da ottobre a dicembre verrà disputata LA LIGA presso il Subbuteo Club Villains di Bagno a Ripoli (FI). Un torneo interclub al quale il nostro socio Massimo Fedeli (link alla sua pagina FB YANEZ SUBBUTEO's LIFE) si è iscritto per difendere i colori dell’Athletic Club di Bilbao.
Massimo possiede già due squadre di Subbuteo dell’Athletic, ma per il torneo ha voluto creare anche la maglia away. Massimo ha scelto di utilizzare la camiseta con i colori verdi, usati soprattutto nell’ultimo ventennio.
Per la “seconda maglia” Massimo ha “customizzato” un Mexico 1970 dipinto da Massimo Lapucci, commissionando poi a Checco1970 dei meravigliosi copri inner raffiguranti il Lauburu.
In questo modo, Massimo può usare questa squadra, sia come Athletic da trasferta, sia come Euskal Selezkioa, per futuri tornei in quando si sfidera’ con le nazionali.
15
agosto 24
Le PHLAGELLATIO sono offerte dalle Olimpiadi
ATHLETIC CLUB 1
- Getafe 1
Padilla 7,5: viso scolpito come una statua nella famosa partita di basket di Aldo, Giovanni e Giacomo, non trema per l’emozione ed è autore di una grande prestazione, ma criticato in studio da Elisa Di Francisca. BENEDETTA PILATO
Gorosabel 6: prestazione sufficiente, fa il suo ma si aspettava almeno una medaglia. ANTONELLA PALMISANO (Lekue 6: un po’ più intraprendente, ma ancora scombussolato per aver fatto la pretemporada da centrale. YEMAN CRIPPA)
Yeray 6: spallate, gomitate, spinte, ma poi usa anche le cattive. LEONARDO FABBRI
Paredes 5,5: c’è sempre un posto speciale, ma bisogna trovale la convinzione. FRANK CHAMIZO (Vivian 6,5: è una garanzia vederlo in campo. ELIA VIVIANI)
Berchiche 6: molto attento a dosare le forze, sia per età che per il momento, ma la sua esplosività è fondamentale per le sorti della squadra. ESEOSA DESALU
Vesga 6,5: qualcosa che il giorno dopo non ti ricorderai, ma che la sua prestazione è stata pregevole. SIMONE ALESSIO (Herrera 4,5: sbaglia nel momento più importante, ma i compagni lo rincuorano e si fidano di lui. ALESSIO FOCONI)
Prados 5,5: sbaglia qualcosina, ma è sempre in zona, bisogna crederci di più e lavorarci sopra. LORENZO SIMONELLI (Unai Gomez 6: penalizzati da decisioni che non dipendono dalla propria volontà, sappiamo che si rifarà. NADIA BATTOCLETTI)
I.Wiliams 5: un sussulto sul finire del primo tempo ma poco più. TOMMASO ACERENZA
Sancet 7: dosa le forze, qualche errorino e un paio di lisci, visti anche in amichevole, ma il colpo sferrato è oro puro. ERRANI-PAOLINI
Berenguer 5: ci si aspetta sempre qualcosa da lui ma forse è meglio non farci troppo affidamento. FEDERICA DEL BUONO (N. Williams 7: crea più pericoli da solo in 20 minuti che il resto della squadra in 70. Ma le maniche lunghe il 15 di agosto creano sofferenza a chi guarda, o in magazzino erano finite quelle con le maniche corte? PAOLA ENOGU)
Guruzeta 5: si fa prendere a pugni, ma dalla sua che prova a resistere fino alla fine. ANGELA CARINI
Valverde 5,5: prepara la partita che si dovrebbe giocare a strappi, ma sul finale si sente derubato. STEFANO CERIONI
3
giugno 24
Le PHLAGELLATIO di fine stagione, tra il metafisico e metamorfosi
Portieri Unai Simon 9,5: trofeo Zamora, 18 partite senza prendere gol, 3 rigori parati, percentuale di parate vicino al 75 percento. Peccato che tutto questo lo porti ad essere il titolare della Spagna. NESSUNO È PERFETTO Julen Agirrezabala 9: se giocasse in qualsiasi altra squadra, porterebbe via il posto a Simon anche nelle rappresentative di Euskadi. RINNOVATO PER TENERSELO BUONO Difensori Oscar De Marcos 8: come cantava un duo pavese, mille vasche in corso avanti e indietro, prima o poi lo trovo in Corso Cavour a Pavia con Max in Harley. 883 Iñigo Lekue 8: Frodo è cresciuto, ha capito come resistere al potere dell’anello senza buttarsi nel monte Fato. SINDACO DI HOBBIVILLE Dani Vivian 9: è quel giocatore che in film di avventura/azione è quello che si sacrifica per il gruppo rimanendo indietro rallentando l’avanzata nemica. E molto spesso ritorna a fine del film. L’EROE NASCOSTO Aitor Paredes 8,5: si è preso la rivincita, soprattutto sulle Phlagellatio che più di una volta non hanno lesinato critiche. Il suo messaggio è arrivato forte e chiaro come i suoi buchi nelle calze. CALZEDONIA Yeray Alvarez 6,5: ha avuto problemi alla revisione del corpo, rimanendo spesso in officina in attesa di approvazione. TAGLIANDO Yuri Berchiche 8: a tratti inarrestabile dimostrando che l’età è solo un numero sulla carta di identità, nella partita di campionato contro il Mallorca tutto quello che toccava diventava oro. RE MIDA Imanol Garcia 5,5: alla prima stagione in una squadra di Liga, ha avuto molte distrazioni derivanti da influencer che l’hanno rifiutato. CONCENTRATI SUL CAMPO
Centrocampisti Iñigo De Galarreta 9,5: ha il merito di cambiare mentalità e stile dopo anni di geometrie del duo D.Garcia-Vesga in mediana. LA GIUSTA RICONOSCENZA Beñat Prados 8,5: ha il merito di avere un altro passo rispetto al duo D.Garcia-Vesga. ELIUD KIPCHONGE Vesga 7,5: ha il merito di non scomporsi e risultare determinante in maniera diversa. RIGORISTA DESIGNATO D.Garcia 5: trova finalmente il gol con la maglia dell’Athletic nella stagione in cui diventa la riserva della riserva. CENTELLINATO Herrera 7,5: la rueda de prensa in cui vorrebbe dire che l’arbitro di Athletic-Villareal è stato un incapace gli vale mezzo voto in più. POLITICALLY CORRECT Sancet 8: la sua bellezza interiore cresce in maniera diversamente proporzionale con quella esteriore. VISAGISTA DELLE DIVE Unai Gomez 7,5: non ha paura a metterci la testa ovunque e comunque. CAVALIERE MEDIEVALE Jauregizar 6,5: si è parlato molto di questo ragazzo, sicuramente tra le influencer in Biscaglia è tra i più appetibili. THE NEXT GEN Attaccanti Iñaki Williams 9: il suo vero record e’ quello di quanti utenti hanno seguito il suo volo di rientro a Bilbao dalla coppa d’Africa. L’operazione al piede e’ stata fatta per raddrizzare la precisione sottoporta, perche' di sicuro non sa ballare. CONVERGENZA Alejandro Berenguer 8: Rimarrà nella storia per il rigore decisivo in Copa. Valverde diminuisce il suo minutaggio, lui duplica l’efficienza. AVERLO SAPUTO PRIMA Iker Muniain 7: lascia nel momento in cui raggiunge il suo sogno e saluta il suo pubblico con un gol, come una favola per bambini. LA BELLA ADDORMENTATA Nicholas Williams 9,5: la sua presenza incute terrore a terzini ed esterni, a tratti inarrestabile se non dai carabinieri. Deve ricordarsi che applaudire gli arbitri non è concesso a tutti. UNA TEMPORADA MAS? Adu Ares 9: trova il rinnovo perché è il “partner in crime” di Nico ed è il cugino di Djaló. LE AMICIZIE, QUELLE GIUSTE Raul Garcia 6,5: molto spesso è stato schierato per raggiungere il record, ma stavolta Lundini ha detto la cosa giusta. VA BENE LO STESSO Asier Villalibre 6: bomber di coppa, ma spreca tutte le occasioni possibili in campionato. RAGAZZO DI CAMPAGNA Gorka Guruzeta 8,5: un altro che potrebbe portare il dito alle labbra e zittire molti critici, ma invece è umile quindi si fa operare di appendicite e chiude la stagione a fine aprile per presentarsi più leggero per l’anno prossimo. UN VERO PRO Allenatore e società Ernesto Valverde 9,5: chi dice che le minestre riscaldate non siano buone? RIBOLLITA Jon Uriarte 8,5: spesso in prima fila ma capace di defilarsi per lasciare spazio agli altri, o perché deve fare la loffetta e non vuole che nessuno senta? Rinnova quasi tutti i giocatori in scadenza e permette alle leggende il giusto saluto. TATTICO
7
aprile 24
UNAI SIMÓN E JULEN AGIRREZABALA la tradizione dei portieri dell'Athletic
L'articolo e' stato pubblicato sul sito Football and Life il 7 aprile 2024
L’Athletic ha avuto negli anni grande tradizione tra i pali, basti pensare solo a José Angel Iribar, “el Txopo”, portiere titolare campione europeo con le Furie Rosse e recentemente omaggiato con una statua fuori dallo stadio San Mames, o Andoni Zubizarreta, recordman di presenze in nazionale.
L'ereditá di Iribar é in buone mani
Tra i migliori in questo decennio, non è blasfemo inserire anche Unai Simón, promosso titolare il 20 agosto 2018 da Berizzo per una sere di fortunati eventi: il titolare sarebbe stato Kepa Arrizabalaga ma il Chelsea di Sarri decise di pagare la clausola rescissoria per portarlo a Londra, il suo secondo di allora, Iago Herrerin, avrebbe preso il suo posto ma poco prima dell’inizio di campionato si infortunò spalancando le porte della titolarità ad Alex Remiro, rientrato dal prestito dall’Huesca e cresciuto nella cantera di Lezama.
L’attuale portiere della Real Sociedad era a scadenza a fine stagione e l’Athletic aveva già un accordo per il rinnovo. Remiro attraverso il suo procuratore alzò la posta sul contratto (altri rumors dicevano che si era già promesso alla Real, cosa che poi accadde a fine stagione).
A quel punto la dirigenza richiamò Unai Simón, titolare l’anno prima nel Bilbao Athletic, che aveva già fatto le valige per un prestito in Segunda all’Elche.
Berizzo lo schierò titolare all’esordio con il Leganes, e il giovane impressionò tutti per la sicurezza e la tranquillità. Unai giocò le successive 8 partite, incluso ottime prestazioni contro il Real Madrid e contro il Barça al Camp Nou, risultando l’unica nota positiva di un inizio di stagione poco fortunato.
Infatti, da lì a poco Berizzo sarebbe stato esonerato e sulla panchina si accomodò Gaizka Garitano. Simon venne schierato titolare anche nelle partite di coppa, ma Herrerin, ristabilitosi, tornò titolare. Tutti sapevano a Bilbao che la stagione successivo i ruoli si sarebbero invertiti.
UNAI SIMÓN: LA CERTEZZANato a Vitoria-Gasteiz, capitale dei paesi baschi, 11 giugno del 1997, si unisce già all’età di 14 anni all’Athletic Club nel 2011, dopo essere cresciuto nella Aurrerá Vitoria. Segue la classica traiettoria dei giovani della cantera Bilbaina, giocando due stagioni nel Basconia e due nel Bilbao Athletic, per poi esordire alla prima partita di Liga senza aver mai giocato le amichevoli estive.
Unai Simón si dimostra subito più affidabile dell’esperto Herrerin e diventa anche titolare della nazionale U21, esordendo a settembre 2017 con un netto 3-0 degli iberici sull’Italia. Partecipa poi alle fasi finali per il torneo di categoria che la Spagna vincerà, ma una pessima partita d’esordio contro la stessa Italia, con un grave errore di posizionamento, gli costerà il posto a favore di Sivera.
Nel corso degli anni alcuni errori di Unai Simón costeranno punti preziosi alla squadra, prima con Garitano e poi con Marcelino in panchina, ma la fiducia degli allenatori non verrà mai a mancare schierandolo sempre titolare, nonostante alcuni tifosi. Questi errori erano spesso dettati dalla frenesia di Unai di rigiocare la palla più velocemente, concettualmente corretti ma eseguiti male. Aggiustati questi dettagli, negli anni diventa un portiere sempre più determinante.
La sua crescita non passa inosservata e Luis Enrique lo convoca ad agosto del 2020 per la prima volta, esordendo poi 11 novembre al posto di De Gea. Dopo alcune partite in staffetta, Simón prende la titolarità anche della nazionale spagnola.
Unai Simón è molto agile tra i pali e dotato di ottimi riflessi e senso della posizione, tende di più a respingere il pallone che a bloccarlo. Nelle uscite basse copre molto bene la porta grazia al suo 1.90 per quasi 90 kg di peso. Spesso cerca di rigiocare velocemente il pallone per far ripartire la squadra in contropiede e nel tempo è diventato più sicuro con i piedi, tant’è che i suoi lanci risultano sempre più precisi. É un buon para rigori: utilizza la tecnica di salti laterali in entrambe le direzioni prima che l’avversario calci la palla.
una parata spettacolare di Unai Simón nella stagione 19/20
La grande occasione per l’Athletic e Unai Simón doveva essere nel maggio 2020, la finale Basca di Copa del Rey tra l’Athletic e la Real Sociedad. La pandemia cambiò i piani e la stagione da aprile si giocò a porte chiuse. Entrambe le società, in comune accordo, chiesero e ottennero lo spostamento della finale in attesa di poter giocare davanti ai propri tifosi, la RFEF accettò ma come condizioni che la partita si sarebbe giocata sempre a Sevilla, a La Cartuja, e prima della finale della stagione seguente.
Questo comportò che la Supercoppa spagnola, non essendoci un vincitore della Copa nella stagione 2020, cambiò formula diventando un torneo a quattro squadra (la prima e seconda de La Liga e le finaliste della Coppa) che si giocò a gennaio 2021 in Andalusia. La Real perse contro il Barça e l’Athletic vinse a sorpresa contro il Real Madrid, dopo l’insediamento di Marcelino solo da una settimana.
ph: Athletic Club
La finale tra i blaugrana e zurigorri fu una partita spettacolare terminata 3-2 per i baschi. Questo fu il primo, e ad oggi, l’unico vinto da Unai Simón, dimostratosi fondamentale in entrambe le partite.
La finale di Copa della stagione 19-20 si giocò il 7 aprile 2021 purtroppo senza pubblico e fu una partita bruttissima, senza emozioni ma tanto nervosismo in campo, decisa da un rigore di Oyazabal che Unai non intuì.
L’Athletic arrivò pure in finale di Copa 20-21 ma fu brutalmente sconfitta dal Barça con l’ultimo trofeo vinto di Messi con i blaugrana.
Luis Enrique fu comunque soddisfatto delle prestazioni di Unai Simón e lo confermò titolare anche agli gli Europei itineranti giocatosi nell’estate 2021, dove risultò decisivo nei quarti contro la Svizzera, parando i rigori di Akanji e Schar, mentre in semifinale non bastò il rigore parato a Locatelli per vincere contro l’Italia.
nella stagione 23/24 Unai Simón ha vinto il trofeo Zamora grazie anche ai tre rigori parati
Se per molti dopo l’europeo ci fu tempo di andare in vacanza, Unai Simon fu aggregato alla spedizione olimpica spagnola ai giochi di Tokio. Unai giocò tutte le partite fino alla finale del 7 agosto, persa ai supplementari contro il Brasile.
Alla sesta stagione all’Athletic Club de Bilbao, Unai a quasi 27 anni è una certezza, è sicuramente uno dei migliori portieri in giro per l’Europa. Le statistiche lo confermano: nella stagione corrente (23-24) è tra i migliori tra le parate decisive basate sugli expectect goals.
L’OPPORTUNITÁ DI JULEN AGIRREZABALAProprio nel 2021, a causa dell’indisponibilità di Unai Simón, Marcelino si trovò senza portiere titolare alle prime di campionato e si creò un ballottaggio tra il secondo, Jokin Ezkieta, e il giovane Julen Agirrezabala, il quale aveva impressionato la stagione precedente nel Bilbao Athletic. La seconda squadra, di cu facevano parte anche altri giovani promettenti come Zarraga, Prados, Paredes e un certo Nicholas Williams, arrivarono sino alla finale per la promozione in segunda.
Nato il giorno di Santo Stefano a San Sebastian nel 2000, porta un nome che a Bilbao fa brillare gli occhi e sussultare il cuore a molti hintxas. Firma per l’Athletic dopo essere cresciuto nell’Antiguoko, nel 2018 per aggregarsi prima al Baskonia e poi al Bilbao Athletic dove esordisce nel 2020 parando un rigore nella vittoria esterna contro il Portugalete.
Marcelino, che già aveva aggregato qualche volta Julen in prima squadra l’anno precedente, mischia le carte nella pre-temporada ma il 16 agosto alla prima di Liga in trasferta contro l’Elche il mister non ha dubbi, sarà il nativo di San Sebastian il titolare. La prestazione fu più che convincente, con una deviazione decisiva al minuto 92. Ripete’ una buonissima prestazione la giornata successiva contro in casa conto il Barcelona.
Marcelino lo fece giocare altre quattro partite in Liga e lo schierò titolare contro Barca e Madrid negli ottavi e quarti di Copa. L’Athletic decise di lasciar andare Ezkieta e tenere Agirrezabala come secondo di Unai e titolare di Coppa, dimostrando più volte di essere un portiere già pronto.
Julen debuttò anche con la nazionale U21 nell’ottobre 2021 contro la Slovacchia e fu convocato per il campionato europeo della stessa categoria che si disputò nel 2023, giocando solo una partita contro l’Ucraina, lasciando il posto al titolare Arnau Tenas fino alla finale persa contro l’Inghilterra.
Agirrezabala, alto 1.88 m per 80kg, è molto agile e molto rapido lateralmente e ottimi riflessi con tuffi spesso spettacolari. Rispetto ad Unai è un mancino naturale e deve crescere nella gestione della palla tra i piedi che è già discreta.
L’Athletic ha in rosa due portieri giovani e di prospettiva, molti media e tifosi parlano anche di un possibile dualismo tra i due, ma sono proprio i diretti interessati a spegnere qualsiasi tipo di polemica, anzi, spesso parlano bene uno dell’altro. Valverde, tornato allenatore dell’Athletic dal 2022, gestisce i portieri facendo giocare Julen in Copa e Unai titolare indiscusso in campionato.
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Già, la coppa. Che l’Athletic ha vinto nella sua storia per ben 24 volte.
Quella del 2020 è ancora una ferita che brucia a Bilbao. Nel 2021 si arrivò di nuovo in finale ma come già scritto non ci fu storia contro Messi, nel 2022 l’Athletic con Julen in porta sconfisse prima il Barcelona del neo-mister Xavi ai supplementari, poi il Real Madrid (che avrebbe vinto Liga e Champions). In semifinale contro il Valencia pareggiò al San Mames e vinse al Mestalla con un siluro Guedes in una partita dominata dai leoni biancorossi.
Nel 2022 fu ancora peggio: dopo aver battuto Espanyol al San Mames e Valencia al Mestalla, l’Athletic arrivò ancora in semifinale, contro l’Osasuna. Il “pullman” dei navarri resse all’andata con una vittoria di misura ad El Sadar. Al ritorno nella bolgia del San Mames, l’Athletic dominò l’incontro e Iñaki Williams pareggiò i conti, ma i leoni non trovarono mai il secondo gol fino al minuto 116’, senza aver fatto molto sen non difendersi, l’Osasuna trovò un pareggio con un tiro dalla distanza di Ibañez che Agirrezabala non riuscì a parare.
Quest’anno ci sarà un’altra occasione: l’Athletic è giunto in finale dopo aver sconfitto Rubí, Cayon, Eibar, Alaves, Barcelona e Atletico di Madrid nel doppio scontro in semifinale.
Ad attenderli non ci sarà la Real Sociedad, che ha perso in semifinale contro il sorpendente Mallorca del “basco” Javier Aguirre.
Unai Simón vorrebbe giocarla, per prendersi la rivincita, nello stesso stadio il 6 aprile a Sevilla, ma Julen Agirrezabala è il titolare di coppa e se l’è meritata, lo stesso Unai lo ha detto in una intervista.
Anche grazie alla prestazione di Agirrezabala, l'Athletic ha vinto la Copa del Rey 23/24 ph: Athletic Club
I tifosi dell’Athletic discutono su quale dei due debba essere il portiere del futuro. Unai Simón ha dichiarato amore eterno all’Athletic già da tempo, firmerebbe in bianco per la squadra di Bilbao. Le scelte di Valverde pendono a favore dello stesso Unai e Julen al momento non ha mai espresso intenzioni di lasciare l’Athletic.
Prima o poi si dovrà fare una scelta e i tifosi in qualche modo sono già divisi: c’è chi venderebbe Unai per dar più spazio a Julen e fare cassa, chi preferisce la certezza con Unai Simon e, a malincuore, lascerebbe partire Julen. La società al momento non si muove e aspetta che uno dei due prenda una decisione in merito, o che qualcuno bussi alla loro porta.
entrambi i giocatori hanno prolungato i loro contratti ph: Athletic Club
Se proprio dovessi fare una scelta personale, terrei Unai Simón: è oramai una certezza nel ruolo ed è abbastanza giovane per avere altri 7/8 anni di carriera ad alto livello, Julen è forte ma deve ancora dimostrarlo ad altissimo livello. Ma chi vi scrive è anche quello che a Football Manager vendeva i giocatori di 28-29 anni per far giocare i giovani di 21-22 anni.
Autore: Lodovico Monoli


