7 GENNAIO 2026 - SEMIFINALE SUPERCOPA 25/26

BARCELONA 5 - ATHLETIC CLUB 0

22' Ferran (B), 30' Fermín (B), 34' Roony (B), 38' Raphinha (B), 52' Raphinha (B)


BARCELONA: Joan Garcia, Kounde, Cubarsí, Eric Garcia, Balde (64' Bernal); Fermin, Pedri (72' Olmo), De Jong (64' Martin), Roony (72' Lamine Yamal) Ferran, Raphina (64' Rashford). All. Flick


ATHLETIC CLUB: Simón; Areso, Vivian, Paredes, Boiro (57' Lekue); Rego (61' Selton), Jauregizar; Berenguer, Sancet (54’ De Galarreta), Navarro (54' U. Gómez); I. Williams (54' Guruzeta). All. Valverde


gli higlights di Barcelona- Athletic Club


È difficile non scadere nella retorica che vuole una larga fetta degli appassionati di calcio rimpiangere i fasti di un gioco che non esiste più.

Il calcio si evolve come la società e chiaramente bisogna vivere il presente senza bisogno di scomodare vecchi filosofi per affermare che dalla notte dei tempi ogni generazione ha definito quella successiva come inadatta, insensibile, incapace di conservare l’eredità di un passato sempre sfavillante, giusto, reale.

Ciononostante, la cronaca vede una competizione che attiene alla Liga spagnola, giocata in Arabia Saudita da 4 squadre invece che dalle due vincitrici del campionato e della coppa nazionale. A tutto ciò si aggiunge un clima surreale fatto di luci, suoni, musiche che sanno di poco; tifosi che non sono legati ai colori che vedono perché nulla sanno della storia e della filosofia delle squadre in campo.

A tal proposito sembra che l’Atheltic club sconti il karma di chi inconsciamente sa che accettando di giocare questa competizione vicaria alla filosofia che lo rende un esempio in tutto il mondo.

Anche il Barcellona rivendica ad alta voce una grande identità ma appare maggiormente a proprio agio nella coppa del business che da ormai molti anni si gioca dall’altra parte del mondo di fronte a un tifo inconsapevole.

Far parte di una organizzazione, però, pretende l’accettazione delle regole o l’abbandono della stessa. Molti puristi della filosofia athleticzale oggi avrebbero voluto vedere una società che rifiutava di competere in un torneo del genere, vedendosi magari comminare una sanzione ma sbandierando una volta di più l’orgoglio di chi non cede a certe dinamiche.

La pura cronaca si riduce a un Barcellona in grande forma che supera con un sonoro 5-0 i ragazzi di Valverde in difficoltà dal punto di vista fisico, tattico, motivazionale e prostrati da un’annata caratterizzata da un impegno europeo che si rivela ogni giorno di più davvero pesante per il conjunto rojiblanco.

Con l’amaro retrogusto di chi sa di aver partecipato controvoglia a una festa fatta di invitati non affini, gli zurigorri sono chiamati a cancellare questa serata il prima possibile e ad aggredire i prossimi impegni con lo spirito che contraddistingue una squadra che è conosciuta in tutte le latitudini dove si rispetta il gioco del calcio anche come leva sociale.


Salvatore Mario Gaias