27 SETTEMBRE 2025 - 7a GIORNATA DI LIGA 25/26

VILLAREAL 1 - ATHLETIC CLUB 0

77 Moleiro (V)


VILLAREAL: Junio; Mourino, Marin, Veiga, Cardona; Akomach (46' Buchanan), Partey (72' Parejo), Gueye, Solomon (72' Moleiro); Pepe (90' Pedraza), Mikautadze (72' Oluwaseyi). All. Marcelino.


ATHLETIC CLUB: Simón; Lekue, Vivian, Laporte, Berchiche; Jauregizar, De Galarreta (67' Vesga, 74' Rego); Iñaki Williams (74' Sannadi), Sancet, Gomez (54’ Navarro); Guruzeta (67' Areso). All. Aspiazu


gli higlights di Villareal - Athletic Club


L’Athletic arriva allo stadio de La Ceramica carico di aspettative. Urge un cambio di rotta, seppur senza Nico e Berenguer, oltre ai lungodegenti\squalificati.

Principali novità, Lekue titolare a destra, per la prima volta la coppia Vivian Laporte, Unai Gómez a sinistra.

Il Villarreal di Marcelino è una squadra temibile, che ha iniziato bene la stagione, vincendo tutte le gare casalinghe, e sembra mantenere le promesse dello scorso anno.

Inizia un primo tempo stupendo. Le squadre non si risparmiano e le difese sono sotto continua pressione a causa dei continui capovolgimenti di fronte.

Minuto 5’, il Villarreal colpisce un palo esterno, ma il tempo di un boato dello stadio ed è subito l’Athletic a rendersi pericoloso con due incursioni in area (conseguenti a due ottimi recuperi alti) come sempre, spuntate.

Segue una clamorosa doppia occasione per l’Athletic: prima Sancet colpisce a botta sicura a due metri dalla porta, il portiere respinge non si sa bene come sui piedi di Guru che ovviamente gliela risputa addosso. Nulla di fatto e, nemmeno il tempo di respirare e Pepe, tra i migliori in campo, scalda i guantoni ad Unai Simón.

Minuto 30, Lekue arriva a concludere, ma il portiere, legittimo erede stilistico di Ochoa, blocca facilmente a terra. Rovesciamento di fronte con il solito Pepe che serve il sionista, per fortuna pericolo scampato. 5 minuti di stanca, dopo di che il solito Guru tempera l’ottimo ed arrembante finale dei nostri ciccando goffamente due conclusioni in 15 secondi. Il primo tempo si conclude sullo 0 a 0, non dopo aver visto un’altra conclusione di Lekue, il migliore dei suoi nei primi 45 minuti, seguito da Gómez e Laporte.


Il secondo tempo, come prevedibile, perde di intensità e sembra beneficiarne il sottomarino, forte della potenza fisica e della rapidità dei suoi giocatori dalla cintola in su: tra il 55’ ed il 58’minuto il Villarreal eguaglia “ai punti” la squadra zurigorri con due ottime occasioni fallite con Pepe and co.

Entra Navarro per un buon Gómez. Al 60’ Iñaki mette un buon cross in mezzo dalla destra, Sancet si allunga ma colpisce male. Da qui, ci ammosciamo: urgono forze fresche, il nostro centrocampo è stanco e soffre le caratteristiche straripanti di Pepe, Buchanan, Gueye, Partey.

Qui Valverde, dall’alto della tribuna stampa, compie un piccolo atto osceno in luogo pubblico: sposta l’ottimo Lekue sulla trequarti, Areso entra al posto di Guru e Vesga al posto di Galaxy, ma il numero 6 si fa male subito. Vesga è costretto a lasciare il posto a Rego dopo appena 5 minuti, ma suona strano dirlo ma è una brutta tegola che cade, soprattutto per quello che è la nostra situazione in infermeria è proprio così.

Entra anche Maroan come ultimo cambio per un opaco Iñaki. Maroan sembra lottare, Rego sembra sul pezzo: Areso e Lekue, probabilmente “confusi”, non si capiscono praticamente mai e al 76’ la frittata è fatta: una serie di rimpalli premia il neo entrato Moleiro che trafigge Simón con un tiro perfetto dal limite dell’area. 1-0 e tanto sconforto.

Nell’ultima mezz’ora l’Athletic prova a tenere palla, ma è un possesso sterile e mai pericoloso, tranne quando Rego all’improvviso decide di farci sobbalzare con un tiro da 30 metri che centra in pieno l’incrocio dei pali alla sinistra del portiere. E nemmeno questa volta siamo fortunati.

Ci esponiamo tristemente ai contropiedi gialli, ma non succede più nulla di interessante.


Dopo un paio di scontri potenzialmente pericolosi, la partita termina, mesta. Sugli scudi Lekue ed Unai Gómez (fino ad un certo punto), ed un quasi perfetto Laporte, considerata la scarsa preparazione.

Valverde continua a non trovare la giusta quadra, per quanto sembri mancare solo il goal… o solo Nico? Lo scopriremo presto.


Stefano Bifulco