8 FEBBRAIO 2026 - 23a GIORNATA DE LA LIGA 25/26

ATHLETIC CLUB 4 - LEVANTE 2

29’ Guruzeta, 34’ Guruzeta (A), 81’ Elgezabal (L), 86’ Serrano (A), 94’ Olasagasti (L), 99’ Navarro (A) -


ATHLETIC CLUB: Simón; Gorosabel), Paredes, Laporte, Berchiche (39’ Boiro); De Galarreta (76’ U. Gómez), Jauregizar (62’ Rego); Serrano (97’ Lekue), Guruzeta (62’ Navarro), N Williams (76’ Selton), I. Williams. All. Valverde


LEVANTE: Ryan; Toljan, De La Fuente (65’ Elgezabal), Matturro, Sanchez; Martinez (65’ Olasagasti), Raghouber (81’ Losada), Tunde, Alvarez (46’ Arriaga; 90’ Cortes), Romero (65’ Espi); Etta Eyong . All. Castro


gli higlights di Athletic Club - Levante


Fino a qualche anno fa marzo era il mese della verità per le squadre di calcio: quando le competizioni UEFA emettevano i loro verdetti e gli obiettivi nei campionati domestici venivano adeguati per effetto delle partite già giocate e dei punti rimasti. Da qualche anno, causa impegni internazionali e calcio moderno con una infinità di partite, la scadenza è anticipata tra fine gennaio ed inizio febbraio.

Così, per i bilbaini, le competizioni europee e coppe nazionali hanno dato i loro primi verdetti e le prime certezze: dolorosissima uscita dalla Champions, tutto sommato dignitosa, e semifinale di Coppa del Rey carambolesca e travagliata.

Per il campionato necessità in primis di guadagnare la quota salvezza prima di pensare ad ogni altra velleità. Dal punto di vista della squadra, martoriata ab initio da vicissitudini e infortuni variegati, necessita di acquisire fiducia, compattezza e continuità di prestazioni e risultati, così come la stagione passata almeno fino allo sciagurato doppio incontro con gli odiosi rossi di Manchester.

In questo quadro si presenta il Levante per una sfida di bassa classifica, tre giorni prima della semifinale di Coppa del Re contro i rivali storici della Real Sociedad. Per l’occasione mancano, oltre ai soliti, anche Berenguer, Sancet e Vivian. Giocano i due Williams con Guruzeta e Serrano in attacco, De Galarreta e Jaure in mediana, centrali Paredes e il redivivo Laporte con Gorosabel e Yuri sugli esterni.


Il Levante dimostra subito perché ha la difesa più battuta della Liga. Lancio lento dalla difesa zurigorri, Inaki prende in controtempo i centrali piazzati male, Matturro lo abbraccia a lungo e lo stende. Arbitro di personalità estrae rosso senza dover ricorrere al VAR. Così inizia una partita senza storia che prosegue con una pennellata di Galaxy, per me migliore in campo, che Guru incorna in gol.

Dopo poco il raddoppio zurigorri: triangolo da calcio verticale Simón, Iñaki, cioccolatino per Guru che insacca sul primo palo. E poi ancora una girata al volo con coefficiente di difficoltà alto di Guruzeta che Ryan devia felinamente in corner. Il primo tempo finisce con otto tiri zurigorri e tre parate contro zero tiri dei valenciani. Unica nota stonata: l’uscita di Yuri per infortunio, visibilmente contrariato (eufemismo) per Boiro.


Il secondo tempo comincia allo stesso modo con il totale controllo della squadra in vantaggio numerico e di gol che tuttavia non si rende pericolosa. Dopo i primi cambi (Navarro e Rego per Guruzeta e Jaure, successivamente Gómez per Galaxy), da un calcio d’angolo innocuo che nessuno rinvia, l’ex Basconia Elgezaba inventa un pallonetto in rovesciata che supera Simón e finisce sotto la traversa. Tiro casuale, ma Simón, troppo confidente nei suoi mezzi, rivedibile.

Il gol subito provoca l’effetto di svegliare il pressing alto zurigorri, così dopo cinque minuti, Boiro recupera un pallone sulla trequarti e Selton rifinisce per Serrano che insacca.

Nel recupero di nuovo fuochi d’artificio dove Laporte e Rego confezionano un assist involontario e goffo per l’ex erreala Olasagasti che insacca di esterno nel sette: gran gol!

E poi ancora, con il Levante senza più spaziature e distanze, il risultato acquista proporzioni più aderenti al gioco espresso con il gol di Navarro ancora su splendida rifinitura di Iñaki Williams.


In conclusione, l’andamento di questo pomeriggio è stato un compendio dei difetti di stagione: incapacità di stare dentro la partita, con vistosi cali di concentrazione anche da giocatori affidabili, gestione dei cambi non illuminata (soprattutto Unai Gómez per Galaxy). Eliminati questi difetti, recuperati infortunati e squalificati, schierando anche ognuno nel suo ruolo, il finale di stagione potrebbe rivelarsi foriero di inaspettate gioie. A cominciare da mercoledì prossimo.


Alessandro Alagna