GIRO DI BOA
di SIMONE BERTELEGNI

Archiviata la prima metà del torneo, fortunatamente con una rotonda vittoria (sebbene pesi l'infortunio al rientrante Iraizoz, speriamo non si tratti di nulla di grave), è tempo di stilare un primo bilancio di quanto compiuto dal "nuovo" Athletic targato Caparrós e Macua.
Facciamo parlare, innanzitutto, i freddi numeri.
Alla 19ma giornata, lo scorso anno avevamo incamerato 19 punti, questa stagione 22. +3, non un pingue incremento, certo, ma va tenuto conto che la cifra riferita al 2006-07 era vincolata all'unica parentesi felice vissuta all'epoca, quella "strigliata" e successione di risultati positivi seguita alle prime settimane di lavoro di Mané. L'Athletic di Mané era giunto a 19 in virtù di una fiammata nelle ultime giornate, l'Athletic di Caparrós ha accumulato punti in maniera più costante, nonché, appunto, tre in più. Inoltre, la classifica dello scorso anno era molto più allungata, e non solo 19, ma anche 22 punti ci avrebbero inchiodato inesorabilmente ai bassifondi della classifica; in questa stagione, invece, 22 punti permettono addirittura di stare - per quel che vale - nella parte sinistra del tabellino. Quello che rende maggiormente merito al nuovo corso biancorosso è quanto si riferisce alle reti. L'Athletic Mendilibar-Mané aveva segnato di più, 21 reti a 18, ma subíto in maniera molto più deleteria. Il nuovo Athletic ha incassato 19 gol, appena uno a partita (differenza reti -1), il "vecchio" ben 28 (-7), quasi una rete e mezza a partita.
Rispetto alla scorsa stagione, lo si voglia credere o meno, il San Mamés tutto sommato è tornato un fortino difficilmente espugnabile. Ce l'anno fatta solo due squadre, di cui una, il Real Madrid, sfruttando l'unica nostra disattenzione nel corso dell'incontro. L'anno scorso passarono cani e porci (ben cinque sconfitte al giro di boa); l'Athletic aveva vinto un solo incontro, rispetto ai due di questa stagione, e vantava molti meno rimpianti in termini di punti sfuggiti per disattenzioni o nei minuti finali. Per quanto riguarda il rendimento esterno, l'Athletic 06-07 perse una partita in meno (quattro a cinque) e ne vinse altrettante (tre). Al di là della freddezza dei numeri, l'Athletic 07-08 tranquillizza di più per una serie di fattori: ha - almeno a tratti e al netto di alcune orribili prestazioni, come quella col Murcia - un barlume di gioco, una difesa che non si fa asfaltare e un centrocampo da primi quattro-cinque posti. Rispetto alla formazione dello scorso anno, l'attuale Athletic presenta un portiere nettamente migliore e capace di infondere più sicurezza (certo, quando Iraizoz non è infortunato), ha un vero terzino sinistro (sia esso la sorpresa Koikili o Del Horno), non schiera falsi giocatori di A come Casas, presenta un Amorebieta visibilmente migliorato, ha recuperato Orbaiz, non schiera uno Yeste gonfio di infiltrazioni per combattere la pubalgia e ha in Susaeta un fenomenale jolly. Si può aggiungere che Etxebe, pur non essendo tornato ai livelli degli anni '90, non è nemmeno il cadavere visto in campo la scorsa stagione. La squadra è inoltre ringiovanita, e quindi in prospettiva futura può ulteriormente migliorare. Certo, ci sono anche note dolenti: manca terribilmente Urzaiz (o un suo omologo), soprattutto quando la squadra si affida al patadón. Speriamo che Llorente (che però non è un vero pivot) possa esplodere davvero. E poi ci si aspettava molto, molto di più da David López, salutato come migliore acquisto stagionale. Comunque, il riojano ha giocato benino col Siviglia (a proposito, la scorsa stagione, sempre al San Mamés, gli hispalensi ce ne avevano rifilati 3…).
Purtroppo il vero problema che dovremo affrontare nel girone di ritorno non è di ordine tattico, tecnico e neppure medico (la caterva di infortuni che aveva funestato la passata stagione si era prodotta a partire proprio dalla fine del girone d'andata; per ora ne siamo - quasi - immuni, toccando ferro), ma meramente casuale-statistico: i più importanti scontri diretti (Depor, Betis, Almería, Murcia), nonché quasi tutti gli incontri più proibitivi (Real Madrid, Saragozza, Atlético, Siviglia) o imprevedibili (il derby con l'Osasuna) li dovremo giocare fuori. Per cui, nelle partite casalinghe, dovremo fare punti su punti: arriveranno il fanalino di coda Levante, il Getafe, il Valladolid, il Maiorca e il Racing. Per fortuna, eviteremo le insidie del Camp Nou, del Mestalla e del Ll. Companys del sorprendente Espanyol. L'ultima gara dell'anno si giocherà col Siviglia: se gli andalusi non avranno niente da chiedere al campionato, l'Athletic potrà far valere anche i buoni rapporti con tale società. Molto meglio, in ogni caso, salvarsi in anticipo, magari alla penultima giornata, in casa, contro gli odiatissimi vicini del Racing. Ma tutti ci auguriamo di salvarci con ancora più anticipo e meno patemi.

Aupa Athletic!!!
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Simone