Celta: Radu; Rodriguez (46' Rueda), Starfelt, Faye (46' Largo); Nuñez, Febas, Moriba (46' Gonzalez), Carreira; Swedberg (57' Alvarez), Gonzalez (46' Aspas), Jutgia. All. Giraldez ATHLETIC CLUB: Simón; Areso (86' Johnaeko), Paredes, Laporte, Berchiche; De Galarreta (65' Jauregizar); Gerenabarrena, Navarro (74' N. Williams), Sancet (65' Canales), Berenguer; I. Williams (65' Guruzeta). All. Terzić gli highlight di Celta - Athletic Club
La partita non sembra iniziare sotto una buona stella: la protesta dello spogliatoio fa addensare nubi su Lezama e confonde i tifosi, il presidente non ha seguito la squadra e i risultati non aiutano; la fine del mercato incombe e qualcuno sarà costretto ad abbandonare la nave. Andiamo a giocare su un campo difficile e c’è un cambio dell'ultimo minuto: Iñaki per Guru al centro dell’attacco…
Bene, ora non fate assolutamente caso alla breve prefazione, perché l’Athletic, per 45 minuti, ha ricordato il miglior Athletic del Loco Bielsa: intensità folle, recupero palla e pressing alto, qualità dalla cintola in su, sbarazzino e fortunato dietro.
Terzic schiera Laporte e Paredes davanti a Simón, sulle fasce Yuri ed Areso, in mezzo al campo l’inedita coppia Gere-Galaxy, con Berenguer, Sancet e Navarro a supporto di Iñaki.
Il match inizia subito in maniera scoppiettante: dopo pochi minuti Galaxy impensierisce il Celta con un tiro dal limite dopo un’azione collettiva tambureggiante.
Il Celta risponde poco dopo: probabile fallo su Laporte, l’arbitro non fischia e la palla arriva a Swedberg che, a tu per tu con Simón, si fa ipnotizzare da quest’ultimo in versione Mondiale. Il portiere si ripete un minuto dopo con un’uscita altissima, quando un rilancio di Radu stava per cogliere di sorpresa la non irreprensibile linea basca.
Da questo momento in poi l’Athletic diventa una fucina incandescente.
Al 15’, Sancet si incunea in area passando tra due avversari ma, ormai in caduta, non riesce a superare Radu, che si fa trovare pronto. Calcio d’angolo: svetta Aymeric e la palla va di poco alta sopra la traversa.
Il Celta sembra un pugile intontito dai colpi dell’Athletic, che due minuti dopo affonda la stoccata: un indemoniato Gerenabarrena ruba palla a centrocampo con l’aiuto di Navarro e si fionda in avanti. Tocco per Iñaki, poi per Berenguer che si allarga fino al vertice sinistro dell’area di rigore, e qui scatta la magia: tiro di controtempo a giro sul palo lontano. Se questo gol l'avesse segnato Mbappé, lo avremmo rivisto ovunque per una settimana. Straordinario: i tifosi zurigorri si stropicciano gli occhi increduli, e non è finita qui.
Passa un solo minuto: Galaxy ruba un altro pallone a metà campo e serve Iñaki che, dalla stessa posizione in cui si trovava il Pollito poco prima, pesca al centro Galaxy. Quest'ultimo, di prima intenzione, serve il più classico dei pase de la muerte al centro dell’area dove si fa trovare prontissimo Navarro: stop e tiro piazzato nell’angolino basso. Uno spettacolo clamoroso!
L’Athletic non è sazio e continua a fare la partita. Al 25’ va di nuovo in verticale a velocità supersonica, ma il Celta ci mette una pezza. Al 34’ va vicino a chiudere il match: questa volta è Galaxy a rubare palla a centrocampo e a servire Sancet sulla trequarti (un incubo per le linee del Celta). La palla arriva a Iñaki, che si infila tra i difensori e da due passi spara sul corpo di Radu.
L’Athletic rifiata e concede un'occasione per i padroni di casa da calcio d’angolo: cross ad uscire, colpo di testa e palla sulla parte alta della traversa. Il primo tempo si chiude con un’altra buona chance per gli uomini di Terzic: calcio piazzato dalla trequarti di Berenguer, Navarro si muove bene e riesce a colpire il pallone alle spalle dei difensori, seppur in maniera sporca, ma Radu respinge in corner.
Fine primo tempo: l’Athletic ha lasciato tutti a bocca aperta.
Il secondo tempo, com'era prevedibile, è ben diverso. Il Celta cambia subito quattro uomini, ma non riesce quasi mai ad impensierire Simón il quale, a parte un’uscita imperfetta al 52’ su un cross quasi innocuo, non corre mai veri rischi. L’Athletic è in controllo e amministra la blanda reazione gallega.
Terzic, al contrario del suo collega, aspetta il 65’ per inserire forze fresche: Jaure, Guru e Canales prendono il posto di Galaxy, Williams e Sancet.
Al 74’ è il momento di Nico, che dà ottimi segnali: dopo pochi minuti manda al bar la difesa avversaria con una delle sue finte e viene steso in area, ma il contatto viene giudicato "poco impattante" dal direttore di gara e si prosegue. Se fosse stato fischiato il rigore, nessuno avrebbe potuto lamentarsi. Entra anche Johaneko all'86’, e non sfigura affatto.
All'88’ arriva un'altra ripartenza letale: Canales recupera palla nella propria metà campo e serve velocemente Guru, che nota il taglio da destra a sinistra di Nico sulla trequarti avversaria e lo serve con i giri giusti. Nico entra in area e non ci pensa due volte: lascia partire un diagonale sul lato opposto che sfiora il palo.
Non succede più nulla: l’Athletic vince da grande squadra, prima dominando, poi amministrando e sorprendendo per tutta la durata del match.
Note liete
Note lievemente stonate
Una vittoria così ci mancava da tempo. Forse proprio dalla sfida casalinga contro i colchoneros dell’anno scorso, l'unica partita davvero decente… replichiamo? Simeone, ti aspettiamo!
Stefano Bifulco