ATHLETIC CLUB: Simón, Gorosabel, Yeray, Laporte (46’ Vivian), Berchiche; Jauregizar, Rego; Navarro, Sancet (U. Gómez), N. Williams (I. Williams), Guruzeta. All. Valverde VALENCIA: Dimitrievski; Saravia (96’ Vazquez), Tarrega, Comert, Gaya; Rioja, Pepelu (69’ Ugrinic), Rodriguez, Diego Lopez (69’ Ramazani); Javi Guerra (82’ Núñez), Hugo Duro (69’ Sadiq). All. Corberan gli highlight di Athletic Club - Valencia
Stagione che langue da qualche tempo, ed in particolare dalla eliminazione di Coppa del Re, e si trascina stancamente fino alla conclusione distante ancora tre partite nelle prossime due settimane. Si cerca un giusto equilibrio fra improbabili stimoli da Conference League e altrettanto condivisibile voglia di chiudere una stagione deludente e programmare quella futura. In mezzo ricordi e qualche rimpianto che l’omaggio a Valverde non può non suscitare.
Arriva al San Mamés il Valencia reduce da una serie interminabile di sconfitte, e dall’ultima sonora, ai limiti dell’umiliazione, contro la squadra B dei madrileni di Simeone capaci di segnare due gol e spadroneggiare al Mestalla con due soli titolari.
Corberan schiera un 4-4-1-1 con Pepelu nella linea di centrocampo e il pretenzioso Javi Guerra di supporto a Hugo Duro, rimangono fuori Ramazani, stranamente, e Ugrinic.
Valverde, celebrato dallo stadio e dalla società, deve rinunciare all’ultimo a De Galarreta, per via della nascita del suo secondo genito (auguri), schiera Rego e Jauregizar in mediana, mentre a supporto di Guruzeta, ritornano dal primo minuto Sancet e Navarro con Nico Williams a sinistra. In difesa spazio a Yeray in coppia con Laporte, sugli esterni Gorosabel e Berchiche.
Nel primo tempo nulla succede e si gioca al passo fino a quando Laporte si fa anticipare e stende Hugo Duro con la successiva punizione tirata alta e male da Javi Guerra. I biancorossi non riescono a fare gioco con Nico Wiliams evanescente e Sancet fuori partita, mentre il Valencia non va in affanno e di rado si fa vedere in attacco.
Al 25’ un malinteso disimpegno smarca Javi Guerra che mette in mezzo, salva in angolo Yeray. Sul cross la difesa rincula troppo verso la porta e sulla ribattuta Yuri commette fallo da rigore. Hugo Duro spreca calciando malissimo sulla traversa a Unai Simón battuto, facendo tirare un sospiro di sollievo agli athletixales.
Nemmeno il pericolo scampato riesce a rivitalizzare i padroni di casa che continuano al piccolo trotto fino a fine frazione. In tutto il primo tempo si conteranno: un triangolo con tiro finale di Navarro nei primi minuti, una discesa con conclusione strozzata di Nico e una girata di Guruzeta, bravo a controllare e concludere in porta girandosi alla Romario con grande salvataggio di Dimitrievski. Purtroppo Nico nemmeno finisce il tempo per infortunio, al suo posto dal fratello Iñaki.
Nel secondo tempo si presenta anche Vivian invece di Laporte in evidente difficoltà. Iñaki Williams rivitalizza in parte gli attacchi da destra e arriva a concludere su suggerimento di Gorosabel, ma ancora il portiere macedone si mette in mostra con una gran parata.
A metà ripresa i cambi soliti per Valverde: Unai Gómez e Vesga per Navarro e Rego, Berenguer per il nullo Sancet. Letali invece per i bianchi di Valencia: Sadiq e Ramazani per Hugo Duro e Popelu danno linfa e velocità agli scambi a centrocampo e in uno di questi si involano senza opposizione verso la porta: Ramazani allarga per Rojas, esterno alto di attacco e spina nel fianco per tutta la partita, cross in mezzo con passiva opposizione di Gorosabel e Vesga, in area piccola Sadiq anticipa la versione campionato dilettanti di Dani Vivian e di testa porta in vantaggio i suoi.
Da qui alla fine inutili e nemmeno lucidi gli attacchi in forcing dei Leones con l’unico brivido: Unai Gómez colpisce di testa su cross tagliato di Iñaki Williams e grande risposta di Dimitrievski che salva il risultato.
Finisce con una meritata sconfitta e tanti interrogativi sul futuro di una squadra da ricostruire non solo tecnicamente, ma anche emotivamente. Preoccupa soprattutto la totale incapacità di reazione di squadra alle prime difficoltà, nonostante la prestazione in rimonta di settimana scorsa, oltre lo stato di forma psicofisica di molti elementi, Vivian e Laporte su tutti.
Alessandro Alagna