ATHLETIC CLUB: Simón; Lekue, Vivian, Laporte, Berchiche; De Galarreta (62'Jauregizar), Rego (85' Serrano); I. Williams, Sancet (71' U.Gómez), Berenguer (85' Navarro); Guruzeta (62' Vesga) . All. Valverde Betis: Pau Lopez; Ortiz (46' Bellerin), Llorente, Natan, Gomez; Ambrabat, Roca (46' Altamira); Antony (46' Fornals), Rubial (74' el merdoso) Ez Abde; Cucho (62' Bakambu). All. Pellegrini gli higlights di Athletic Club - Real Betis
Atmosfera felliniana domenica sera al San Mames dopo una settimana culminata con i saluti di Valverde, non inattesi, ma non per questo meno portatori di pathos e di significati. Tutto contribuisce, anche De Marcos che compare per premiare le 500 partire di Inaki. E’ il quarto dopo lo stesso Oscar, Susaeta e proprio Iraola, come se un ideale cerchio di sentimenti si chiudesse. Magari con l’arrivo di Andoni…
Di fronte a tutto ciò diventa secondario il fatto tecnico della partita contro il Betis in cerca di punti per la qualificazione in Champions e con una formazione di caratura tecnica notevole, forse anche troppo.
Per l’occasione Valverde sembra tornato agli antichi fasti e indovina assetto tecnico tattico (formazione ognuno nel suo ruolo senza voli pindarici), Lekue laterale destro, Iñaki Williams, Sancet e Berenguer a supporto di Guruzeta. In mezzo De Galarreta e Rego, a riposo Jauregizar. Il Betis anche senza Isco e Lo Celso, ugualmente presenta notevoli insidie con Hernandez, Antony e Fornals su tutti.
Si comincia con ritmo altissimo e Athletic versione 2025, cioè pressione feroce e riconquista palla con azioni in ripartenza senza che però questo forcing porti grandi pericoli alla porta di Pau Lopez. Incidono imprecisioni varie dei giocatori zurigorri, Berenguer in particolare affatto ispirato. In mezzo invece Rego e Galaxy completano alla perfezione le due fasi di rottura e costruzione. Yuri Berchiche crea occasione per un tiro di Sancet al 10’ e conclude lui stesso dopo alcuni minuti fuori di poco. Ancora al 25’ , dopo una sua discesa, Iñaki controlla e appoggia per Vivian in sortita offensiva: Dani è in versione stagione giusta, incrocia di destro e insacca.
Prima della fine del tempo, Galaxy sulla destra confeziona un cioccolatino per Willliams che rifinisce per Sancet. Gol da antologia e magic moment solo in parte rovinato dalla prosa del VAR e del guardalinee deresponsabilizzato. Al riposo doppio vantaggio più che meritato.
Dopo la pausa e dopo alcuni minuti sulla stessa falsariga del primo tempo, con tiro di Berenguer parato (unico sussulto di una partita scialba del navarro), Valverde decide i primi cambi: dentro Jaure per Galaxy, in difficoltá, ma soprattutto Vesga per Guruzeta, poco dopo Unai Gómez per Sancet.
Il Betis liberato in parte da compiti difensivi ritrova vigore anche con i cambi dell'indicibile e Bakambu senza tuttavia creare pericoli alla porta di Simón se non un tiro di El Azzouzi defilato sulla sinistra, con respinta del portiere basco.
Al minuto 75 una magistrale punizione tagliata di Fornals sulla trequarti sinistra finisce sotto la traversa e riapre l'incontro. Cominciano così due minuti di passione per i biancorossi che ancora subiscono: inserimento di Bellerin sulla destra, passaggio per Bakambu che segna davanti a Simón con tutta la difesa colpevolmente immobile. Sia il terzino che l'attaccante però sono in fuorigioco, come da solita revisione VAR. Da qui in avanti il Betis non crea più pericoli, nonostante o forse grazie ai cambi stranissimi di Valverde.
Finisce con una vittoria meritata e sofferta, in attesa di prestazioni più convincenti, e con la speranza non così remota, per le concomitanti sconfitte di Real Sociedad eGetafe, di una qualificazione per una coppa europea. Tanto per rendere interessante e meno amaro il finale di stagione.
Alessandro Alagna