5 APRILE 2026 – 30a GIORNATA DE LA LIGA 25/26

GETAFE 2 - ATHLETIC CLUB 0

14’ Vazquez (G), 90’ Satriano (G)


Getafe: Soria; Boselli, Djené, Duarte (81’ Birmanceviv), Romero, Iglesias; Liso (81’ Rico), Milla, Arambarri, Satriano; Vazquez (67’ Martin) All. Bordalas


ATHLETIC CLUB: Simón; Vivian, Yeray (64’ Areso) Laporte, Berchiche; Rego(46’ De Galarreta), Jauregizar (64’ Vesga); I. Williams, Sancet (72’ Sannadi), Berenguer; Guruzeta (46’ N. Williams). All. Valverde


gli higlights di Getafe - Athletic Club


Torna il campionato dopo la sosta con l’Athletic alla ricerca di significati per questo ultimo scorcio di stagione, con stato d’animo più tendente al rammarico che alla speranza. Tuttavia, la classifica dice che mancano due vittorie alla salvezza matematica, ma che un piazzamento per l’ Europa non è nemmeno così lontano. E sembra molto strano per il gioco espresso e i risultati ottenuti (quattro punti nelle ultime 4 giornate)

La trasferta è in terra madrilena con l’orrendo Getafe di Bordalas, squalificato, non proprio un inno al calcio champagne e storicamente un bruttissimo cliente. Valverde può tornare a convocare i lungodegenti Maroan e Nico Williams (oltre alla prima convocazione per Egiluz) oltre a Yeray, che ha scontato la sua squalifica. Rimangono a Lezama oltre a Prados e Paredes, anche Gorosabel.

A sorpresa Txingurri schiera nel ruolo di terzino Vivian, e non Areso o Lekue, difensore esterno destro con Yeray, Laporte e Yuri a completare la linea di difesa. A centrocampo Rego e Jauregizar, in attacco Iñaki Williams, Sancet, e Berenguer dietro a Guruzeta. Per il Getafe catenaccio ultradifensivo da squadra di serie B italiana.


Si comincia a piccolo trotto, ma subito il Getafe crea dalle fasce con Vivian non a suo agio nella posizione e Yuri troppo spesso nella morsa di due esterni avversari. Ci sono due avvisaglie con pericoli con altrettante parate di Unai prima del gol: discesa sulla destra di Liso, incornata di Vazquez, sulla respinta insacca Satriano. Assetto difensivo più che rivedibile e resta un mistero come un punto di forza dell’anno scorso sia diventato un calvario di ogni settimana.

Da ora fino alla fine del tempo solo cross imprecisi di Berenguer e un assist di Guruzeta per Berenguer che chiude di poco a lato sulla sinistra.


Nel secondo tempo Valverde non può cambiare tutti: entrano Nico Williams, esterno sinistro per Guruzeta con l’ex Torino che si sposta a riferimento centrale, e De Galarreta per Rego per migliorare la qualità della manovra.

Il Getafe controlla con disinvoltura senza grandi rischi; si segnala solo Nico per le ripetute imprecisioni ben controllato dal dirimpettaio Boselli, rimangono inerti e inutili Berenguer e Sancet.

Nemmeno i cambi a metà tempo, Maroan e Vesga, modificano il ritmo blando e svogliato da partita di fine stagione fino al gol del raddoppio nel recupero: discesa incontrastata su out destro del nuovo entrato Martin, palla in mezzo area, Vivian la fa passare, Areso non segue Satriano dietro di lui, così da insaccare da un metro con tiro sbilenco. Ancora difesa inguardabile dove Areso risponde ai perché non giochi da titolare.

Si finisce con zero tiri in porta e una sgradevole sensazione di impotenza.


Se fino a prima della partita la situazione era un limbo, dove si doveva guardare in basso ma con speranze ottimistiche in chiave europea, dopo questa prestazione occorre solo guadagnare i punti necessari per la salvezza. Poi ricominciare da zero consapevoli che la ripartenza non può essere solo l’addio di Valverde, ma anche rivalutare scelte fatte: campagna acquisti, mancate cessioni, gestione della rosa, preparazione atletica e soprattutto pretendere che per la prossima stagione chi gioca in zurigorri onori sempre la maglia, non come a Pasqua 2026.


Alessandro Alagna