5 SETTEMBRE 2026 – 5a GIORNATA DE LA LIGA 26/27

ATHLETIC CLUB 1 - ELCHE 1

49' Buonanotte - rig.- (E), 78' I. Williams (A)


ATHLETIC CLUB: Simón; Areso (65' Johaneko), Yeray, Laporte, Berchiche; De Galarreta (65' Jauregizar); Gerenabarrena, Navarro (72' Berenguer), Sancet, N. Williams; I. Williams (81' Sannadi). All. Terzić


Elche: Dituro; Sangare, Redondo, Chust; Morente (76' Sanchez), Morcillo, Villar (83' Neto), Revivo; Buonanotte (69' Lemar), Nino (69' Osorio), Valera (82' Cepeda). All. Anselmi


gli highlight di Athletic Club - Elche


In una fresca serata di fine estate uno degli anticipi della 5° giornata di Liga vede l’Athletic Club ospitare l’Elche, penultimo con 2 punti.

Questa partita è probabilmente uno dei più importanti banchi di prova per il nuovo corso di Terzić in questa fase iniziale della stagione.

Se, infatti, le partite precedenti per posizione, blasone e capacità degli avversari non avevano bisogno di applicazione emotiva la sfida odierna vede i padroni di casa affrontare una squadra chiusa, destinata a lottare per la salvezza e, quindi, conseguentemente, presenta la necessità di impostare il proprio gioco nonostante il valore degli opponenti.

Il gioco di Terzic, un gegenpressing di seconda generazione, è sicuramente più consono a fronteggiare avversari che giocano a viso aperto e si basa in larga parte su riconquista alta e verticalizzazioni. Per questo motivo la difesa a 5 e le linee strette dei ragazzi di Anselmi pretendono un approccio differente da parte dell’Athletic club.

Il mister tedesco schiera la squadra con il solito 4-2-3-1 con la mediana di lotta e di governo composta da Ruiz de Galarreta e Gerenabarrena e un trio di trequartisti con Navarro Sancet e Nico Williams dietro a Iñaki preferito a Maroan e Djalò per sostituire Gorka Guruzeta, infortunato.


Come prevedibile la partita si incardina sui binari di un dominio zurigorri fatto di un possesso palla che però si rivela abbastanza sterile sotto porta dove, come ormai da qualche stagione, si fa sentire la mancanza di un centravanti in grado di risolvere partite chiuse.

Quasi a corroborare il più classico degli stereotipi, il secondo tempo vede l’Elche affacciarsi per la prima volta in area Athletic e beneficiare di un calcio di rigore che Facundo Buonanotte trasforma gelando un San Mamès incredulo e un Unai Simòn fino a quel momento spettatore non pagante (status non banale visto gli ultimi chiari di luna a Ibaigane).

Da questo momento in poi i biancorossi si riversano in prossimità dell’area avversaria attaccando in maniera non sempre ordinata e raramente efficace. Lo sforzo partorisce un goal rocambolesco a 15 minuti dal termine su un cross di Berenguer che trova una deviazione di Inaki Williams.

La Catedràl si illude di poter assistere a un ribaltamento totale ma il fortino biancoverde regge e il match si chiude sull’1-1.


Al fischio finale la sensazione è un misto tra amaro in bocca e positiva consapevolezza. Il mister dovrà cercare soluzioni per venire a capo di partite come queste che, soprattutto al San Mamès, saranno abbastanza frequenti ed è necessario implementare un piano B volto a scardinare difese chiuse e compagini che non intendono fare la partita. Di contro però la sensazione è che stia nascendo qualcosa di nuovo rispetto agli ultimi anni e che ci si trovi di fronte ancora a una fase di, comunque positivo, rodaggio.

Il prossimo impegno vedrà i ragazzi di Terzić impegnati, ancora in casa, nel derby contro il Deportivo Alavés in un match che per molti versi potrà somigliare a questo e che necessiterà di maggior attenzione e cattiveria soprattutto nelle azioni da goal.

Nel frattempo, si mette in saccoccia un punto che, come ha evidenziato qualche attento tifoso, lo scorso anno in una partita del genere non sarebbe arrivato.


Salvatore Mario Gaias