15 FEBBRAIO 2026 - 24a GIORNATA DE LA LIGA 25/26

REAL OVIEDO 1 ATHLETIC CLUB 2

30’ Ilyas (RO), 58’ Jauregizar (A), 71’ Sancet -rig.- (A) -


REAL OVIEDO: Escandell; Vidal (81’ Fores), Bailly, David Carmo, Javi Lopez; Sibo (65’ Fonseca), Colombatto (81’ Lucas); Hassan (56’ Thaigo), Reina (65’ Cazorla), Ilyas; Viñas. All: Almada


ATHLETIC CLUB: Simón; Gorosabel (65’ Areso), Paredes, Laporte, Berchiche; De Galarreta (66’ Vesga), Jauregizar (61’ Rego); Serrano (46’ Navarro), Sancet (90’ U. Gómez), I. Williams; Guruzeta. All. Valverde


gli higlights di Real Oviedo - Athletic Club


Obiettivi diversi, stessa urgenza: l’Athletic rimonta e conquista tre punti pesanti ad Oviedo.

Al Carlos Tartiere si affrontano due squadre con pressioni diverse ma ugualmente forti: il Real Oviedo, ultimo ma ancora a sette punti dalla salvezza, cerca un risultato che riaccenda la speranza; l’Athletic, invece, vuole consolidare la classifica, allontanarsi dalla zona pericolosa e avvicinarsi a un traguardo inatteso: un piazzamento europeo.

La gara, intensa e ricca di cambi di ritmo, racconta due storie: quella di un Real Oviedo disperato ma coraggioso, e quella di un Athletic che sa soffrire, reagire e colpire nei momenti decisivi.


L’avvio della partita è prudente: le due squadre sembrano due pugili sul ring, attente a studiarsi più che a colpire e fino al 20’ prevale l’equilibrio: Ruiz de Galarreta e Sancet provano a dare ordine, Iñaki Williams viene raddoppiato sistematicamente e a sinistra non riesce ad esprimersi, mentre Guruzeta è isolato e facilmente anticipato dai centrali.

Il Real Oviedo si affida a Colombatto per le prime verticalizzazioni e dopo il 20°, i padroni di casa cambiano ritmo: gli asturiani iniziano a verticalizzare con continuità, Hassan si muove tra le linee, Viñas attacca la profondità, Ilyas Chaira diventa il più pericoloso in zona offensiva.

L’Athletic continua a giocare in orizzontale, con una manovra lenta che permette al Real Oviedo di anticipare molte seconde palle.

Al 30’ i padroni di casa passano in vantaggio: l’azione nasce da un rilancio lungo di Escandell, doppia sponda centrale dove sia Laporte che Paredes si lasciano sorprendere, Ilyas Chiara si può involare verso l’area zurigorri e battere Unai Simón per l’1–0. Un’azione semplice ma efficace, che sorprende i due centrali difensivi e il recupero di Gorosabel non arriva in tempo.

I padroni di casa sono galvanizzati dal vantaggio, chiudendo il primo tempo con più intensità e maggiore pericolosità negli ultimi 30 metri, mentre per la squadra di Valverde fatica a trovare profondità e non riesce a impensierire davvero il portiere avversario.


Txingurri interviene già all’intervallo, togliendo Serrano per Navarro e spostando Iñaki Williams a destra. La manovra è più fluida, con una squadra più alta ed un pressing più convinto, soprattutto Ohian Sancet più libero di spostarsi in mezzo al campo.

Il cambio di ritmo è evidente: l’Athletic recupera palla più in alto e costringe il Real Oviedo a difendersi. Al 58’, su pressing nella metà campo avversaria, Yuri serve sulla trequarti per Jauregizar che si libera splendidamente di Colombatto con una finta di corpo e lascia partire un destro che lambisce il palo prima di terminare in rete, per il pareggio biancorosso.

In gol cambia l’inerzia della partita, ma Valverde è costretto a modificare la mediana: Jaure si è infortunato realizzando il gol, mentre De Galarreta, già ammonito, ha rischiato alcune volte la seconda amarilla; al loro posto la doppia diga Rego-Vesga.

A venti minuti dalla fine, l’Athletic ribalta il match: cross in area di Berchiche, Williams impatta di testa e la palla finisce sule mani alzate di David Camro, l’arbitro non esita e assegna la massima punizione che Sancet trasforma, spiazzando Escandell e firma il sorpasso ospite.

Da quel momento l’Athletic prende fiducia e gestisce con maggiore ordine, mentre il Real Oviedo prova a reagire, provando alcune conclusioni da fuori area ma, a parte un tiro di Cazorla uscito di poco, non arriva la beffa nel finale e i leones si portano a casa l’intera posta.


Considerazioni personali sui migliori dell’Athletic: Mikel Jauregizar, oltre allo splendido gol, si è dimostrato ancora una volta un giocatore maturo, nonostante i 22 anni, l’infortunio immediato toglie alla squadra un protagonista nel momento migliore, speriamo sia recuperabile per venerdì.

Oihan Sancet è il leader tecnico e mentale della squadra: guida la manovra e trasforma con freddezza il rigore del sorpasso.

Aitor Paredes ha dimostrato ancora di avere una forte personalità, pulito negli anticipi e dominante nel gioco aereo, e nel finale ha retto la retroguardia sulla pressione avversaria.

Meritevoli di menzione Robert Navarro e Iñaki Williams: l’ex Mallorca è la miglior sorpresa della stagione, e riesce ad essere decisivo sia dalla panchina che dal primo minuto, mentre Iñaki ha cambiato ritmo da quando è ritornato sulla destra, dove decisamente da il meglio.

La giornata del Tartiere ha confermato due verità: Il Real Oviedo, pur ultimo, ha lottato fino all’ultimo minuto, dando del filo da torcere all’Athletic, che fino alla fine dovrà guadagnarsi ogni punto; però la squadra di Valverde, quando alza il ritmo e l’intensità, ha la qualità per gestire questo tipo di partite e, con un po’ di fortuna e il recupero di giocatori chiave, può ambire a un piazzamento europeo.

Rimontare lo svantaggio ci ricorda che i leones hanno carattere, hanno giocatori con personalità che sanno prendersi le responsabilità nei momenti importanti, e, nonostante le numerose assenze, sa rimpiazzarli con giovani pieni di energia e pronti a dare tutto per la maglia.


Roberto Gabriele